Che differenza c'è tra... opera e operetta

In linea di massima l’opera è l’incontro tra la musica e la tragedia (melodramma), mentre l’operetta è il connubio tra la musica e la commedia.
L’opera ha dunque un contenuto più serio, più grave dove sono in gioco sentimenti forti, gesti eroici, passioni senza sbocco (Aida, La bohème, Carmen… per citarne solo qualcuna) mentre nell’operetta il testo è più live, giocoso, frivolo, satirico e divertente (La vedova allegra, Il Paese dei Campanelli, The Mikado).
Un’altra importante differenza è che nell’opera anche il recitativo (passaggi di testo tra un brano musicale e l’altro) è cantato, mentre nell’operetta no; gli attori parlano in prosa.
Quando si parla di bel canto, e dunque di lirica ,è all’opera che si fa riferimento; l’orchestra è composta spesso da molti componenti, e la rappresentazione è sorretta da robuste scenografie, coreografie e anche costumi; nell’operetta tutti questi elementi sono di minor tono, anche se rivestono grande importanza, ed è la danza a farla da padrona. Nella operetta la musica è poi più popolare e meno “alta” e aristocratica della lirica.
La durata è invece più meno la stessa (circa due ore, con le debite eccezioni).
L’opera, con l’avvento di altre forme di espressione soprattutto cinema, televisione e internet ha subito una battuta di arresto, come l’operetta del resto (che ha avuto vita molto più breve potendosi allocare solo nella seconda metà dell’Ottocento grazie e Jacques Offenbach in Francia e in Austria con Johann Strauss II e Franz Léhar); ha tuttavia trovato nel musical americano un nuovo rilancio e una nuova forma soprattutto grazie in particolare al cinema (west Side Story, Cabaret, Grease, Mamma mia).
Nel musical il recitativo è ancora più ampio è ha un collegamento molto stretto con la realtà sociale americana.
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