La trama del romanzo – Dietro al racconto

cowboyIl racconto La trama del romanzo nasce da due spunti diversi.

Il primo è stato suggerito da questa stessa sezione ‘Dietro al racconto’; l’uso di questa frase mi ha fatto pensare, come associazione di idee, che ci potrebbe essere una sorta di vita autonoma del racconto in sé che nasce e vive in una sorta di realtà indipendente e a sé stante; se è vero ciò che Walt Disney affermava (‘Se puoi immaginarlo lo puoi fare’) – e mi piace pensare che lo sia –  allora si può anche credere (o fingere di credere fino a ritenerlo plausibile) che la ‘realtà pensata’ sia a sua volta una realtà alternativa altrettanto vivibile.

Così ho immaginato una (bozza di) trama di romanzo che nel racconto diventa così vivida per l’Autore (e a volte è proprio così e chi scrive sa di cosa sto parlando) da poter interagire con la stessa, anche se poi, nella fattispecie, l’interazione ha un risvolto tragico perché il protagonista del romanzo (Ethan), stanco di essere tale in una realtà romanzata, decide di prendere il posto dell’Autore nella realtà reale lasciando lo scrittore, dopo averlo attirato con uno stratagemma nello stesso romanzo da lui creato, prigioniero di quest’ultimo.

La seconda suggestione deriva dalla immagine fluttuante che un film ha impresso nella mia mente. Si tratta della scena tratta dal film il “Grinta” (True Grit) ma non quello del regista Henry Hathaway del 1969 (con John Wayne), bensì quello del 2010 diretto da Joel ed Ethan Coen, con Jeff Bridges, Matt Damon e Hailee Steinfeld (Il ‘Grinta’ del 2010) anche se basato sempre sull’omonimo romanzo di Charles Portis.

La scena rimastami impressa è quella in cui la protagonista (che nella pellicola è una ragazza) Mattie Ross, a un certo punto della storia, si mette a lottare con Tom Chaney, il ‘cattivo’ che le aveva ucciso il padre, (e per catturare il quale la ragazza aveva ingaggiato appunto il Grinta, al secolo Reuben J. “Rooster” Cogburn); dopo essersi impossessata del fucile di Chaney, lo uccide, ma il rinculo della potente arma, anche per la poca dimestichezza che ha con la stessa, la fa cadere all’interno di un crepaccio di una vecchia miniera in compagnia di serpenti a sonagli (una dei quali la morde).

La trama ‘bloccata’, di cui l’Autore del romanzo si lamenta, si irradia allora proprio da questa scena importante (modificata in parte nel racconto) che vuol essere quindi una citazione, non tanto per il film dei fratelli Coen, pur di pregevole fattura, quanto per quello originario di Hathaway, più sanguigno e meglio interpretato, non solo per la presenza di John Wayne, ma anche per quella di Robert Duvall e di Dennis Hopper (Il ‘Grinta’ del 1969).

Per il titolo avevo pensato, in un primo momento, a qualcosa del tipo: ‘Ethan e Dodge’, ma mi sembrava piuttosto debole e non caratterizzava il nucleo del racconto che è incentrato sulla trama come punto di scambio tra realtà e fantasia.
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9 pensieri su “La trama del romanzo – Dietro al racconto

  1. Penso tu abbia ragione…ma per rendersene conto bisogna essere di testa aperta e capaci di leggere “senza pregiudizio” perché alle volte un nome “affermato” esprime meno di uno che lo è meno…ma soprattutto per esprimere i sentimenti è necessario provarli…nel senso che quando si prova uno stato d’animo vien voglia di comunicarlo…in una scrittura…in una canzone…
    Mi spiego? ah…BUONA SERATA! e che luna…ah…

  2. Ma il romanzo non dovrebbe avere delle scene d’amore passionale?
    Perché il titolo? Non è molto appassionante che ci sia solo l’esortazione muliebre a prendere un tè o a chiudere il condizionatore! Non sarebbe meglio che so..un’avance?

      • Dipende da chi sono i protagonisti…l’amore passionale non annoia mai…specie se contrastato…non so se mi spiego: insomma ho reso o no l’idea? ah… (sto sospirando appassionatamente: si capisce?)…ah…e ancora ah!!!

        • Dipende piuttosto dal romanzo. C’è un mucchio di porcheria in giro in quel genere di ‘letteratura’.

  3. Ricordo due libri di jasper Pforde dove la protagonista si perde nel lbro.
    Persi in un buon libro e Il pozzo delle trame perdute. Generi e storia molto distante dal tuo pezzo L trama del romanzo. Però qualche anologia c’è

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