La farfalla nera

farfalla-neraUn insetto entrato di prepotenza nell’immaginario collettivo è la farfalla nera (o anche la falena nera).

Spesso le stringhe di ricerca degli appassionati che approdano al mio blog sono rivolte a formulare domande come queste: cosa significa se una falena nera entra in casa? Cosa significa se vedo una farfalla nera? Magari una seconda volta? Forse anche un po’ gialla? E se anche posata allo stipite della finestra?

La prima risposta da dare a questi quesiti è quella (come sempre) di buon senso.

Una farfalla è una farfalla ed è nera per via dei pigmenti colorati carichi di melanina di cui le ali sono sature. Tutto qui. Non ha alcun significato particolare se non quello che vogliamo attribuirle. Tutte le storie che si raccontano sono solo proiezioni di fobie individuali o collettive e non hanno alcun fondamento scientifico.

Alla nostra latitudine le farfalle sono comuni sicché è facile che vengano in contatto con gli esseri umani, vista la diffusione sia delle farfalle che degli esseri umani e considerato inoltre l’evidenza che le une e gli altri condividono i medesimi spazi vitali.

Probabilmente nel Burundi si chiederanno cosa significa se per la seconda volta un rinoceronte nero entra nell’accampamento a creare scompiglio e ugualmente in Argentina forse si domanderanno cosa potrà voler dire se si vede una scimmia urlatrice dalla finestra che guarda storto i suoi occupanti.

Caricare di significato negativo ciò che al di fuori del nostro controllo spesso è una comoda scappatoia per incolpare altri o altro da sé per le nostre scelte erronee o superficiali o per meglio accettare un’avversità o una sventura inaspettata e per questo meno comprensibile o accettabile. È una forma pericolosa di deresponsabilizzazione ed è espressione di ingenua credulità.

farfalla nera2Chiarito questo di fondo (appartenendo alla categoria di persone che ritiene che la superstizione sia un modo semplice per complicarsi la vita, già di per sé abbastanza complessa), la tradizione popolare ha intessuto su questo lepidottero (a prescindere dalla specie, si badi bene) storie e leggende nate quando l’approccio umano nei confronti degli eventi naturalistici era meno critico e scientifico di oggi.

Però tanto è bastato perché certi atteggiamenti mentali e credenze si radicassero e sopravvivessero sino ad oggi (uno degli esempi ‘recenti’ che posso fare e che mi è rimasto particolarmente impresso è relativo la notizia pubblicata nel febbraio 2013 sul Sunday Mirror secondo cui la cantante Dionne Bromfield ha dichiarato che, al funerale di Amy Winehouse c’era una farfalla nera che si era posata sulla spalla di Kelly Osbourne ed è stata lì per l’intera cerimonia e poi è volata via non appena è finito tutto. Ed era per questo, precisò, che, in memoria della cantante scomparsa a 27 anni, ha voluto incidere il brano Black Butterfly).

Molto della valutazione non positiva che circonda la farfalla nera è indubbiamente proprio il colore nero (ne sanno qualcosa i gatti di questo stesso colore, da sempre oggetto di ostracismo, –> Gatto nero: storia della superstizione) da sempre associato al buio, all’assenza di luce e dunque a tutto ciò che non è fonte di vita (ma che, anzi, è oltre la vita stessa.

Nell’oscurità, per un motivo o per un altro, ci sono le nostre fobie mai superate, le nostre insicurezze, quanto sfugge al nostro controllo; è assenza di punti di riferimento e può essere fonte di forte disagio (persino di terrore) per tutti quei pericoli ignoti che può celare e per quello che riteniamo essere il Male ancestrale che in esso può trovare rifugio.

Il nero (oltre ad essere espressione della eleganza ma anche dell’autorità, si pensi alle toghe dei preti e dei giudici, –> Il significato psicologico del colore nero) evoca anche il mistero, la tristezza, la morte, il lutto, le profondità inaccessibili della terra e dello spazio, i luoghi di esplorazione, di avventura, di conoscenza, di progresso.

Il nero è qualcosa di più di un semplice colore: è assenza di esso, è assorbimento di ogni luminosità, è esso stesso rappresentazione del nulla infinito dell’universo, della superstizione, della malvagità, dell’ignoto e quindi anche della ignoranza e della diffidenza per tutto ciò che, per il nostro spirito innato di conservazione, non si conosce ed è nuovo e diverso.

Il secondo aspetto non positivo è il fatto che la falena (il lepidottero notturno, cugina della farfalla con cui spesso viene confusa, vedi –> le falene in generale), per seguire la luce, penetra nelle nostre case dando l’impressione di venire a trovarci per dirci o fare qualcosa, quando invece sta semplicemente seguendo una luce rimasta accesa o è alla ricerca di cibo (–> La luce e le falene).

Da qui creare un simbolismo negativo il passo è stato facile.

Secondo gli antichi Celti le farfalle nere erano le anime dei defunti mentre per la tradizione irlandese quando una persona morta non riesce a transitare nel mondo dei più si trasforma in una farfalla bianca, soprattutto se è l’anima in questione è quella di un bambino.

Secondo l’antica mitologia azteca, la farfalla nera è invece Itzpapalotl, (immagine in basso) la dea guerriera del fuoco e della mortalità infantile. È il demone che divora le stelle durante l’eclissi solare.

La farfalla nera era però anche simbolo, per gli antichi messicani, delle anime degli antenati che proteggevano chi era rimasto sulla terra, aiutando loro a vedere e orientarsi nel buio della esistenza. È per questo che, secondo la leggenda, alcune farfalle hanno una sorta di ‘occhi’ disegnati sulle ali.

Nel Medioevo le farfalle nere erano le streghe che assumevano quelle sembianze per non farsi riconoscere dagli uomini ed entrare così impunemente nelle loro case e cibarsi di quanto vi trovavano.

Nei Caraibi si parla spesso di stregone oscuro, di falso pipistrello, come simbolo di maledizione occulta e di una anima posseduta dal Male che non trova pace non riuscendo a scegliere il luogo ove passare l’eternità.

In alcuni paesi come l’America Centrale, le Filippine e la Cina, le farfalle nere sono considerate simbolo di morte nel senso che una farfalla nera che entra in casa rappresenta l’anima di una persona deceduta in quella stessa abitazione (e quindi non significava, necessariamente, che un componente ancora vivo dovesse presto essere morto). Si dice in questo caso che è un’anima persa che non trova la via dell’aldilà.

ItzpapalotlIn Perù simboleggia il passaggio dal buio alla luce, e viceversa, ed è simbolo di ribellione e di sovversione alla vita.

Nella Repubblica Domenicana annuncia la visita di una persona (gradita o meno che sia).

Nella cultura hawaiana (ma anche in quella giapponese) la falena nera è l’anima di una persona cara recentemente scomparsa che è venuta a dirci addio prima di sparire per sempre.

Nelle Bahamas (come anche in alcuni Stati dell’America del Nord) le farfalle sono capaci di attrarre ricchezza materiale e se si posano su una persona indicano anche che è quella la destinataria del danaro.

Le farfalle, dunque, in genere, sono considerate come entità capaci di volare tra il mondo dei vivi e quello dei morti (a causa della leggerezza del volo) e di recare messaggi. Insomma visto che i morti sono più dei vivi, le falene hanno proprio un gran da fare.

In altre culture l’associazione con la morte assume invece una connotazione positiva (un po’ come la raffigurazione della Morte nei tarocchi dove, nella cartomanzia, simboleggia la trasformazione) reputando questi lepidotteri neroalati simbolo della transizione associata alla metamorfosi propria delle farfalle (e delle falene), del rinnovamento o della rinascita, ma anche di evoluzione personale e spirituale, di libertà da un conflitto personale e, in genere, di speranza di miglioramento.
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–> Le falene più comuni

<– Il gufo irritato e il suo verso
–> Le formiche nelle prese elettriche

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