Il coltello, in particolare

A seconda del tipo di manico e di lama i coltelli assumono varie denominazioni.

Distinzione fondamentale è quella tra coltelli a lama fissa e coltelli con lama pieghevole o a serramanico o da tasca.

Coltelli a lama fissa (fixed blade) sono quelli in cui la lama è rigidamente fissata in modo permanente all’impugnatura. Rientrano in questa categoria i coltelli da cucina, i coltelli da tavola, i coltelli da sopravvivenza (figther o survival), i coltelli da caccia e da pesca… Di regola, i coltelli a lama fissa vengono portati in un fodero per evitare che si rovini il filo e per scongiurare il pericolo di tagli accidentali.

In questa categoria possono trovarsi gli strumenti di lavoro dalle fogge più particolari come, ad esempio, i coltelli per scuoiare e per conciare pelli (skinner) con lama semicircolare e impugnatura posta ad angolo retto ad essa, così che la lama esce tra due dita della mano che lo impugna. Alcuni di questi coltelli sono poi stati modificati in modo da avere una lama appuntita per servire solo quali strumenti di offesa (coltelli a spinta, come i push dagger). Particolare è anche il gut-hook, un coltello la cui funzione è di perforare con la punta la pelle dell’animale e una volta agganciata la pelle con l’uncino di cui lo strumento è dotato, facendo scorrere, con un movimento a cerniera lungo tutto l’addome dell’animale, la parte affilata del dorso della lama, favorisce una più rapida apertura dell’addome senza correre il rischio di lacerare anche i visceri.

È appena il caso qui di chiarire che, sebbene il coltello abbia lama fissa, l’arma non può essere considerata propria atteso che la sua destinazione naturale non è l’offesa alla persona, diversamente da quanto accade per il coltello a lama pieghevole, come si vedrà, che consente, in qualche modo, il fissaggio della lama.

Coltelli a lama pieghevole sono quelli invece in cui la lama è mobile e incernierata a un perno posto a una estremità del manico consentendone la rotazione a 180° e il suo posizionamento, a riposo, all’interno dell’impugnatura entro cui può essere serrata (da questo il nome “a serramanico”). Per tale ragione un coltello a serramanico non necessita di fodero e quindi occupa meno spazio (la metà di quando è aperto), rendendo più facile il trasporto anche all’interno di una tasca e il relativo occultamento. La maggior parte dei coltelli di questo tipo è composta da attrezzi da lavoro o temperini da tasca. All’interno del manico possono trovarsi delle cartelle o piastre che assicurano la robustezza all’impugnatura e la sua protezione quando è ‘a riposo’.

Alcuni coltelli a serramanico sono dotati di un sistema di sicurezza per prevenire un’eventuale chiusura (accidentale) della lama che potrebbe causare danni alla mano dell’utilizzatore o per evitare che la lama si apra da sola. Ne esistono diversi tipi tra cui, i più comuni:

  • lock back, ovvero blocco a pompa;
  • liner lock per le chiusure al telaio;
  • axis lock;
  • arc lock.

Molti coltelli pieghevoli hanno un piccolo bottone o un foro sulla lama che ne permette l’apertura con una sola mano (questi coltelli non sono ancora quelli a scatto: il pulsante, in questo caso, consente infatti solo lo sblocco della lama dall’interno del manico, ma non anche la sua fissità). La maggior parte di essi sono muniti anche di un bloccaggio di sicurezza (dente o lamina di arresto, ghiera girevole), che blocca la lama una volta aperta per evitare, come si è accennato, che essa si pieghi durante l’uso e ferisca le dita dell’utilizzatore.

In questa categoria dei coltelli pieghevoli si debbono distinguere:

  • i coltelli allungabili;
  • i coltelli balisong;
  • i coltelli con apertura a scatto;
  • i coltelli a lama scorrevole o a gravità;

esaminiamoli nel dettaglio.

I coltelli allungabili sono dei coltelli pieghevoli, poco comuni, in cui la lama è più lunga del manico così che quando il coltello è chiuso, ne sporge egualmente una parte; essi possono quindi essere usati anche se ripiegati. La sua funzione è quella di consentire, infliggendo fendenti, per sventrare.

I coltelli balisong o a farfalla o butterfly in inglese sono coltelli tipici delle Filippine, è una delle armi tradizionali del Kali, un’arte marziale filippina; il suo manico è diviso per il lungo in due metà entro cui si trova la lama come in un astuccio, incernierata al tallone con le due metà del manico. Aprendo le due guancette dell’impugnatura e facendole ruotare di 180 gradi, la lama rimane libera e si forma nel contempo il manico da impugnare. Se il coltello ha una buona fattura e un buon peso, all’apertura del coltello, usando il manico libero, si può colpire l’avversario con un colpo di frusta; il danno può essere abbattente (–> Coltello balisong).

I coltelli ad apertura a scatto sono coltelli la cui lama, incernierata sul manico, viene aperta automaticamente, con la pressione di un bottone di scatto grazie a una molla (è per questo che il serramanico in questione si chiama anche ‘a molletta’). Di regola un meccanismo blocca (automaticamente) la lama in posizione di apertura, tanto che occorre agire sullo stesso meccanismo per l’operazione inversa di sblocco.

Deve qui chiarirsi che il coltello a serramanico non è l’equivalente di un coltello a scatto; il coltello a serramanico individua solo un coltello che permette di chiudere la lama nel proprio manico; perché diventi anche a scatto occorre che abbia un dispositivo che faccia uscire, appunto di scatto, la lama fissandola al manico.

Si può quindi dire che un coltello a scatto è un coltello a serramanico, ma un coltello a serramanico non sempre è un coltello a scatto.

Sul punto, una decisione della Cassazione (Sez. 1, 19 maggio 1993, n. 7011, P.M. in proc. Arditi, rv. 195502) ha ritenuto appunto che il coltello a serramanico può essere inteso anche in senso più lato, onnicomprensivo, pure di quello a scatto, caratterizzato dalla incorporazione della lama all’interno del manico; sicché, ove manchi la speciale strutturazione dello scatto e del fissaggio della lama, il coltello la cui lama è semplicemente ripieghevole nel manico, ancorché chiamato a serramanico, non è esclusivamente destinato all’offesa alla persona, potendo normalmente essere impiegato negli usi più svariati, come quelli domestici, agricoli, sportivi, anche se, occasionalmente, può essere adoperato come arma, in tal senso impropria.

I coltelli a lama scorrevole sono coltelli in cui la lama non è incernierata o fissata sul manico, ma scorre all’interno di esso e ne esce per forza di gravità e perché proiettata in avanti da una molla, fino ad essere bloccata in posizione di apertura. Sono poco frequenti e più usati come arma che come strumenti, in quanto la lama manca della necessaria stabilità per i lavori manuali. Sono un tipo analogo al precedente. La lama non fuoriesce perché spinta da una molla, ma perché ‘cade all’ingiù’. Una volta fissata la lama, diventa arma propria con tutto quello che ne consegue.

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