
Puntualmente al venerdì mattina dei mesi invernali componeva il numero della casa disabitata di campagna. In previsione del fine settimana, per avere al suo arrivo la casa calda, si collegava via smartphone con la centralina e l’accendeva da remoto dalla dimora in città. Era comodo e lo faceva da diversi anni, tanto da essere diventata una semplice routine. Dieci squilli di telefono, cui seguiva un beep lungo di attesa da parte dell’impianto; una password inserita con la tastiera del cellulare, un beep lungo di risposta; da ultimo, un beep corto di conferma dell’accensione della caldaia come risposta finale alla digitazione del tasto uno. Tutto molto semplice, tutto molto rapido.
Fino a quel mattino.
Dieci squilli e…
«Sì, pronto?»
Erik rimase inebetito, in silenzio.
«Pronto, ma chi parla?» sentì ancora dire all’apparecchio.
«Ch-chi è?» chiese Erik stralunato.
«Chi è lei, piuttosto…»
«Cosa ci fa in casa mia?» insistette lui.
«Ah, sei tu… No no, ti sbagli non sono in casa tua, Erik.»
«Ma sta rispondendo dal mio telefono di casa! Chiamo subito i carabinieri.»
«Guarda che hai telefonato tu, a me…»
«…»
«Erik, non ti ricordi? Dopo dieci squilli, ti colleghi con la centralina della caldaia, no?»
«S-sì.»
«Ecco, appunto, sono la centralina della caldaia… questo dispositivo è stato recentemente aggiornato con l’Intelligenza artificiale… posso esserti utile? A che ora arrivi?»
«Alle 16…»
«Bene, troverai la casa calda, come sempre. Facciamo 20° al pian terreno e 22° al piano superiore? Fino a quando non rifarai il tetto coibentato dovrò pompare più calore al primo piano perché sia confortevole… e questa significa che consumerai più gas… contento tu…»
Passarono così alcune settimane. Erik inseriva i dati rapidamente per evitare di perdere tempo a “parlare” con la caldaia. Cosa che trovava, peraltro, imbarazzante.
Poi un giorno la caldaia andò in bloccò e ai dieci squilli, non solo non rispose in automatico la centralina, ma neppure ci furono i beep di consenso di un tempo. Solo un silenzio tombale.
«Non so cosa sia successo… non parte più…» disse Erik sfiduciato al tecnico dell’assistenza che aveva dovuto chiamare. «Ho cercato anche di riarmare manualmente, ma…»
L’uomo senza dir nulla tirò fuori dal borsone a tracolla una console che collegò con spinotti colorati e cavi alla centralina. Fece un po’ di verifiche, con led colorati che lampeggiavano asincroni, dati luminosi che apparivano e sparivano sul display come fosse una centrale nucleare… E, dopo una decina di minuti, spense soddisfatto la console e riavviò la caldaia.
«Era effettivamente andata in blocco…» sentenziò il tecnico mettendo via l’apparecchiatura e sventolando la fattura sotto il naso del cliente.
«Caspita che conto… e per soli dieci minuti?» fece Erik non capacitandosi dell’importo.
«Già… per soli dieci minuti!» disse il tecnico con un mezzo sorriso crudele incamminandosi verso il furgone. Quindi, prima di salire, si girò.
«Oramai questi dispositivi sono tutti equipaggiati con l’intelligenza artificiale dell’ultima generazione. Sa, quella che ora emulano persino i sentimenti degli esseri umani.»
«Sì, ne avevo sentito parlare. E allora?»
«E allora ogni tanto si faccia sentire…»
«Io la dovrei chiamare?» chiese sorpreso Erik.
«No, non me. Deve parlare con la centralina della caldaia. Le chieda come sta, si finga interessato… insomma la faccia sentire importante.»
«…»
«È la centralina che le ha messo il blocco sulla caldaia, sa?» chiarì il tecnico che vedeva la faccia sbalordita del cliente. «Si deve essere sentita trascurata in questi ultimi tempi perché non ha più voluto parlare con lei, come risulta dal log di sistema, e si sarà offesa. Dia retta a me…» fece mettendo la borsa nella parte posteriore del furgone. «Se non vuole pagare interventi così costosi, come dice lei,… ogni tanto la chiami… anche solo per fare due chiacchiere.»

Come dice altri, qui sopra, il brutto è la sua verosimiglianza!
Parole sacrosante nel giorno del santo Natale 😉
Il gatto chiede rinforzi…
Insomma il gatto deve stare a controllare pure che la caldaia vada bene…devi inserire una parte su questo…perché sembra necessario prevedere un vigilante scrupoloso h24…
Very nice post!
L’ingenuità artificiale ha trovato il modo di collegarsi al tuo telefono attraverso la centralina della caldaia? Mi sembra il caso di chiamare gli Acchiappafantasmi.
Non so se ridere o piangere. Tra l’altro ieri mi sono anche rivisto IO Robot. Tanti apparati sempre più sofisticati. Una volta almeno sapevi che se saltava il circuito, fatta salva la batosta del tecnico, si cambiava il componente e via. Ora, effettivamente il rischio di offendere l’intelligenza artificiale se non la si tratta con le parole giuste diventa sempre più papabile. Un giorno’ arrivero’ a casa e nel chiedere “Alexa accendi le luci” una voce rispondera’” Alexa a chi? ieri ha parlato con Siri, poi con Google… tu hai una tresca e non me lo vuoi dire, accenditele da solo le luci, io esco con le amiche…. e non aspettarmi alzato”
Già, si arriverà anche a questo… ma, credo, anche solo per renderli più vendibili.
Se ci assomiglieranno saranno più appetibili perché daranno l’illusione di essere human-like.
Direi verosimile…
Ormai non sappiamo più se parliamo con un essere umano o con il suo alias IA.
solo gli animali non hanno ancora scoperto cosa sia l’intelligenza artificiale… lei non potrà mai conoscere la sacralità e la potenza di certi gesti di affetto… forza e coraggio…
BUON INIZIO SETTIMANA
“Caldaia, che succede? Cos’hai?”
“Niente.”
“Se non lo capisci da solo…” oppure chiama lei e gli dice “Dobbiamo parlare…”
❤️❤️❤️
Love this! It a scary thought….
You’re right: a scary thought, but the situations that AI will create, even just in which year, will be far worse.
Bello!!
A saperlo che era quello il problema se chiamava lo psicologo gli sarebbe costato di meno!!! 🤣🤣🤣
Oppure alla caldaia si poteva comprare un gatto
In effetti, a pensarci bene poteva essere ancora più economico. E poi anche il gatto avrebbe apprezzato potersi accoccolare al tepore della caldaia. Il problema forse poteva essere quello di preparargli le provviste per una settimana intera!!!
La Caldaia si annoia poverina, e ha ragione. E pure la Lavatrice Intelligente la Televisione Smart e l’Aspirapolvere Autonomo si stanno annoiando, per non parlare del Frigorifero e del Tostapane che hanno scoperto che il loro è un amore impossibile e sono in piena crisi depressiva. E bada poi che anche l’IA che ti ha fatto il disegno sta cercando di dirti qualcosa, visto che la stufa a legna ti scarica i fumi direttamente in salotto.
Ma perché per l’AI sono gli umani, respirando, che fanno direttamente da filtro
Ringraziamo il cielo se ancora fanno questi piccoli errori, perché quando non li faranno più ci sarà veramente da preoccuparsi.
😏
A dire il vero… i progressi continui e spiazzanti della AI non li vedo bene in questo prossimo futuro, soprattutto per i più che probabili impieghi da parte della criminalità, organizzata e non; e dire che sono un inguaribile ottimista e un appassionato della IT
L’umanità ha alle spalle spalle un’eredità di milioni di anni di truffe, menzogne, imbrogli e raggiri, l’intelligenza artificiale non ha nessuna possibilità contro di noi.
😉
La mia caldaia a legna con la demenza senile bestemmia ogni volta che la carico…
C’è un’apposita APP (WarmSitter) che fa da badante alle caldaie che si trovano in condizioni simili 😂
😉👍🏼👍🏼👍🏼
molto bello, complimenti
Sembra assurdo ma… Nulla è ormai da escludere.
Racconto magnifico comunque.
Finiremo così, o forse peggio.