Tik tik tik

Il suono era leggero, ma insistente: ‘tik tik tik’, una pausa e poi ancora: ‘tik tik tik’.
«Non ne posso più, non ne posso più!!!» sospirava l’uomo andando avanti e indietro per la stanza tenendosi la testa con entrambe le mani. «Basta, vai via, sciò, sciò…» faceva con le nocche battendo a sua volta contro la finestra. Ma il pappagallino non si muoveva. Picchiava con il becco sulla finestra e si fermava. Guardava se i suoi colpetti avevano un qualche effetto e quindi ricominciava. «Non posso farti entrare, non posso… lo capisci?» gli diceva ad alta voce come se ad ascoltare fosse stata una persona seduta accanto a lui. «Io non posso prendermi cura di te. Ho un mucchio di cose da fare.»
L’uomo, sui trent’anni, la barba lunga di alcuni giorni, agitava sul petto, nei suoi movimenti rapidi, una canottiera larga su un torace mingherlino e incassato.
«Devo… devo… andare dalla vecchia del primo piano. Sai quella che alla sera, per badare al nonno nel letto, mi dà da mangiare… e poi… poi… a fine mese vado a prendere il sussidio di disoccupazione… è dall’altro capo della città… mica è vicino.» Si arrestò, tese l’orecchio, poi sentì: ‘Tik tik tik’. Riprese con foga: «Lo vuoi capire sì o no? Sparisci! SPARISCI!» L’uomo misurò ancora la stanza a larghe falcate e lentamente s’avvicinò alla finestra scrutando disperato il davanzale. Il pappagallino però adesso non c’era più. Sulle prime ne fu sollevato. Erano stati tre giorni di assedio e quel rumore non l’aveva fatto più dormire. Ma ora lo assaliva una tristezza improvvisa e indecifrabile. Se ne stette tutto il giorno sulla poltrona a vedere qualche cosa alla tv e, verso sera, scese al primo piano, rabbuiato, per cenare. Dormì inquieto e al mattino, appena sveglio, andò alla finestra per vedere se il pappagallino fosse tornato. Aprì persino le ante, cosa che non faceva mai, e scrutò verso il basso e poi per aria. Era davvero sparito. A pranzo mangiò un avanzo di torta che la vecchia gli aveva dato avvolto nella stagnola, quindi decise di uscire. Ma non fece in tempo ad aprire la porta che subito frullò all’interno l’uccellino giallo-verde che si posò sulla pediera del letto.
«Ah, sei qui tu…» disse l’uomo sorpreso. Il pappagallino lo squadrava obliquando la testa prima da un lato e poi dall’altro. Lui allungò lentamente le dita come per accarezzarlo e subito l’uccellino gli fece scivolare nella mano un pezzo di pane.


37 pensieri su “Tik tik tik

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  4. Per campare dovremo contare sulla generosità dei pappagalli???
    Potrebbe sembrare fantasia ma…..
    Grazie per il passaggio tra i miei BLOB CARTACEI!!!!

  5. ma perchè “da non leggere prima di addormentarsi”? non vorrai mica che io riveda le mie sanissime abitudini di lettura blogghistica notturna per un cacchio d’avviso (tra l’altro scritto così piccino che pare una clausola di un contratto assicurativo. non l’avevo neanche letto). ma guarda tu, non c’è più rispetto per il lettore. stanotte ti disobbedisco, come spesso accade. e se vuoi levarmi un paio di punti dalla tessera della coop fai pure.
    è così bello leggerti di notte.

  6. x ora il mio weekend si proseptta come sempre,ma non demordo mai col pensierio se qualcuno mi inviti ad uscire…. ^^
    Buon weekend

  7. confesso! tre debolezze :
    1) quando vedo sta foto mi viene in mente il tuo blog
    http://i.pbase.com/g3/38/537438/3/55169209.02_DSC_0296_ir.jpg
    anche se nn e’ una briciola ma una goccia di latte
    2) questo tuo post mi e’ piaciuto tanto che l’ho stampato e messo tra le favole da raccontare a mio figlio
    3) adoro i sotto sotto titoli del tuo blog – oltre a quello che scrivi ovvio!- giochiamo a minigolf oggi?

    sei…”insuperabile” come il tonno :))
    se solo ci mettessi un po’ meno solitudine e un po’ piu’ di speranza nei tuoi racconti….come hai fatto qua….

    mazza ma essere meno sincera mai io? :s

    buon week end!!
    (ehm….. sei autorizzato a darmi na botta in testa…..faccia viola viola…..)

  8. Ciao! bellissimo questo blog, è stato già linkato 🙂
    Grazie per il passaggio dalle mie parti, torna quando vuoi! Le foto arriveranno (se qualcuno ne ha fatte)

    Buona giornata!

  9. ( come faccioa fingere? a dirti che la pizza era uan figata quando invece mangiare la pasta sfoglia cruda del discount teniuta fuori dal frigo sei giorni sarebbe stata migliore? i capperi però quelli li compro… quelli per forza son buoni… mannaggia… 🙂 )

  10. Per una notte serena.. con gli angoli della bocca rivolti in sù..passare a leggere un bel raccontino qui.. delicato e lieve ( anche se PAPPINA ci mette a dura prova.. e rido forte )

    buonanotte 🙂
    mag

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