Codice da vincere

Una difficoltà con cui un blogger prima o poi si deve misurare è il codice HTML del proprio blog. Tutte le piattaforme promettono e assicurano che, per aprire e gestire un blog, l’utente non ha bisogno di conoscere neppure una riga di codice. In parte è anche vero ma in sostanza non è così.

La maggior parte dei template (quei modelli preformattati che possono essere usati bell’e pronti per il blog) sono infatti pieni di avvertimenti del tipo ‘qui metti quello che odi’, ‘qui quello che ami’, ‘qui inserisci le tue preferenze’ ‘qui di’ ‘chi sei’ e così via. Se il futuro blogger non è in grado di rimuovere queste indicazioni-guida lasciate dal programmatore della piattaforma, le stesse rimarranno a testimonianza imperitura della sua incapacità e anche della sciatteria del blog. E che dire poi se si vuole inserire un’immagine in una delle colonne laterali della homepage o un filmato o un link o uno sfondo?

Insomma, ben presto il blogger si accorge che, per uscire dall’omologazione di tanti altri blog come il suo e aspirare a un minimo di originalità, deve riuscire a districarsi tra tag, comandi e java script. A volte è un incubo, a volte qualcosa di peggio. C’è chi, preso dal sacro furore di far cambiamenti, finisce per eliminare involontariamente qualche tag di troppo finendo per distorcere il proprio template tanto da farlo sembrare vittima di una impastatrice per tagliatelle o di una scossa elettrica.

Saper gestire un linguaggio completamente nuovo con le sue regole rigide e la sua sintassi complessa è tutt’altro che facile e la strada, all’inizio, è tutta in salita anche perché, sovente, i manuali fai da te reperibili su internet (ma anche quelli a pagamento non scherzano) non brillano in chiarezza dando spesso per scontato nozioni e concetti sconosciuti ai più.

L’importante comunque è non demoralizzarsi e soprattutto, e questo è un consiglio spassionato, non intervenire mai direttamente sul codice del proprio blog a meno di non essere sicuri di ciò che si sta facendo. In ogni caso è sempre bene, prima di cancellare e modificare qualcosa, eseguire un back-up completo del codice originario copiandolo dal codice sorgente (del template, se accessibile) e incollandolo su un apposito file da conservare separatamente, meglio se di word perché salverà anche l’indentazione (cioè i rientri delle righe di codice utili per ‘leggerlo’ più agevolmente).

Una soluzione preferibile è invece quella di aprire un blog di servizio (il cui codice HTML abbia, per averlo copiato, il codice del blog principale) vale a dire un blog che rimarrà noto solo a chi lo ha aperto e da usare unicamente per i propri esperimenti di codice fino a quando non si sarà fatta sufficiente pratica di HTML.

Il blog di servizio permette di vedere i cambiamenti effettuati e testare le prove senza rischio di rovinare nulla. E se proprio qualcosa andasse storta e non si è in grado di correggere il problema, sarà sufficiente riprendere il codice originario dal file di back-up che si era salvato e reinstallarlo al posto di quello pasticciato.

Ovviamente perché il file di back-up sia veramente utile occorre che sia sempre aggiornato con l’ultimo codice valido inserito nel blog. È una procedura forse un po’ noiosa ma fa rasparmiare tempo e delusioni ai newbie.

È bene infine ricordarsi, qualora si voglia usare comunque in modo diretto il blog principale per effettuare i cambiamenti di codice, che c’è quasi sempre (da qualche parte) l’opzione di ‘anteprima del template” che consente di vedere in via provvisoria (prima cioè di registrare le modifiche) il risultato ottenuto. In caso di difficoltà sarà sufficiente uscire dall’editor del template senza salvare le variazioni apportate.
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