Ho cercato di raccogliere qui tutte le fasi di scritturazione di un racconto e che sono (per me) necessarie (e che puntualmente compio) prima della pubblicazione su wordpress.
A volte non ci si pensa o non si immagina neppure, quando si legge sul blog il racconto, a tutto il lavoro che c’è dietro. Come spesso accade, tutto ciò che ha l’apparenza della ‘semplicità’ e della naturalezza richiede invece, a monte, una complicata attività preparatoria.
Ecco quindi sintetizzati i vari step (per una rapida infografica d’insieme –> Meno è meglio). Quando necessario, ho inserito dei rimandi (link) ad altre pagine di questa stessa Sezione dove potrà essere approfondita la relativa tematica toccata:
- ideazione della storia (–> Se mi venisse in mente; –> Per poterla spuntare; –> Un, due, tre… pronti? Immagina!); sistemazione ‘a punti molli‘ (come direbbe un sarto) della trama; verifica di tenuta complessiva e valutazione di resa finale;
se supera questa prima fase di validazione:
- prima stesura scritta; la scrittura in questa fase è rapida e concitata, in quanto va dietro all’ideazione ancora non completa nei particolari; quindi nessuna attenzione alla forma, né alla precisazione terminologica delle parole o alla punteggiatura; abbozzo dei personaggi (–> Quando l’Autore cerca il Personaggio); verifica di plausibilità e di verosimiglianza del racconto; titolo provvisorio del testo;
- seconda stesura; vengono inserite eventuali integrazioni per assestare la quadratura della trama; fase di massima espansione del testo, ma anche di eliminazione grossolana del superfluo; prima registrazione dei termini usati (–> Il valore delle parole); sbozzatura dei personaggi;
- tracciamento dell’ambientazione; scelta del (possibile) finale migliore (–> Il finale delegato);
- terza stesura; verifica dei passaggi di snodo della storia –> Tramando nella penombra; eventuale messa in opera, a seconda del tipo di racconto, di tecniche di depistaggio del lettore in modo da allontanarlo da una conclusione prevedibile; verifica della tenuta della conclusione e quindi dell’incipit; primo controllo sulla punteggiatura (–> La punteggiatura? Parliamone), primo controllo sulla ortografia e sulla sintassi;
- focus sulla personalità dei personaggi (–> Una scheda non si nega a nessuno) lavoro di profilazione e accentuazione della loro traccia dinamica (tridimensionalità); operazione di naming dei personaggi –> L’importanza di chiamarlo Ernesto, creazione di un eventuale sottolivello narrativo –> Il subintreccio; scelta definitiva del finale;
affinamento in punto di precisione del linguaggio (–> I confini tra le parole; Le uova di capinera), ricerca delle immagini mentali, delle metafore ( –> Un ponte sospeso tra le immagini) e, complessivamente del livello superiore espressivo di impatto effettuale;- inizia la fase opposta a quella iniziale di espansione del testo con riduzione per sottrazione di quanto non necessario e operazione di decluttering con eliminazione di tutto ciò che non è essenziale o strumentale al racconto (–> Meno è meglio), ricerca della essenza stilistica;
- verifica dei ‘punti di vista’ dell’io narrante (–> Pronto, chi narra?) e in particolare dei personaggi: esame della storia vista dall’interno (foro interno) dei personaggi (–> Il Personaggio e la Sfera); controllo di ciò che entra o non entra nel ‘vissuto’ loro assegnato (–> Lo spazio negativo tra le parole); la trama viene tesa, con controllo di congruenza dei personaggi nella storia e applicazione della regola della interdipendenza narrativa (–> L’interdipendenza narrativa); verifica dei registri di dialogo dei personaggi (–> Lingua, lessico e linguaggio), continua l’attività di prosciugamento delle espressioni usate e valorizzazione del livello superiore, formale ed espressivo, raggiunto nella fase precedente; ultimazione del controllo ‘grezzo’ sulla punteggiatura e sulla sintassi;
- controllo sulle ripetizioni, sui sinonimi e sulle allitterazioni;
- prima verifica di fluidità, aggiustamento della punteggiatura;
- controllo sulla velocità del narrato (–> L’effetto movie) e del ritmo interno allo scritto, verifica della costanza di velocità, intervento specifico sulla punteggiatura per accentuare o ritardare l’accelerazione finale;
- verifica di eufonia nelle frasi –> Quando la scrittura è musica;
- correzione del testo a blocchi –> La correzione del testo a blocchi;
- eliminazione di qualunque intralcio allo scorrimento del flusso narrativo anche con sacrificio di punti importanti (se non essenziali) del testo; verifica del carico emozionale; ‘sguardo del pittore’ (allontanamento ideale dal quadro d’insieme per osservare l’effetto globale);
- il testo viene spostato dal programma di scrittura nell’editor di wordpress in modalità bozza per agevolare la correzione che viene qui ripetuta; scelta definitiva del titolo del racconto;
- il testo viene fatto decantare per un certo lasso di tempo ritenuto di volta in volta apprezzabile; dopodiché, a mente fredda, viene ripetuto il controllo di fluidità ed eventuali correzioni minimali;
quest’ultima operazione (astensione dalla correzione e controllo di fluidità) viene reiterata più volte fino a quando il testo non si presenta incisivo, ‘morbido’ oltre che stilisticamente accettabile e il più vicino possibile al prodotto desiderato; ma, soprattutto, viene svolta fino a quando il racconto non supera la prova del sasso. Il testo cioè deve scorrere rapidamente e semplicemente, deve ‘venir giù’, appunto come un sasso che cade da una mano; senza ostacoli, senza ripetere nessun livello narrativo precedente, accelerando il ritmo della storia man mano che si avvicina al punto di arrivo (che è anche il punto di impatto).
Se il racconto non supera quest’ultima prova non viene pubblicato.

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- Una prima riflessione
- Il lettore, questo sconosciuto
- Oralità e scrittura
- Il testo non invecchia
- Quale strumento per la scrittura
- La punteggiatura? Parliamone
- Siamo punti o siamo virgole?
- Virgole, come se piovesse
- Fermate quel punto
- Lingua, lessico e linguaggio
- Se mi venisse in mente…
- Il luogo dell’anima
- Chi ha tempo lo aspetti per tempo
- Per poterla spuntare
- Pronto, chi narra?
- Tramando nella penombra
- Quando l’Autore cerca il Personaggio
- Una scheda non si nega a nessuno
- Il Personaggio e la Sfera
- L’importanza di chiamarlo Ernesto
- Un, due, tre… pronti? Immagina!
- Un ponte sospeso tra le immagini
- L’eco del racconto
- Osservare per scrivere
- Il blocco disfunzionale dello scrittore
- Il valore delle parole
- Quando la scrittura è musica
- Lo spazio negativo tra le parole
- Il pensiero di default
- Il blog e l’orto di parole
- L’effetto movie
- Le uova di capinera
- Il subintreccio
- La cellula creativa
- Meno è meglio
- L’interdipendenza narrativa
- Il finale delegato
- Il racconto è in tavola
- I confini tra le parole
- La correzione del testo a blocchi
- La prova del sasso
- Il testo seducente
- Fantasy o realtà?
- La ritualità nello scrivere
- L’arte dello sviamento del lettore
- L’effetto Stanislavskij
- L’approfondimento tematico
- La trasgressione del correggere
- La Regola del Tre
- Il trattino e la lineetta negli incisi
- Il punto fermo e a capo nei dialoghi diretti
<– La correzione del testo a blocchi
–> Il testo seducente

