Banco e la Banda dei Malvagi – Oltre la gravità

Il romanzo “Banco e la Banda dei Malvagi – Oltre la gravità” è stato iniziato nel 2003 con l’idea di scrivere narrativa ‘fantasy’ per ragazzi (target 9/14 anni). Il progetto prevedeva una trilogia di romanzi, ma ho scritto solo il seguito  che ha preso poi il nome di ‘Incubi di ghiaccio’ (qui di prossima pubblicazione).

Il lavoro, come ho accennato, è di genere fantasy/avventuroso, con risvolti horror e anche romantici ed è incentrato sulle avventure di un ragazzo, di nome Banco (e di sua sorella gemella, Tessa) che, appassionato di cronaca nera, rimane coinvolto in un’organizzazione che combatte il ‘Malvagio’, un potentissimo démone che trama per la distruzione della Terra. Il romanzo è avvincente e ricco di colpi di scena.

La bozza è arrivata sino allo stato avanzato di editing, fino a quando cioè la casa Editrice, che aveva intenzione di pubblicarla (e che preferisco non nominare), ha cambiato improvvidamente idea.

Per leggere i vari capitoli (a cominciare dall’indice) basta cliccare sulle singole voci che compaiono qui sotto oppure in fondo alla pagina.

Buona lettura.

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12 pensieri su “Banco e la Banda dei Malvagi – Oltre la gravità

  1. Forse l’errore è stato presentare l’opera come libro, e non come sceneggiato radiofonico o serie a fumetti. Sarebbe stata perfetta. Però oggi ci sono i podcast, quindi se l’autore volesse prendere quest’ultimo treno la sua opera potrebbe podcastarla…

    🙂

    Fine. Grazie per la pazienza.

  2. Letti i 32 capitoli, posso dire che a mio parere l’opera, seppur datata e in alcuni punti da rivedere, è ancor oggi valida e godibile, e per giovani e giovani di tutte le età vale senz’altro la pena leggerla.

  3. Vedo che ci sono 32 capitoli, e invece di fare un commento globale mi piacerebbe tentare qualcosa di nuovo, e anche abbastanza pazzesco: cioè fare un breve commento a caldo subito sotto ogni capitolo, e senza sapere cosa succederà in seguito.
    😏

  4. Non sono uno scrittore, ma penso che scrivere un romanzo per ragazzi sia più difficile che scriverne uno per adulti, e credo che se il progetto con la casa editrice fosse andato avanti avresti dovuto tagliare e riscrivere diverse cose, quindi in un certo senso ti è andata bene.
    😁

    • Sì è vero la letteratura per ragazzi richiede un registro completamente diverso rispetto a quella per adulti. La differenza è un po’ come quella che vedo, prosaicamente, tra un cuoco e un pasticcere. Ma era un esperimento che risale a vent’anni fa e che volevo fare. Senza aver avuto, in seguito, occasione di approfondirlo un po’ per mancanza di stimoli, un po’ per mancanza di attrattiva. Un altro salto molto forte è quello in relazione alla letteratura per giovanissimi (fiabe). Il “linguaggio” e la costruzione del testo sono davvero complicati e dedicati.
      Probabilmente dovrei toglierlo dal Blog perché ha smesso di rappresentarmi. Ci sono generi che mi sono maggiormente congeniali e i romanzi per ragazzi non sono tra quelli.