Coincidenze

Era già di ritorno a casa. La gita al mare in quel weekend non era stata una buona idea. Nel primo pomeriggio, contrariamente a ogni previsione meteorologica, il cielo si era rannuvolato e in pochi minuti, complice un subentrato vento di tramontana, aveva fatto anche alcune gocce di pioggia. Così aveva deciso di rientrare prima del tempo, decisione però condivisa da tanti altri come lui.
E ora si ritrovava in coda, all’ingresso della città, al primo semaforo “infinito” di Rivabuona. Non aveva mai capito perché quel semaforo fosse sempre così lento sfavorendo con evidenza il traffico in entrata. Chi lo aveva programmato, doveva essere sicuramente un genio, pensò ironicamente. E il malumore accrebbe ancor più quella malinconia di fondo che aveva ormai preso stabilmente possesso delle sue giornate. Nonostante la giovane età, la disponibilità economica e tutto sommato un bell’aspetto non trovava infatti da tempo una compagna stabile. E l’essere solo stava diventando sempre più deprimente. Le sue coetanee gli sembravano superficiali, un po’ vanesie e inconcludenti. Ma il problema, ne era convinto. era sicuramente il suo carattere. Troppo esigente e troppo pignolo. Davvero difficile sopportarlo. Ma perché era così complicato trovare, non dico l’anima gemella, ma almeno qualcuno con cui andare d’accordo senza litigare o fare scenate?
Andava dietro a questi pensieri leggeri quando dallo stereo dell’auto uscirono le note della sua canzone preferita. Una piacevole armonia costruita su un ritmo accattivante; ad ascoltarla non era possibile stare fermi, anche se, lo riconosceva, era musica un po’ di nicchia.
E poi l’occhio gli cadde sullo specchietto retrovisore.
Alla luce degli stop della propria vettura vide che nell’auto appena dietro, c’era una bella ragazza in attesa anche lei della luce verde; stava muovendo il busto e il viso a suon di musica. Poteva avere all’incirca la sua età. Bionda, capelli ricci, occhi chiari. Ma quello che più attirava la sua attenzione era il fatto che sembrasse andare a tempo con il ritmo della canzone che stava sentendo lui.
Non è possibile‘ pensò, ‘non è un brano trasmesso alla radio; è una canzone che ho selezionato io inserendola in una compilation da me creata da tempo. No no, mi sto sbagliando...’ si ripeté mentre continuava a guardare quella persona che dava l’impressione, non solo di ascoltare “quel” pezzo, ma anche di ascoltarlo dallo stesso punto. ‘Accidenti se è carina‘ si disse senza voltarsi aggiustando meglio il retrovisore. Non riusciva a toglierle gli occhi di dosso. Anche perché quella ragazza guardava davanti a sé nella direzione dov’era lui,  realizzando così l’illusione perfetta che volesse stabilire un’intesa. Poi ad un certo punto la vide che si era messa anche a cantare. Non si sentivano le parole, ovviamente, per via del rumore del traffico e della distanza tra le auto… ma non c’erano dubbi: erano proprio quelle della “sua” canzone. Le vedeva pronunciare una dopo l’altra. La stava insomma cantando come se stesse ascoltando il brano in quell’istante nella sua auto. E invece non era così. Non ci poteva credere!
Di impulso scese dall’auto. Non so cosa avesse intenzione di fare. Non ne aveva idea. Forse voleva solo parlarne, dirle quanto potesse essere incredibile una simile coincidenza. La situazione meritava, dopotutto, di discuterne anche se non ci si conoscevano. Poteva essere un segno del destino. E poi, chissà…
Fece così un paio di metri nella sua direzione. Ma la ragazza si mise subito a suonare il clacson facendosi scura in volto. Nel frattempo, infatti, la luce del semaforo era diventata verde. E dietro all’auto della ragazza anche tutte le altre vetture incolonnate si erano unite al coro suonando. Stava bloccando il traffico. A lui non rimase che risalire rapidamente in auto; attraversò di fretta l’incrocio inoltrandosi diritto verso via Crispi e poi accostò per farsi superare. Sì, doveva parlarne con la ragazza. Che possibilità ci potevano essere che si verificasse una ricorrenza simile?
Ma la ragazza all’incrocio aveva svoltato a sinistra venendo subito inghiottita dal traffico.

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