La diffamazione on line – Reputazione, onore, prestigio e decoro

Il concetto di reputazione va tenuto distinta da quello dell’onore, dal prestigio e dal decoro. La distinzione concettuale è strettamente rilevante ai fini della sussistenza o meno del reato (l’offesa all’onore e/o al decoro rileva ai fini dell’ingiuria, il prestigio dell’oltraggio, la reputazione della diffamazione).

Questo è il distinguo:

  • per onore (in senso ‘soggettivo’) si deve intendere il sentimento o l’idea che ciascuno ha di sé;
  • per prestigio si deve intendere la stima che il corpo, il gruppo, la categoria cui appartiene la vittima ha nella comunità;
  • per decoro si deve intendere quel complesso di valori e di atteggiamenti ritenuti dall’individuo adatti per una vita dignitosa e corretta, che la vittima medesima ha fatto proprio come modello comportamentale;
  • mentre per reputazione deve essere intesa come la stima di cui l’individuo gode nella società o comunque nell’ambiente sociale che lo riconosce per le caratteristiche che gli sono proprie come: le sue capacità intellettive e morali, la sua condotta e qualità; dovrebbe essere invece estraneo a questo concetto ciò che attiene specificamente al ruolo lavorativo di categoria riconducibile infatti, per la definizione sopra data, infatti questi sono elementi costitutivi del prestigio; in sintesi, la diffamazione aggredisce il valore sociale dell’individuo. (In questo caso l’onore è inteso in senso ‘oggettivo’, ma si parla, a ragione, anche di onore minimo per tutti quei soggetti che hanno un rispetto sociale inferiore alla media nella comunità giusto il tipo di vita condotta); va infine osservato che deve ritenersi sussistente il bene- reputazione anche nell’ipotesi in cui il terzo, che percepisce il contenuto offensivo dello scritto, non conosce l’offeso (vuoi personalmente, vuoi per non averne mai sentito parlare), dal momento che il terzo medesimo, appresso lo scritto diffamatorio, si formerà della vittima un giudizio reputativo a contenuto negativo incidente in modo diretto sul valore sociale della vittima. La reputazione dunque non è solo la stima sociale attuale della vittima ma anche quella in divenire, futura, e che sarebbe stata migliore non avesse subito l’aggressione del diffamante.

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