Sabbia – Dietro al racconto

Il frigorifero nel deserto è un tipico esempio di quello che Gianni Rodari, nel suo bellissimo libro ‘Grammatica della fantasia’, chiama binomio fantastico, strategia inventiva utilizzata (a volte) dagli scrittori per (sono parole sue) consentire di ‘mettere in movimento parole e immagini‘.

La dinamica è di per sé molto semplice: si accostano due oggetti o elementi che in via ordinaria non starebbero insieme, una specie di polo positivo e uno negativo messi tra loro a contatto, ed ecco che scatta, dalla stranezza dell’accoppiamento, la scintilla creativa.

Un po’ come potrebbe accadere se posizionassimo in un racconto un gatto su una sedia che galleggia al centro di un lago o ipotizzassimo che un sogno viva in una bottiglia o che una goccia di pioggia, stufa del suo solito tran tran, ci ripensasse e volesse tornare alla nuvola da cui è discesa oppure, appunto, se mettessimo un frigorifero (acceso) a sbucar fuori dalla sabbia di un deserto.

È dalla collisione di due immagini reali in un contesto irreale che si mette in modo la domanda del ‘perché accade tutto ciò’? E se la creatività del soggetto operante è in grado di rispondere a volte nasce la storia.

In realtà questo binomio mi era venuto in mente molti anni fa, quando ancora il libro di Rodari non l’avevo letto, sicché mi parve curioso trovare nelle pagine del Nostro la conferma che un simile meccanismo, che credevo solo spontaneo, funzionasse davvero e che, tutto sommato, ubbidisse a delle regole precise.

Nel racconto ‘Sabbia il conflitto costruttivo tra le due immagini del frigo e del deserto si innesta però nella storia dopo una prima parte in cui la trama sembra andare, per come comincia, da tutt’altra parte; in realtà era già un po’ che sentivo il bisogno di attivare la funzione omeopatica del blog per oggettivare il problema, che a volte avverto, di star diventando piuttosto smemorato; più di quello che i quotidiani rapporti interpersonali e lavorativi potrebbe tollerare, intendo dire, quando invece, un tempo, pensavo solo fosse una questione di distrazione (vedi anche –> Pregi e difetti di un blogger).

Nota di colore: l’immagine utilizzata per il racconto è attualmente il wallpaper del mio MacBook Air.
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3 pensieri su “Sabbia – Dietro al racconto

  1. Si…bravo…la riattivazione è riuscita…comunque a proposito dell’accostamento tra la mela buona e la mela marcia, cioè tra il polo positivo e quello negativo, io penso che si mettono in evidenza ancor più i difetti…

    • La mela marcia e la mela buona non costituisco un binomio fantastico: sono solo due qualità di un un unico oggetto, non fa scattare alcuna scintilla. Il binomio c’è quando la mela (buona o marcia che sia) la metti, che so, sulla luna…

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