Memorizzare gli accenti francesi

accenti francesiL’accentatura nella lingua francese può presentare un problema in fase di scrittura.

A ben vedere però segue alcune regole precise e facili da ricordare e tali da poter orientare la scrittura anche se non si conosce la parola in questione.

La vocale che più è soggetta all’accentazione è la [e] e l’accento può essere:

  • acuto [è]
  • grave [è] o
  • circonflesso [ê].

Innanzitutto occorre far riferimento alla posizione che la vocale in questione assume all’interno della sillaba.
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La prima regola da tenere presente è dunque questa:

1. – se la [e] si trova al termine di una sillaba, che sia formata da uno più caratteri, purché la sillaba non sia l’ultima, la [e] prende sempre l’accento acuto [é].

Esempio:

é-co-le

pré-si-dent

dé- cem-bre

Come si vede nella parola [é-co-le] solo la [-é] iniziale della prima sillaba soddisfa la regola n. 1 in quanto si trova al termine della sillaba, che è formata da un carattere solo, ed è la prima sillaba; la [e] della terza sillaba [– le] si trova sì al termine della sillaba ma è anche l’ultima. Lo stesso accade per la [é] di [pré-si-dent] dove la prima [é] è l’ultima lettera della prima sillaba mentre la [e] della sillaba [– dent] è in seconda posiziona dell’ultima sillaba.

Anche la parola [dé- cem-bre] rispetta la regola appena enunciata, in quanto nella prima sillaba la [é] è l’ultima lettera della prima sillaba mentre in [– cem] la [é] la seconda lettera mentre in [– bre] è sì al termine della sillaba ma è anche l’ultima sillaba.

Sfugge alla regola appena annunciata il participio passato dei verbi regolari in [– er] come

[parler]

che farà

[parlé] anche se la vocale [e] si trova sull’ultima sillaba. Così tutti gli altri verbi con la stessa desinenza [crier, manger, tuer…]

large_discours_bulles_langue_sn635Un corollario alla prima regola, e la seguente è seconda regola, è questo:

se la [e] si trova nella posizione corretta per prendere l’accento acuto — e dunque si trova quale ultima lettera in una sillaba diversa dall’ultima — ma nel contempo l’ultima sillaba della stessa parola ha quale ultima lettera la [e] che per la sua posizione, per la regola sub 1), non potrebbe prendere l’accento, allora la vocale [e] che dovrebbe prendere l’accento acuto prenderà invece l’accento grave.

Scritto così sembra più complesso di quello che è.

Facciamo un esempio: prendiamo la parola allievo [élève]; la sillabazione è, con evidenza

é-lè-ve

Se si guarda bene la prima [e] prende per la regola sub 1) l’accento acuto. Ma, per la stessa regola 1) anche la [e] della seconda sillaba [– lè] dovrebbe prendere l’accento acuto visto che in questo caso la vocale [e] è anche l’ultima lettera di una sillaba diversa dall’ultima. Ed è qui che entra in gioco quindi la regola numero 2.
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La seconda regola da tenere presente è dunque questa:

2.se la vocale [e] è posizionata quale ultima lettera di una sillaba diversa dall’ultima ma nel contempo l’ultima sillaba della stessa parola ha quale ultima lettera un’altra vocale [e] allora la [e] in questione prenderà l’accento grave.

Sicché riprendendo l’esempio precedente poiché la [e] della seconda sillaba precede l’ultima sillaba la cui ultima lettera è la vocale [e] prenderà l’accento grave e quindi farà non [é-lé-ve] bensì [é-lè-ve]. Come anche nelle parole:

scè-ne

mè-re

der-ni-è-re

pè-re

pre-mi-è-re

frè-re

Nota la differenza tra la parola [mère] madre che è di due sillabe [mé-re] e la parola [mer] cioè mare; per quest’ultimo sostantivo ecco che si applica di nuovo la regola numero 1 in quanto la [e] facendo parte dell’ultima sillaba (anche perché la sillaba è unica) la [e] perde l’accento.
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Se si dovesse formare dalla parola in questione l’avverbio l’accentatura rimane invariata come in:

[griève] che diventa [grièvement] conservando la vocale accentata [è]

[légère] che diventa [légèrement] conservando la vocale accentata [è].
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Ci sono poi alcuni casi in cui la [e] prende l’accento circonflesso [ê] come in

crêpe

fénêtre

arrêtre

Secondo sempre la regola sub 1 le parole appena indicate avrebbero dovuto prendere la vocale [é] in quanto ultima lettera di una sillaba diversa dall’ultima

crê-pe

fé-nê-tre

ar-rê-tre

In queste parole va osservato però che l’accento circonflesso [ê] segnala la caduta della consonante [s]. Come si vede in questa lista:

crê-pe –> crespella

fé-nê-tre –> finestra

ar-rê-tre –> arresto

e così ancora:

ê-tre –> essere

enquête –> inchiesta

maîtrie –> maestro

prêter –> prestare

lâcher –> lasciare

même –> medesimo

e come in molti altri esempi che potrebbero farsi.
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Ecco quindi qui la terza regola:

3. – Con alcune particolari parole, dove dopo la [e] è caduta la consonante [s] la [e] prenderà l’accento circonflesso.
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Infine la quarta e ultima regola (anch’essa corollario della prima).

4. – Se l’ultima sillaba ove compare la vocale [e] suona accentata, ma non è un participio passato la vocale [e] prende l’accento grave [è] come aprèsprès.
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