Pronto? Sono uno sconosciuto

Un altro comportamento davvero irritante del mio prossimo (a volte fin troppo prossimo), sono le telefonate con il chiamante oscurato.

Quasi sempre sono società o ditte che vogliono piazzarti un servizio, ovviamente a pagamento, (spesso sono proprio gli stessi gestori di telefonia ad avere questo vizio, per tacere di chi è in vena di far scherzi di cattivo gusto o compiere atti illeciti). Come dire: voglio fare affari con te ma non voglio che tu mi possa rintracciare: hai visto mai che, dopo, ti volessi lamentare con me che ti ho venduto qualcosa che non volevi?
Certo, probabilmente non è questa l’idea che si vuole perseguire mascherando l’ID, ma l’impressione, all’esterno, è proprio questa.

È vero: è solo di recente che vi è la possibilità di poter leggere sul display del proprio telefono il numero del cellulare entrante (un tempo i cellulari non c’erano e il telefono fisso non consentiva la visualizzazione della chiamata incoming essendo il sistema di tipo analogico) ma è altrettanto vero che, per ottenere oggi l’oscuramento del proprio numero, occorre pur sempre che l’intestatario acceda alla relativa opzione nella sezione impostazioni e la attivi o chieda al proprio gestore (se si tratta di numero fisso) di non comparire sull’elenco telefonico. Il mascheramento, in altri termini, non è di default, occorre volerlo, ed è il risultato di un’azione precisa e deliberata. Una presa di posizione.

E questo, proprio per la protervia che esprime, è un comportamento che trovo quanto meno scortese (mi rendo conto che stiamo parlando di inezie e che la vita va avanti lo stesso e, per continuare la serie delle frasi fatte, ‘magari tutti i problemi fossero questi’ ma ciò non rende il comportamento meno indisponente o accettabile). Il chiamante ha il tuo numero di telefono ma, nel contempo, non vuole che tu abbia il suo. Entra cioè di prepotenza nella tua privacy (il tuo numero quasi sempre non dovrebbe neppure averlo) decidendo unilateralmente di escludere a priori una condizione di reversibilità e di biunivocità, creando di fatto una diseguaglianza tra i parlanti come piattaforma di dialogo. Questa è una forma di prepotenza, di arroganza, persino di violenza strisciante. Secondo questa logica, lui, l’oscurato, sta ‘lavorando’ sicché può tutelarsi in tutti i modi che più gli aggradano e tu sei solo un semplice utente che non può che essere contento (qualunque cosa tu stia facendo) di ascoltare la fantastica, imperdibile, improcrastinabile offerta commerciale che migliorerà la tua esistenza.
E allora?

E allora mi viene spontaneo non rispondere o, meglio, di rifiutare la chiamata. E rifiutare, come è evidente, è ben più che non rispondere (e quella perduta non è mai una chiamata importante perché il mio ufficio, così come i miei familiari o i miei amici, mi telefona sempre in chiaro).

Anche in questo caso è un comportamento attivo. E non tanto affinché il chiamante sconosciuto si ravveda e impari a mettere in chiaro il proprio numero (sarebbe fatica sprecata, me ne rendo perfettamente conto, non sono, dopo tutto, così ingenuo) ma perché percepisca, anche se solo per un attimo, che non c’è da parte dell’interlocutore un supino avallo a questa forma di malcostume e che il suo tentativo di approccio, in questo caso specifico, non funziona, è inefficace. È, insomma, la mia, una ‘sanzione’ silenziosa, se di sanzione si può parlare, o un atto oppositivo o, ancora, un gesto di resilienza.

Rispondere al telefono non è mai un obbligo, né un dovere civico, mi risulta. Almeno sino ad oggi.

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3 pensieri su “Pronto? Sono uno sconosciuto

  1. Condivido pienamente, non rispondo mai ai numeri anonimi e men che meno a quelli che non conosco (sono ancora più severa di te ;o). Se capita, prima mi cerco il numero su internet, ci sono diversi modi per sapere chi è, basta fingersi novelli detective, a volte si trova anche il numero di cellulare di qualcuno. Il sistema più facile, vai su Facebook e digita il numero su cerca. Le più tante aziende hanno il numero inserito nel loro profilo Facebook anche se poi non lo pubblicano su altri elenchi. Oppure semplicemente son Google, digiti numero e ricerca e via, di solito si aprono siti personali, curriculum oppure lo inserisci in uno dei tanti elenchi wiki (tipo http://www.chi-chiama.it) dove puoi leggere od inserire dei commenti. Alcuni truffatori telefonici sono indicati sul blog delle Iene. Per disiscriversi dagli elenchi pubblicitari andate sul sito del Ministero e cercate il registro delle opposizioni (http://www.registrodelleopposizioni.it/). Spero di essere stata anche utile. ciao Emy

    • Sì utilissima, grazie.
      In verità dagli scocciatori non c’è molta difesa; il registro delle opposizioni serve poco o niente con la normativa attuale. Diciamo che se non ti iscrivi non hai tutela e se ti iscrivi non è detto che tu ce l’abbia. Anzi si sono verificati casi in cui hanno addirittura preso per la pubblicità illegale proprio le indicazioni risultanti dal registro.

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