Coltelli balisong (o butterfly)

Se ne è parlato anche più sopra (–> Il coltello in particolare).

La dottrina ritiene che la loro classificazione al fine di individuare la normativa corrispondente, come per i coltelli a scatto, dipenda unicamente dal tipo di lama e non da altro di cui tali coltelli sono dotati, vale a dire se l’oggetto presenti o meno una normale lama a un solo filo (allora dovrebbe essere ritenuto uno strumento atto ad offendere) oppure a doppio filo (e allora dovrebbe essere considerato un pugnale).

La giurisprudenza non è (giustamente) di questo avviso (Sez., 1, 2 aprile 2014, Lavore, in corso di massimazione) avendo tenuto conto che il balisong, per quanto sopra accennato, sia un coltello anche insidioso (oltre ad essere dotato di lama fissa e alla destinazione naturale all’offesa) vuoi per la facile estraibilità della lama vuoi per il fatto che consente la fissità della medesima. Se si considera, in aggiunta, che il balisong ha una punta e (anche) un (solo) taglio, realizzando così tutti e tre i requisiti primari dianzi indicati, non può che essere considerata, appunto, un’arma propria.
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