MMS

Mi trovato da Sisto a Pievani: aspettavo il mio turno per acquistare la mia razione di frutta e insalata giusto per acquietare quei sensi di colpa accumulati durante l’inverno per i troppi carboidrati e proteine animali ingurgitati.
La coda si era bloccata per la solita vecchietta perditempo che era incerta se accomunare alla querciolina bianca la nipitella o la rucola nostrana. I clienti stavano sbuffando quando entrò una deliziosa signora con tanto di passeggino e bebè al seguito. Rossa a boccoli spumeggianti, occhiali da sole impenetrabili, la donna aveva un atteggiamento altero, riservato, come di chi sa di non passare mai inosservata. Era entrata senza guardarsi attorno, curandosi solo di essere notata da Sisto che però armeggiava indaffarato dietro al bancone; era tuttavia pacifico che la signora avesse già fatto la radiografia a tutte le persone che erano presenti in quel negozio.
Poi il bambino si mise a piangere e la mammina, con eleganza, si piegò su di lui: così facendo, essendo i jeans a vita bassa e il tanga a vita alta, mostrò la sua biancheria intima dello stesso colore dei capelli. In quel preciso istante, come se avesse saputo da almeno mezz’ora che la donna si sarebbe chinata, il ragazzo che era davanti a me si voltò verso di lei scattando rapidissimo una foto con il telefonino per poi immediatamente rigirarsi alla stessa velocità.
Fin qui, quasi niente di strano. Se non fosse che quella foto l’ho ritrovata ieri (per caso) su internet in un sito che raccoglie tutte le immagini inviate dagli utenti iscritti. E da quello che ho capito, l’MMS è anche rimasta, per una settimana, tra le top ten.
Chissà se la mammina ha potuto immaginare, anche solo per un attimo, che il suo tanga sarebbe stato apprezzato da tutto il popolo web?