Scure, accetta, ascia

Occorre innanzitutto distinguere l’accetta dalla scure (e dall’ascia).

L’accetta è un attrezzo manuale utilizzato nella sbozzatura e nel taglio della legna, ha un manico delle dimensioni tipiche di circa 30-35 cm e viene utilizzata con una sola mano.

La scure ha la stessa finalità dell’accetta ma ha una manico di dimensione maggiore, circa 80 cm, e viene usata con entrambe le mani.

L’ascia ha invece il filo della lama perpendicolare al manico (mentre l’accetta e la scure è parallela al manico); serve per dare forma al legno in carpenteria. La giurisprudenza ha ritenuto che la scure, pur non potendosi ricomprendere nella categoria delle armi la cui destinazione naturale è l’offesa alla persona, rientra tuttavia, per la sua idoneità a ledere o ad attentare alla incolumità personale, tra le armi improprie di cui al secondo comma dell’art. 4 della legge 18 aprile 1975, n. 110. (Sez. 5, 3 febbraio 1983, n. 3306, Magliocca, rv. 158472; Sez. 1, 24 ottobre 2011, n. 3114, Capoccello, rv. 251824).

Parimenti anche l’accetta e l’ascia devono essere considerati strumenti atti ad offendere.
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