Come un papavero in un campo di grano

Come un papavero in un campo di grano è una raccolta di racconti brevi, scritti nell’arco di diversi anni dal 2003 ad oggi. Nel sito i brani sono inseriti in ordine di ‘creazione’. Alcuni racconti sono stati pubblicati su riviste (cartacee e digitali), altri hanno vinto concorsi o hanno ottenuto una qualche visibilità (in calce ai brani ho inserito indicazioni in questo senso). Molti altri (i più, per la verità) sono sempre rimasti semplicemente da qualche parte nella memoria del mio mac.

Sono racconti di vario genere (brillante, horror, fantascienza, surrealismo, thriller) a testimonianza concreta e diretta di non avere io un genere prediletto di scrittura anche se, a dir la verità, la fantascienza è quello che preferisco, pur non dandolo troppo a vedere. Come osservai (un po’ pomposamente) da qualche parte, tempo fa, io scrivo solo quello che la fantasia mi detta (ed è vero) sicché non so mai cosa mi frulla per la testa. Molto poi dipende dallo stato d’animo in cui mi trovo o dal periodo che sto attraversando.

L’unico genere che non tratto mai è invece quello erotico, che credo, invece, sia quello tra i più seguiti. Non per malcelato perbenismo o bigottagine, me ne guardo bene. Ma solo perché non ne sono capace e probabilmente mi manca tutta quella esperienza di base che il tema, credo, richiederebbe per essere credibili. Occorre a mio avviso essere comunque letterariamente molto bravi per cimentarsi in questo settore: scadere nel banale o nel ridicolo (o, peggio ancora, nel gratuitamente volgare) è un attimo. Proprio un po’ come succede per la fantascienza: una distrazione e, in un fotogramma, si passa da Minority Report a Star Trek (prima serie).

Alcune parole, da ultimo, sul titolo. E’ esemplificativo di come a volte mi senta in mezzo alla gente. Come si può sentire appunto un fiore rosso in un mare di beige o qualcosa di non commestibile tra piante che danno il pane. E’ un mio limite caratteriale, ma ho imparato a conviverci.

Mi consolo, d’altra parte, pensando però che il papavero è un fiore che non passa inosservato (e qui il mio egocentrismo ne trae sicuramente giovamento) e, se si guarda bene, il grano potrebbe persino diventare il perfetto sfondo su cui il fiore campeggia beato (e la stessa similitudine può applicarsi del resto anche a una briciola di pane caduta in una ciotola di latte: è sola, in quel mare di latte, ma c’è solo lei).

Per leggere i racconti fai clic sui relativi titoli che compaiono qui di seguito o in basso, in fondo alla pagina.

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3 pensieri su “Come un papavero in un campo di grano

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