Mark era proprio contento. Il suo amico più caro era andato in pensione e gli aveva chiesto di passare da lui nel pomeriggio che gli avrebbe fatto vedere cosa si era comprato. L’oscuro oggetto del desiderio aveva detto citando il suo regista preferito Buñuel. Ma Mark sapeva cos’era. Bob era tanto che ne parlava di quella Harley. La desiderava da sempre e finalmente, andando in pensione, aveva fatto il grande passo. Sì, era proprio contento per lui.
«E questo cos’è?» chiese allibito Mark che anziché in garage era stato portato dall’amico nel salotto di casa.
«È una capsula!»
«Una che? E che ci fai?»
«È una capsula del suicidio. Un dispositivo sofisticato con il quale togliersi la vita è davvero semplice; si alza il canopy, ci si accomoda dentro, lo si richiude e, premuto il pulsante, viene subito liberato l’azoto che satura la cabina provocando in pochi istanti, dapprima un torpore euforizzante, e poi la morte in appena due minuti…»
«Sei impazzito? Non capisco… cosa stai dicendo? Stai pensando di suicidarti?»
«No no, affatto…» fece sedendosi sul divano e allungando un bicchiere di Laphroaig all’amico rimasto in piedi.
«Devo ammettere che andare in pensione mi ha frastornato mettendomi in uno stato di grave ansia e tu lo sai poi quanto io sia una persona che tende già di suo alla depressione. Soprattutto dopo gli ultimi accadimenti che hanno funestato la mia vita.»
«Sì, ma questo non giustifica…»
«No certo, Mark, non giustifica.. Ma vedi, l’avere a portata di mano un dispositivo come questo, tra l’altro bello da vedere per la sua linea avveniristica…, mi tranquillizza oltremodo. È una specie di monito. Sapere che passare a miglior vita, senza soffrire, è diventato un gesto quasi banale, come accendere la luce in una stanza, e con la stessa immediatezza e senza soffrire, come dire… mi sprona alla vita…»
«Tu sei proprio tutto matto!» gli rispose Mark prendendo nervosamente una gollata di whisky. «Non era meglio una moto?»
In quell’istante squillò il telefono di casa.
«Scusami» disse Bob alzandosi.
Mark era ancora sotto choc. Anche se, in effetti, dal punto di vista estetico aveva ragione l’amico. Il design di quell’aggeggio infernale era proprio accattivante e quell’aurea di mistero che gli aleggiava attorno gli accresceva il fascino. E lui mentre stava inanellando i suoi pensieri, cercando di capacitarsi su quanto accadeva, gli giunse all’orecchio la voce di Bob che al telefono magnificava con qualcuno il suo nuovo acquisto. Diceva che l’aveva ordinato su Amazon, che aveva letto un articolo sul suo recente utilizzo con successo in Svizzera, che la macchina aveva finanche un cassettino trasparente in cui lasciare le proprie ultime volontà o un biglietto di addio, cassettino che rimaneva illuminato a intermittenza dopo l’utilizzo della capsula… in altre parole un ‘gioiellino’. Insomma, se avesse comprato effettivamente una moto non sarebbe stato così felice. Pensò Mark.
Si avvicinò per toccare la scocca con diffidenza, giusto per testarne la superficie. Era liscia, di vetroresina epossidica colorata, tiepida al tatto come un animale a sangue caldo. L’interno sembrava quello di un bob futuristico e la plancia minimale, nondimeno accessoriata con luci e display da formula 1. Il sedile ergonomico era imbottito, come fosse stato progettato per un viaggio confortevole di migliaia e migliaia di chilometri. Quanto denaro sprecato, commentò a bassa voce sedendosi nell’abitacolo per sapere che sensazione dava stare lì dentro.
Ma dovette aver toccato inavvertitamente qualcosa.
Il cupolino trasparente si chiuse subito con uno scatto, sigillando l’abitacolo.
Un sibilo accompagnò la fuoriuscita dell’azoto.

Meglio pensare alle vacanze…o no?
Ciao
Nu -mi plac presupusele gânduri la dispariția vieții, ci să ne bucurăm de frunusețea vieții până la sfârșitul ei.
Mi è proprio piaciuto
Alla fine è stato utile!
un brivido.
Mark ha tanto criticato l’oggetto che alla fine mosso dalla curiosità l’ha sperimentato. La curiosità non paga.
Il finale lascia sgomenti 😳🌹🐈⬛
Fa riflettere questo raccontino… Penso fosse questo l’intento.
bonjour bon dimanche bise bernard
quando la “troppa e ingenua” curiosità ci mette lo zampino…
io… ho già perso tre persone a causa del suicidio…
(se avessero provato a chiedere aiuto… forse non avrebbero mai pensato di compiere questo gesto estremo…)
Buon compleanno caro Briciola, in tuo onore stamattina ho inzuppato nel latte una grossa fetta di torta sbriciolona, e idealmente tutte le briciole sono per te.
🥳🥳🥳
Ah, per quanto riguarda il racconto vorrei rassicurarti, in seguito alle pressioni esercitate dalla potente lobby degli amici dei pelosetti, che paventava la possibilità di sfortunati incidenti ai nostri amati micini e camnioloni, il modello Sarco venduto online non viene fornito con capsula di azoto, ma bensì con protossido di azoto, comunemente detto gas esilarante. Insomma al massimo Mark rischia di morire dal ridere.
😁
Grazie per gli auguri. Anche se il compleanno è solo uno degli events del Briciolà’s Day…
Eh… sì sì.
Sì, certo, la cosa più importante è che sul piano astrale ti arrivino le briciole che tutti i tuoi affezionati lettori idealmente ti inviano.
😋🍰🍪🥮
Sì sto affittando per l’occasione delle tramogge in disuso…
BUONA DOMENICA