Salviamo la bambina

«Pronto?»
«Dio mio… caro… Dio mio…»
«Cosa è successo, Maria…»
La donna si era messa a piangere. Per i singhiozzi ripetuti faceva fatica a respirare.
«Ma cosa è successo, dimmi…» incalzò lui «non farmi stare in ansia…»
«Nostra nipote… è successo poco fa.»
«Cosa? COSA è successo?»
«L’hanno investita… stavamo attraversando la strada e lei improvvisamente si è divincolata dalla mia mano; mi è scappata in avanti… ed è… ed è arrivata una macchina…»
«Oh Signore…»
«È… è stato un attimo… ma perché devono succedere queste cose?»
E la donna si rimise a piangere, più forte di prima.
«Calmati Maria, calmati…Ma è grave?
«Sì, purtroppo è molto grave…»
«Dove siete?»
«Siamo all’interno dell’ambulanza, in centro…»
«Proprio oggi che sono in Svizzera…»
«Abbiamo provato a portarla all’ospedale Giuseppe Mantovani ma non l’hanno presa così siamo andati al Remuzzi… stessa cosa, sono al completo per una recrudescenza del Covid…»
«E allora?»
«E allora si potrebbe tentare al Franceschini… Salviamo la bambina, tesoro… ti prego… o non riuscirò mai più a perdonarmelo.»
«Ma è una struttura privata…»
«Sì, però sono disponibili a intervenire subito: hanno già preparato la sala operatoria… solo che…»
«Solo che?»
«L’équipe medica non interviene se non versiamo subito metà del costo dell’intervento…»
«Io sono al convegno, Maria, sono piuttosto lontano dall’albergo… e non ho con me il computer per fare il bonifico.»
«E come facciamo allora? Morirà, caro. Hanno detto che morirà se non intervengono subito.»
«Potresti andare tu in banca, il conto è intestato anche a te… ti daranno tutti i soldi necessari oppure vai a casa, apri la cassaforte e prende i contanti: ce ne dovrebbero essere abbastanza… intanto prendi quelli; poi avverti la casa di cura che fra mezz’ora al massimo sarò in albergo: scappo via subito con un taxi e, una volta in stanza, faccio il bonifico per il residuo, non appena mi mandi l’IBAN…»
«L’IBAN? Sì, te l’ho appena inviato. Comunque preferisco aspettare che tu faccia il bonifico, tesoro… per l’intero… non me la sento di lasciare la piccola nemmeno per un momento. Sapessi come sono disperata, qui, senza di te.»
«Certo, immagino…»
«Ti faccio sapere, allora…»
«Ah, senti… se dovessi sentir bussare alla porta, in questo istante… ti conviene aprire… è la polizia postale. L’ho appena chiamata passando il gps del tuo cellulare.»
«Polizia postale, ma cosa dici, caro?»
«Non so come tu riesca a imitare la voce di mia moglie… l’intelligenza artificiale sta proprio facendo dei passi da gigante, ma certamente non sei lei. Non abbiamo una nipote, ma un nipote. Non abbiamo un conto corrente in comune né una cassaforte a muro in casa perché abbiamo sempre detto che è un modo come un altro per attirare i ladri. E, ciliegina sulla torta, mia moglie è qui con me, in Svizzera. Informatevi meglio prima di tentare una truffa di così cattivo gusto.»

20 pensieri riguardo “Salviamo la bambina”

  1. 🤔

    Ogni documento è stato distrutto o falsificato, ogni libro è stato riscritto, ogni quadro è stato ridipinto, ogni statua e ogni edificio è stato rinominato, ogni data è stata alterata. E il processo continua giorno per giorno e minuto dopo minuto. La storia si è fermata. Nulla esiste tranne il presente senza fine in cui il Partito ha sempre ragione.

    (1984)

    🧐

    Grazie all’ IA ogni documento e ogni dato si può distruggere o falsificare, sarà possibile riscrivere ogni libro, ogni quadro potrà venire ridipinto, ogni statua e ogni edificio rinominati e ogni data alterata. E il processo potrà continuare giorno per giorno e minuto dopo minuto in un eterno fluire. Così la storia si fermerà e nulla esisterà tranne il presente senza fine in cui l’élite che ci governa ha sempre ragione.

    (2024)

    🤪

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  2. Sinceramente avevo intuito che c’era sotto qualcosa, solo perché sono abituata ai tuoi racconti, che celano spesso il colpo di scena sul finale. Ma non mi aspettavo questo. Complimenti!

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  3. La suspense di “Salviamo la bambina” mi ha tenuta incollata fino all’ultimo paragrafo. L’ambientazione ben descritta e la tensione crescente creano un’atmosfera davvero coinvolgente. Complimenti per la scrittura che riesce a trasmettere così bene l’urgenza e l’emozione della situazione

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  4. Il guaio è che prossimamente i truffatori faranno veramente meglio i loro compiti a casa, e con tutte le informazioni e i video che mettete spensieratamente in rete potranno farvi credere qualunque cosa. Perciò sui social io mi faccio chiamare Bicirossa, e nessuno sa che in realtà mi chiamo Beniamino Prendimi.

    Ops. Forse questo non dovevo dirlo.
    😜

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  5. This happens a lot. I worked in a Money Center where we did wire transfers and were instructed to try to protect people we thought were being scammed. One time an older couple tried to send $3000 to Mexico City immediately. They had received a call from a young man who claimed to be their grandson saying he was in the jail there and he needed them to send the money before they would let him out. We refused the transaction and advised them to contact some of the family, first. Come to find out the grandson was actually in Canada! They came back and thanked us.

    I really appreciated your story and am glad I decided to translate your site. I may not comment every single time but I think your stories are really good.

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    1. The progress of AI seriously worries me. Maybe because of my age, maybe because of the lack of trust in humans. AI is an epochal turning point in the technological and social landscape, but it is also an immense territory to explore, full of unknowns, risks and dangers. The tools are neither good nor bad: it is the people who use them who are. Thanks to AI, scams against emotionally fragile subjects will become more sophisticated and less avoidable and controllable.

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