Il viaggio in Ossezia del Sud non era stato programmato. Di lì a pochi giorni Eliah avrebbe dovuto incontrare il suo omologo a Tskhinval per iniziare i lavori di un progetto partito qualche anno prima ma che pensava fosse stato abbandonato. E adesso, invece, erano arrivati improvvisamente i sussidi statali. L’impianto doveva essere cantierato e ultimato in poco tempo. La scadenza era a breve.
Quello che più preoccupava Eliah era però di dover eseguire il lavoro con le maestranze locali. Gente brava e a posto, per carità. Ma, come lo avevano già avvertito, non parlavano né inglese né russo, ma piuttosto una lingua iranica nel cuore del caucaso, l’osseto, in forma per lo più dialettale. Poteva costituire un bel problema.
Così fece qualche ricerca su internet e trovò un applicativo di Intelligenza Artificiale all’avanguardia che prometteva, grazie allo smartphone, una traduzione accurata e simultanea da più di mille lingue. Niente male, pensò, ma doveva testarlo per essere sicuro.
Così Eliah si recò in centro, sempre gremito a quell’ora di turisti, giusto per fare una prova. Chiese a un asiatico, che incontrò nei pressi del Duomo, se si trovava bene a visitare la città. Gli formulò la domanda settando l’app sul cinese mandarino. L’uomo che era insieme alla sua compagna e al figlio piccolo lo guardò confuso: non capiva quanto il cellulare in mano a quel tizio gli stesse chiedendo. Ma, quando a sua volta il turista rivolse a Eliah alcune parole di scuse per non essere stato in grado di comprendere, BigGrangeGPT, questo era il nome dell’app usata, segnalò che la lingua che stava registrando era cantonese. Eliah rifece la domanda e subito BigGrangeGPT tradusse il quesito. Il volto del turista subito si illuminò; lui e la sua compagna, stupiti, si misero a eseguire una serie interminabile di inchini e quindi finalmente il turista rispose nella sua lingua che l’app tradusse in tempo reale. Eliah venne così a sapere che erano appena arrivati in città, che trovavano tutto interessante e pittoresco e che lui era un italiano gentile e simpatico. Chiese poi a sua volta l’indirizzo di un ristorante cinese.
Eliah fece più tardi, in rapida successione, altri tentativi; ci mise un po’ a trovare le persone giuste, ma poi riuscì a parlare con una giovane finlandese e anche con un zanzibarino che gli si rivolse, così almeno scoprì, in swahili.
Era decisamente soddisfatto della buona riuscita dell’app. E anche se l’osseto doveva essere una lingua di scarsa diffusione poteva stare tutto sommato tranquillo perché lo vedeva elencato tra le lingue disponibili ee l’app faceva il suo dovere. Poteva tornare a casa. Prese la tramvia anche se, a quell’ora, era davvero piena di gente. Era appena partita quando sentì alle sue spalle due uomini che parlavano animatamente in una lingua mai ascoltata prima. Si stavano accalorando tra loro, come se stessero litigando, e la gente pareva osservarli proprio per questo. Eliah decise di attivare BigGrangeGPT. Era il momento di fare un’ultima prova al volo. Lo smartphone non riusciva però a prendere bene la conversazione per via del rumore; allora lui cercò di avvicinarsi il più possibile anche se i suoi movimenti erano impediti dalla eccessiva calca. L’app, dopo qualche secondo, mostrò la dicitura “NO MATCH” e poi “UPDATE?” Eliah premette “OK”. Il download avvenne in un attimo. L’app, in pochi secondi, agganciò il dialogo dei due uomini. Il testo tradotto delle loro parole prese a scorrere sul display:
«Ti ho detto che la vecchia non l’ammazzo…»
«Dovrai farlo, Parviz, è sempre sveglia la notte e non possiamo correre rischi…»
«Fai presto a dirlo tu… l’altra volta c’era una vecchiaccia, simile probabilmente a questa, che sul più bello si è messa a starnazzare come una gallina spennata viva: mi ha svegliato tutto il vicinato ed è arrivata pure la polizia…»
«Ma poi è andato tutto bene se ben ricordo…»
«Sì, certo… a parte che non mi avevate detto che c’era anche il nipotino…»
«Non lo sapevamo neanche noi…»
«Per fortuna era nella sua cameretta non mi ha visto arrivare, se non quando era troppo tardi.»
«Lo so, sei il migliore… per questo lo chiedo a te… Nusrat si è raccomandato tanto…»
«Nusrat… Nusrat… l’altro buono… ma poi per quando sarebbe?»
«Per stasera, qui a Lughi… in via…»
Eliah guardò il cellulare per vedere perché non traduceva più. Forse era andato in blocco. No no, funzionava. Cercò allora di girarsi in direzione dei due uomini per capire cosa fosse successo, nonostante la gente sulla tramvia fisicamente glielo impedisse. Poi alla fine ci riuscì, tra le proteste generali. Sì, i due erano già scesi e stavano continuando a parlare sul marciapiede. Al loro posto c’erano due studentesse chine sui rispettivi cellulari che non lo degnarono nemmeno di uno sguardo.

Ma guarda un po’ cosa si riesce a captare con la giusta app! 🙂
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Complimenti per il tuo blog! Le illustrazioni sono fantastiche!
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Very interesting!
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Come è già stato osservato, la tecnologia può essere un fatto positivo, o decisamente negativo a seconda di chi e come viene utilizzata.
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nice read , check mine https://backinsoul.com/2024/04/02/cowboy-carter-album-by-beyonce-bridges-old-legends-with-new-stars/
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Eliah’s unexpected journey to South Ossetia turns into a tech-fueled adventure, showcasing the power of AI in bridging language gaps. But an unforeseen twist with the BigGrangeGPT app reveals the darker, unexpected conversations of fellow tramway passengers.
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Che ansia quando non sentiva più i discorsi dei due. Immaginavo di vedere i killer alle spalle dell’uomo con l’app, pronti ad attaccare. Buona Pasqua.
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Ciao
Forse lo devo rileggere di giorno…sarà che è notte … ma mi pare terrificante…
Notte e Buon Lunedì dell’Angelo!
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Avvincente! E inquietante… la IA offre così tante possibilità che fra poco non si sa più cosa potranno fare gli umani. Per ammazzare le vecchie siamo ancora utili, però! Sempre che la IA non ci rubi il mestiere anche con quello… 😂 Buona Pasqua!
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L’intelligenza quando è troppo artificiale può creare seri problemi. Comprese le allucinazioni che qualcuno stia cercando di … non si sa cosa … verso una vecchietta.
Buona Pasqua
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Ho notato che quando il famoso Doodle Traduttore ha solo pochi esempi di una lingua di alcuni missionari, sbaglia le cose. Una volta stavo cercando di tradurre dall’inglese al maori e quando ho provato a usare la parola “gufo” in un paragrafo continuava a dire “assassino”. Forse le persone sentite sul treno stavano cercando di uccidere un gufo, un pappagallo o un cacatua. Tuttavia, ogni lingua ha uno slang che i criminali usano per dare ordini per un omicidio. Ma forse a volte quando qualcuno dice: “Prenditi cura di loro. Non voglio vederli più”, potrebbe non significare “uccidili”.
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I can’t thank you enough for reading my work. 💕 It is not my intent to be rude. Sadly, I only speak and write English. I know about 10 words in Spanish. 5 in German. And 2 in French.
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In the right column, immediately below the logo, there is the Google Translate drop-down menu: simply select the language of your choice. Even Swahili as in the story. Thanks anyway for your stop by.
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Buona Pasqua a te e anche alla tua vecchietta, che mi auguro sia bella tosta e cacci gli intrusi a mattarellate in testa.
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Buona Pasqua carissimo
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Proprio sulla parte più importante…
Hai visto, però, i vantaggi del non essere compresi!? 😅
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Per quanto la tecnologia, all’occorrenza, “buchi” facilmente anche questa barriera
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La tecnologia puo’ essere un gran vantaggio come il male peggiore; dipende da chi e da come viene utilizzata.
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Non c’è dubbio. Le cose non sono buone o cattive. Lo sono le persone che le usano.
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BUON GIORNO
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Povera vecchina
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BUONA PASQUA
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Ops.
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(\ /)
( . .)
c(“)(“)
Happy Easter
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