La falena – significato angelico

La leggenda narra che l’Arcangelo Michele fu mandato sulla Terra per aiutare gli Uomini severamente colpiti dalla peste nera che ormai da anni infuriava tra le genti facendo milioni di morti (–> San Michele e gli Arcangeli, ecco qual è la loro missione).

L’Angelo, giunto tra noi, come poté portò conforto ai sopravvissuti e assistenza ai malati, organizzando ospedali da campo e procurando a tutti scorte di cibo e di acqua oltre a quei pochi medicinali che il progresso della medicina di allora poteva offrire.

La morte aveva portato ovunque distruzione e barbarie e, ogni giorno che passava, le vittime aumentavano di numero in modo incessante. Le campagne e le città risentivano di quel flagello; essendo diventato l’unico scopo dell’Uomo quello di sopravvivere, gli orti erano ingombri di erbacce, le vie piene di rifiuti e cadaveri, le case echeggianti di pianti e lamenti.

Una notte, Michele, girando esausto per una remota città dell’Impero, si imbatté in un grosso Ratto che, all’improvviso, gli sbarrò la strada. Aveva il pelo spesso e ispido, il muso feroce e i denti aguzzi (–> Topi portatori di peste). L’Angelo non retrocesse di un passo limitandosi a guardarlo fisso negli occhi a mo’ di sfida . Il Topo, che si era alzato sulle zampe posteriori per sembrare ancora più grosso, d’un tratto si accucciò, piegando le orecchie e la coda in segno di sottomissione. A quel punto, il Ratto disse:

silhouette-topo-disegno«Ti ho cercato per ogni dove e volevo dirti che sono pentito, salvami!»

L’Arcangelo, stupito per quelle parole più che per il fatto che un Topo gli potesse parlare, gli chiese:

«Perché, cos’hai fatto?»

«Ho obbedito al Maligno e ho portato io la peste sulla Terra, ma il senso di colpa ora mi sta annientando.»

L’Arcangelo lo squadrò ammutolito. «E io cosa posso fare per te?» fece dopo un po’.

«Uccidimi con la tua spada. Fino a quando sarò in vita, continuerò a diffondere la peste tra gli innocenti e gli Uomini continueranno a morire. Trafiggimi, non c’è altra scelta. La tua spada santa mi darà la salvezza. Almeno tutto questo avrà fine e con la Salute tornerà la Pace sulla Terra.»

Per qualche attimo l’Arcangelo rimase in silenzio, poi di impeto estrasse la spada che, levata al cielo, catturò i raggi della luna piena che la resero sfolgorante.

Il Topo chiuse gli occhi.

Michele, allora, con delicatezza, appoggiò la punta della spada per il piatto sulla testa dell’animale, mormorò una preghiera a fil di labbra, e subito il Topo si trasformò in una splendida Falena bianca (–> Ecco il vero significato della “spada di San Michele”). Stropicciate le ali, l’insetto prese senza indugio a volare tutte le notti sulle vie di quella città e poi su quelle di tutto Mondo liberandolo dalla peste, dalla miseria e dalla disperazione ( –> Cosa significa se entra una falena in casa).

Finito il suo lavoro, la falena tornò dall’Arcangelo Michele posandosi sulle sue spalle. E per mostrare la gratitudine per quella possibilità di riscatto, gli fece dono, come alcuni sostengono, delle sue ali.
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