Aforismi scelti

NuvoleIn questa pagina ho raccolto gli aforismi, i proverbi, le massime che per me hanno avuto un significato particolare.

Non sono aforismi miei (per quelli puoi andare alla pagina apposita –> Aforismi in Briciole) ma aforismi di altre persone, sentiti o letti, e che mi hanno particolarmente colpito.

Sono sempre stato contrario a chi si esprime utilizzando frasi fatte (–> Pregi e difetti di un blogger) ma qui si tratta, piuttosto, di ricordare parole che, per il loro significato, hanno ispirato una mia determinata condotta o una particolare scelta di vita e per questo (almeno per me) da tenere a mente. Non necessariamente, insomma, vanno ripetute per ‘riempire’ un discorso.

Eccoli qui, gli Aforismi scelti:
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Le nuvole passano, ma il cielo resta. È un proverbio zen. Chiaramente ispirato a sollecitare a non concentrarsi sulle avversità del presente, ma a cogliere il contesto positivo della propria vita che merita sempre di essere vissuta in quanto tale come esempio di opportunità da cogliere;

I buoi sono lenti ma la terra è paziente. È un proverbio contadino volto a sottolineare la lentezza dell’apprendimento quando attento e profondo. Non importa quanto ci potrai mettere per arrivare all’eccellenza, perché il tempo non è rilevante se la direzione è quella giusta;

Gli amici sono la famiglia che ti scegli. È un proverbio danese che evidenzia l’opportunità che l’uomo ha di trovare nuove e diverse radici al di fuori del proprio sangue, come risorsa personale di arricchimento umano e spirituale; avere amici significa non essere mai soli, essere compresi e perdonati anche per i propri errori accettati per ciò che si è;

Spesso non si ottiene ciò che si vuole perché non si ha il coraggio di chiedere. Credo che l’abbia detto una qualche star di cui ora non ricordo il nome. È assolutamente vero. Non voglio far qui riferimento, ovviamente, al coraggio di chiedere aiuto o, se si è sbagliato, di chiedere scusa a chi si è ferito, ma al coraggio di domandare ciò che si ritiene ci spetti per essercelo guadagnato e semplicemente per averlo desiderato; spesso ci si rinuncia per educazione, per timidezza, per paura o soggezione. Le opportunità hanno la brutta abitudine di non presentarsi quasi mai due volte nella stessa forma e consistenza. È meglio approfittarne;

Stai attento a quello che desideri perché potresti realizzarlo. Non bisogna nascondersi dietro ai propri sogni. È necessario essere responsabili anche per quelli perché potremmo non essere in grado di saperli gestire una volta, quando magari è troppo tardi, si sono finalmente realizzati;

Nulla di grande può essere fatto senza grandi sacrifici. È una frase che mi ha spesso ripetuto mio padre per incitarmi a superare momenti difficili soprattutto nello studio. È il contrappeso per ottenere un posto di rilievo nella vita e che può leggersi anche al contrario, nel senso che se si ottiene qualcosa di grande senza sacrifici, senza disciplina, non si è preparati al ruolo ottenuto e soprattutto non lo si apprezza.

Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Un lavoro che sia paziente, costruttivo e valido nel tempo è spesso silenzioso e senza clamori. Chi ricerca la notorietà fine a se stessa la conosce nello spazio di un attimo e subito verrà dimenticato perché non lascerà nulla dietro di sé.

Il destino guida chi lo accetta, e trascina chi è riluttante. È una frase di Seneca (ducunt volentem fata, nolentem trahunt), manifesto dello ‘stoicismo’, che sottolinea la necessità, da una parte, di accettare ciò che di immodificabile ti manda la vita e, dall’altra, di gestire quello che invece dipende da te, traendo, in entrambe le situazioni, il meglio possibile.

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Ultimo aggiornamento: 29 luglio 2016
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5 pensieri su “Aforismi scelti

  1. La “frase fatta” è vuota, priva di densità, come lo è spesso il luogo comune; anche se, talvolta, quest’ultimo almeno contiene “briciole” di verità :-). Ma l’aforisma è denso, è il tutto nel poco, una sferzata, una freccia scagliata per frangere il muro dell’inconsapevolezza: adoro gli aforismi come adoro i lampi di coscienza sulle cose. Grazie per averne fatto dono 🙂
    P.S. Il nome del tuo blog mi riporta alla mente il titolo che Catullo diede con estrema modestia alla prima sezione del suo Liber: lo chiamò “nugae” (bagattelle, cose da nulla), ma sono esattamente tutt’altro che bagatelle quelle che scrive 😉

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