Balene e affini

Quando si parla di balene è facile fare una gran confusione; la balena bianca Moby Dick di Melville era davvero una balena o era altro? La balena di Pinocchio era davvero tale? E quella di Giona? O più semplicemente: le balene sono più o meno tutte uguali?

La confusione o meglio la imprecisione deriva dal fatto che spesso si ritiene il termine balena come sinonimo di cetaceo; ogni volta cioè che ci si imbatte in un mammifero acquatico di grandi dimensioni si parla di balene senza ulteriori spiegazioni, anche perché tutti comprendono di cosa si sta parlando. Ma non è così.

Questa imprecisione ha origini lontane. Un tempo ci si riferiva a questi animali chiamandoli mostri marini o cetacei da κῆτος (ketos) termine coniato addirittura da Aristotele per designare gli animali acquatici dotati di respirazione polmonare, mentre balena viene dal latino bālaena dal greco antico φάλαινα, phálaina o φάλη, phálē dalla stessa radice indoeuropea del tedesco Wal, dell’inglese whale.

In realtà il termine balena individua scientificamente solo una minima parte dei cetacei e per di più solo alcuni cetacei che hanno la particolare caratteristica di non avere i denti (mysticeti) ma solo fanoni (μυσταξ “mustacchi”, cioè “baffi”), specie di pettini impiantati nelle mascelle attraverso cui questi mammiferi fanno fanno passare l’acqua del mare per filtrare il plancton e il krill di cui sono ghiotti (–> Come mangiano le balene).

Un tempo, quando la caccia alle balene era un’attività redditizia (–> La caccia alle balene), le balene veniva catturate per il grasso da cui si ricavava l’olio per le lanterne (prima dell’avvento dell’elettricità), ma anche per la carne, per l’olio profumato da usare in cosmesi ricavato dalla testa dei capodogli (–> L’olio del capodoglio) e anche per i fanoni, appunto, da cui si ricavano i frustini da calesse, aste di ombrelli e le stecche dei corsetti delle donne (–> I fanoni delle balene).

Dunque il termine balena è al tempo stesso generico, riguardando tutti i cetacei senza distinzione anche se vere balene non sono (come i cetacei Odontoceti, dal greco ὀδούς “dente” ,”cugini” dei Mysticeti, muniti di denti) ma anche fortemente riduttivo perché “lascia fuori” il 90% dei cetacei.

Le balene (i cetacei con i fanoni, per intenderci) si differenziano in particolare dagli altri consimili per essere di grosse dimensioni (vi appartiene la balenottera azzurra per esempio, la blue whale, l’animale più grande al mondo –> Il cuore dei giganti del mare) ma anche per essere molto longeve (come –> La balena della Groenlandia), per lo più solitarie, amanti delle migrazioni e delle profondità del mare.

Dunque le risposte alle domande iniziali sono: la balena di Melville era un capodoglio (–> Moby Dick, metafora di vita), quella di Pinocchio (di Collodi non nella versione di W. Disney) un pescecane (–> La vera storia di Pinocchio), la balena di Giona un grosso generico pesce (dunque non una balena che è un mammifero) non meglio identificato (–> Giona e la Balena).

Non poteva infine mancare questo video. –> Cosa vi può succedere se vi inghiottisse una balena.

Di seguito alcune schede sull’argomento.

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–> Quando il freezer si spegne – come venirlo a sapere