Coccio di bottiglia (o parte di essa)

Considerato strumento atto ad offendere con la sentenza Sez. 5, 22 aprile 1981, Minozzi, n. 5533, rv. 149198 che ha ritenuto che dal disposto dell’art. 4 comma 2 della legge 18 aprile 1975 n. 110, secondo il quale debbono considerarsi armi, sia pure improprie, tutti quegli strumenti, anche non da punta o da taglio, che, in particolari circostanze di tempo e di luogo, possano essere utilizzati per l’offesa alla persona, deriva che anche una bottiglia, quando sia utilizzata a fine di minaccia e in un contesto aggressivo e quindi senza giustificato motivo, diventa uno strumento atto ad offendere e deve quindi considerarsi arma ai fini dell’applicazione della aggravante, sia in relazione al capoverso dell’art. 612 cod. pen., sia anche con riguardo al disposto dell’art 585 cod. pen.
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