Era il momento della giornata che preferiva. La passeggiata mattutina per il quartiere con il suo cane. E poi era anche una bella giornata, il che non guastava.
Il levriero gli caracollava al fianco. Passo trattenuto, lo sguardo a terra, come se controllasse a ogni istante il terreno davanti a sรฉ. Era uno di quei cani che avevano superato i sei anni di etร diventando cosรฌ non piรน adatti alle corse. Ma lโaveva ritirato lui, in alternativa allโabbattimento, visto che non poteva neppure essere avviato alla riproduzione. Era uno spettacolo quel cane. Un whippet dal manto bruno focato, lo sguardo espressivo, progettato per correre. E anche se portava tatuata nella parte interna dellโorecchio sinistro la sigla โZ649โ, la sua scuderia lo aveva chiamato ‘Zoom’. Ma lui aveva pensato che cambiargli nome avrebbe reso piรน facile la transizione alla sua nuova vita da ‘pensionato’. Lโaveva quindi chiamato ‘Roo’.
Allโinizio il cane non rispondeva, ma poi sembrava averci fatto lโabitudine a quel suono. Ma anche a lui. A quelle strane passeggiate. A quei posti silenziosi e alberati.
Certo che per essere triste lo era quasi sempre, quel cane. Abituato a ben altre attenzioni. O ad altre emozioni. Ora doveva sembrargli davvero tutto un altro mondo. Ma era sicuro che si sarebbe adattato. E lo avrebbero fatto insieme.
(Dallโaltra parte della cittร ).
ยซPapร , papร โฆยป
ยซSรฌ, piccolina?ยป Lโuomo si era fermato sul vialetto di casa, girandosi verso la figlia di nove anni che lo rincorreva trotterellando.
ยซGuarda cosa ti ho fatto!ยป disse lei, porgendogli trionfante un ciondolo.
ยซBello, tesoroโฆ cosโรจ?ยป
ยซร per le tue chiavi di casa, quelle che perdi sempre. Con questo attaccato, le troverai subito!ยป
ยซE dove lโhai preso?ยป
ยซDal macellaio, papร . La mamma lโha chiesto a quel signore per me.ยป
ยซSei davvero gentile. Hai proprio ragione. Con questo non riuscirรฒ piรน a perderle. Come farei senza di te?ยป E si abbassรฒ per stringerla a sรฉ. Poi attaccรฒ il ciondolo al mazzo di chiavi sotto lo sguardo soddisfatto della bambina. Salรฌ in macchina e partรฌ.
Quel giorno Martin voleva battere un nuovo quartiere. Voleva diradare i colpi, distanziandoli anche fisicamente. Poteva essere pericoloso insistere nella stessa zona. Ci mise quasi unโora per arrivare al quartiere residenziale di Chessnut. Era un buon posto. Lo era sempre stato. Parcheggiรฒ sotto un platano, poi tirรฒ fuori dal baule il monopattino.
Fece due, trecento metri, cercando lโobiettivo giusto. Le strade sembravano deserte, forse era troppo presto. Girรฒ ancora. Il fischio melodioso di un merlo lo salutรฒ. Stava quasi per rinunciare quando intravide la vittima perfetta: un uomo anziano, con un cane. Passeggiava distratto, lo sguardo sul cellulare.
Martin si avvicinรฒ a loro silenzioso come un rapace. Il monopattino scivolava sullโasfalto senza emettere un suono: aveva passato il pomeriggio a oliare ruote e ingranaggi. Si sentivano solamente il vento e la voce calda dellโuomo che parlava con il suo cane.
Si mise dietro la loro scia. Anche lโombra non tradiva il suo arrivo. Poi, allโimprovviso, scartรฒ di lato dalla parte in cui lโanziano reggeva il telefono con una mano sola.
Fu un attimo. Ghermรฌ il cellulare con un gesto reso esperto per averlo ripetuto nel tempo con metodo e tenacia, e subito accelerรฒ. Lโuomo anziano si accorse unicamente del fruscio sinistro che gli sfilava accanto rimanendo a bocca aperta. Non riusciva neppure a gridare, tanta era stata la rapiditร del gesto. Solo Roo alzรฒ la testa. I suoi occhi seguirono quellโuomo che si allontanava veloce. Poi il cane notรฒ qualcosa: una coda di coniglio, che penzolava dalla tasca posteriore dei pantaloni: il ciondolo della bambina.
Scattรฒ, nella sua testa, un potente flashback. Un automatismo mai dimenticato. Come fosse di nuovo ai blocchi di partenza e lui avesse qualche anno in meno: i muscoli si mossero da soli e lui guizzรฒ in avanti. Bastarono poche decine di metri e giร aveva allungato il collo per afferrare, con la precisione di sempre, quella coda tra i denti. Come era successo tante altre volte, del resto.
Martin avvertรฌ il contraccolpo inaspettato. Perse lโequilibrio. Sbandรฒ malamente, in piena velocitร , fino a finire contro un albero.
Che non si spezzรฒ.
Mentre lui sรฌ.

e Boom… l’immagine che si forma nella mia mente, riesci sempre a far evocare pensieri e a completare lo scritto con immagini nella mente.
E’ un bel complimento. Grazie
le casualitร della vita, il karma ripaga
ma quindi roo non s’รจ fatto nulla spero
Nulla, nulla (va meglio?)
Molto
Mi piace molto, mi spiace per la bimba ma il padre ha avuto la giusta punizione
Great story!
Bravo Roo! Giustizia รจ fatta!
Concordo in pieno con la mia amica Evaporata! ๐
mi piace รจ un racconto con la giusta tensione e un bel movimento
Un buon padre di famiglia che sfortunatamente ha colpito la persona sbagliata.
Roo รจ ancora in gamba nel correre dietro ai conigli.
La bambina killer involontaria…
non รจ facile “essere” Papร …
non รจ facile “fare” il padre…
Bello, perรฒ non ci lasciare in sospeso, dicci se il telefonino sta bene.
๐
Sรฌ, ma anche il monopattino, nonostante la brutta avventura. Grazie per l’interessamento
Bel racconto. Proprio nelle mie corde. ๐
be’ …. meglio che sia andato a rompersi contro un albero che non contro un passeggino con dentro due gemelli ……. sarebbe stato un po’ piรน difficile trovare del “buono” nel racconto ๐ ๐ ๐ ๐
In effetti…
Ultimamente non sono cosรฌ arrabbiato con il mondo da prediligere finali tragici
๐ ๐ ๐ …. scherzavo, ovviamente ๐ ๐ ๐ pace, pace, pace ………
๐๐ป
Era un padre di famiglia… Disonesto, ma era un papร .
Non si sa mai dove inizia la crepa che si allungherร fino a te! Bel racconto!
Buona giornata โ๏ธ
Mattinata movimentata per Roo… come ai vecchi tempi