Libri e Manie

Piccole o grandi manie ce le abbiamo tutti. Ma quando riguardano i libri allora la faccenda si può fare finanche buffa (o preoccupante, a seconda dei punti di vista). Ecco le mie:

  • non mi piace che quando il libro è in lettura tenda ad aprirsi mentre si trova sul comodino o altrove nelle pause tra una lettura e l’altra (faccio riferimento ovviamente alla rilegatura in brossura; per maggiori informazioni su come è fatto un libro, leggi l’ottimo articolo di ‘Navigare informati tra i libri‘ –> Come è fatto: le parti del libro); mi rendo conto che ciò sia dovuto inevitabilmente al fatto che, aprendo il libro per leggerlo e a forza di leggerlo, la rilegatura ne risenta; però il fatto che ciò succeda mi dà fastidio sicché chiudo il libro con un elastico;
  • non sopporto che si faccia un’orecchietta alla pagina per segnare il punto dove sono arrivato a leggere prima di chiudere il libro; di solito uso un segnalibro (ma non ‘di fortuna’ come uno scontrino o un biglietto leggero perché è facile che poi esca dal libro; né uso mai la bandella perché finisce quasi sempre per rovinare la sovracoperta); per ricordarmi facilmente dove sono arrivato termino di solito la lettura a un paragrafo o, nell’ipotesi in cui le pagine non abbiano salti di riga, con l’ultimo periodo della pagina di destra;
  • non finisco il libro se non ne ho già comprato un altro (o altri) per non correre il rischio di rimanere senza; di solito leggo tre libri alla volta dislocati in ambienti diversi (tra case e ufficio) e dunque da leggere in frangenti differenti;
  • prima di comprare un libro, lo leggo un po’ in libreria qua e là, saltando da un capitolo all’altro, insieme però ad altri libri; poi il giorno dopo vedo se mi è rimasta ‘dentro’ qualche sensazione positiva di quanto ho letto; quasi mai insomma compro il libro in prima battuta, a meno che non si tratti della nuova uscita di un Autore che conosco bene e seguo da tempo;
  • se acquisto il libro da nuovo (è un altro discorso se lo compro su una bancarella) non deve presentare imperfezioni, macchie, pagine mal tagliate o altro, e deve chiudersi perfettamente nel senso che la copertina non deve accennare a staccarsi dalla prima pagina o dalla guardia (dunque non deve essere stato sfogliato da altri clienti) oltre che pulito (meglio se incellophanato); quasi sempre, se prelevo il libro da comprare da una pila, vado a prendere il terzo o il quarto che si trova più sotto (se compro il libro sulla bancarella, una volta a casa, invece lo pulisco per togliergli l’immancabile polvere);
  • c’è stato un periodo in cui conservavo lo scontrino della libreria dove avevo comprato il libro come modo per fissare nel tempo il ‘quando’ e il ‘dove’ dell’acquisto e lo mettevo dentro al libro; in alternativa, a matita, soprattutto se il libro veniva acquistato in un mercatino o regalato, scrivevo i dati nella terza di copertina;
  • c’è stato, anche qui un tempo, in cui scrivevo in terza di copertina le parole particolari usate nel libro dall’Autore che non conoscevo, indicando la pagina e la riga in cui le avevo trovate nel testo;
  • non tolgo mai la sovracoperta (quando c’è), anzi mi piace conservarla mentre leggo: mi sembra di rendere più ‘importante’ la lettura; stacco invece la fascetta che ciondola quasi sempre da tutte le parti; è una parte che, a dir la verità, non conservo mai, visto anche il suo contenuto un po’ da ‘bugiardino’;

Le tue manie in fatto di libri invece quali sono?

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