L’Uomo che Nessuno Conosceva – Dietro al Racconto

L’idea per il racconto ‘L’Uomo che Nessuno Conosceva’ è nato, curiosamente, mentre vedevo il film ‘Il mistero dei Templari – National Treasure diretto da Jon Turteltaub nel 2004 con Nicolas Cage, Jon Voight e Diane Kruger.

Ben Gates, il personaggio interpretato da Cage troverà il tesoro dei Templari, insieme agli altri eroi, all’interno di una stanza segreta, sotto la tomba di un capo della massoneria e ubicata all’interno della Trinity Church di New York. Mentre scendono nel pozzo, si avvalgono, prima di usare un antico ascensore in legno, di una scala pericolante sempre in legno, molto suggestiva, che ha colpito molto la mia immaginazione per come era stata costruita.

Questa ‘suggestione’ si è fusa poi con l’atmosfera di un altro film, questo molto più famoso, ‘The Truman Show‘ diretto nel 1998 da Peter Weir e interpretato da Jim Carrey creando così lo spunto per il racconto.

L’immagine in apertura è un quadro di Jacek Yerka, un pittore e illustratore polacco surrealista che a me piace molto per le immagini oniriche che riesce a creare e che mi ricorda, chissà perché, alcuni disegni di Dino Buzzati (di cui appena qui sotto).

Per la prima volta in questo racconto, inoltre, ho inserito l’opzione ‘Tale On Demand’ in relazione a una eventuale seconda puntata; il seguito del racconto verrà cioè da me scritto solo se però vi sarà un effettivo interesse a leggerlo, interesse che i lettori potranno manifestare cliccando sull’apposita pagina e mettendo un like (andando a questa pagina –>  L’Uomo che Nessuno Conosceva – Dimmi come continua).

Alcune volte in effetti il testo sembra reclamare una seconda puntata e chi mi legge mi chiede giustamente come va a finire. Ora questa possibilità c’è, anche se non sarà inserita per tutti i racconti.

A parte, difatti, che alcune storie hanno già una loro fine, voglio però qui anche chiarire che, in linea di massima, sono piuttosto restio a scrivere un seguito perché contrasta con l’idea che ho del blogtale (–> Cos’è il blogtale?) che è quella forma di racconto contratto, autonomo e autoreferenziale che ho sempre adottato su questo blog (tanto da poter essere letto fuggevolmente anche da chi non è un amante della lettura).

Il racconto è incentrato su un personaggio chiamato appunto l’Uomo che Nessuno Conosceva. L’aspetto curioso è che in realtà si sa poco anche di tutti gli altri personaggi che si agitano sullo sfondo della storia eccetto che per i nomi e un rapido accenno al loro lavoro (l’astronomo Fuzz Mansfield, il faccendiere Brass Stenton, il gruista Jim Karovitz, sua moglie); ma appena si parla dell’Uomo che Nessuno Conosceva, il fatto di non avere nessuna informazione su di lui se non che sia uno sconosciuto agli abitanti del paese e di essere apparso proprio nel momento più critico per tutti, vale a dire quando il ‘cielo si è rotto’, lo rende misteriosamente sospetto, persino colpevole di chissà quale misfatto.

E l’attenzione su di lui si accentra soprattutto successivamente quando qualcuno del gruppo di volontari salito a esplorare la scala, senza farsi riconoscere, dirà al cellulare a chi è rimasto a terra che gli altri della spedizione erano o caduti o rimasti indietro forse privi di vita.

A salire (e perché?) è allora proprio l’Uomo Sconosciuto o il gruista Brass Stenton? E cosa sta succedendo realmente? Perché il cielo è caduto? C’entra qualcosa lo Sconosciuto? È lui ad aver fatto cadere gli altri? E cosa sta vedendo chi sta salendo quelle strane scale?

L’unico modo per dare una risposta a tutti questi interrogativi allora, forse, è proprio quello cliccare sulla pagina di ‘Tale On Demand’ (–> L’Uomo che Nessuno Conosceva – Dimmi come continua) mettendo un bel like (così capirò il da farsi).
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Se vuoi sapere come finisce il racconto vai alla pagina –> Dimmi come continua e metti un like.

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