Anniversario

«Quest’anno facciamo cinquant’anni di matrimonio, bisogna festeggiare…» disse la donna evitando un bambino che, sul marciapiede, si era fermato di scatto, davanti a loro, non volendo più camminare.
«Sì» rispose lui che le dava il braccio. «Un bel traguardo.»
Lei lo guardò e sorrise.
«Ti ho anche già comprato il regalo» fece lui soddisfatto.
«Davvero?»
«Davvero, ma non lo dire a nessuno…»
Lei questa volta lo squadrò in modo interrogativo.
Nel frattempo, il bambino, dietro la promessa della mamma di un cono gelato, aveva ripreso a seguire il genitore.
«Ieri mi è capitato in mano l’album del matrimonio…» disse lei con espressione rapita. «Losai… eravamo proprio carini…»
«TU eri bella..»
Un turista tedesco, nel frattempo, si era fermato per chiedere loro un’indicazione. Lui aveva spiegato alla bell’e meglio dove si trovasse il Ponte monumentale, accorgendosi però, una volta che il turista si era accomiatato, che forse gli aveva dato un’indicazione sbagliata…
«Cosa ti stavo raccontando?» fece lei cercando di riannodare il filo del discorso.
«Uhmm… credo… aspetta…»
«Lo prendi un caffè?» tagliò corto la donna additando i tavolini del bar più esclusivo della città.
«Perché no?» fece lui che si pregustava una crema al caffè.
«Ma niente crema al caffè che non puoi mangiarla…» sentenziò lei dolcemente burbera.
«Mi leggi sempre nel pensiero» annotò il marito con faccia delusa.
«Di cosa stavamo parlando?» insistette lei sedendosi.
«Di dove andare questa estate?»
«Davvero?»
«Davvero.»
«Potremmo andare in Scozia o in Islanda… al fresco insomma. Quest’anno con questo caldo non se ne può più. Maria Paola ci è stata l’anno scorso, in Islanda, e mi ha raccomandato diversi posti…»
E mentre erano ancora seduti il bambino riluttante di prima stava passando davanti a loro con il suo gelato da passeggio. Ma per il caldo era più il gelato che gli colava sulle scarpe di quello che riusciva a mangiare.
«Sai, eravamo propri belli quando ci siamo sposati e non era solo una banale questione di giovinezza. Il mio vestito poi era luminoso, mi sentivo una regina…» disse la moglie assaporando il caffè.
«Altroché» disse lui distratto dalla crema al caffè del vicino di tavolo. «Quel che mi ricordo di più di quel giorno, però, era il caldo opprimente, anche se quello di questa estate non ha eguali…»
I due avevano ripreso la passeggiata. E man mano che si inoltravano verso le vie del centro, i turisti, svagati e chiassosi, sembravano refluire in quantità insostenibili da ogni parte.
«Se non ci fossero loro» commentò lui indicando i turisti «questa sarebbe davvero una città stupenda…»
La moglie non ascoltava più. La sua attenzione era ora attirata dalla vetrina di un noto brand internazionale. «Bella però questa borsa…» fece sottovoce.
«Ti ho già comprato il regalo per il nostro anniversario, sai?» fece lui pensando alla borsa che era riuscito a nascondere per farle una sorpresa.
«Davvero?»
«Davvero.»
«Potremmo andare in Svezia…» disse lei vedendo passare una famigliola dai capelli biondo cenere e dagli occhi blu cobalto.
«A me piace andare dove fa piacere a te…» rispose l’uomo cercando di ricordarsi dove avesse nascosto la borsa per la moglie.
«E cosa mi hai regalato?»
«Se te lo dico non è più una sorpresa…»
«È vero!»
«Sì, però non dirlo a nessuno…»

23 pensieri su “Anniversario

  1. Credo che alla fine lei avrà due borse ma nonnello stesso momento. Trovare le cose quando non si cercano è un piacere differito. Bello e preoccupante per me che i 50 anni di matrimonio li ho già festeggiati, che mi tolgano la crema al caffè?

  2. quanta tenerezza in questo racconto…
    anche se non si ricorda dove ha messo il regalo… nel momento in cui glielo dirà… lei lo amerà lo stesso… e tra un sorriso e l’altro sì farà comprare quell’altra bella borsa…

  3. Bellissimo spaccato di vita. Alla fine comunque l’uomo non troverà più il regalo comprato, la donna rimedierà prendendo la borsa che le piace e i due andranno in vacanza a Ladispoli.