Comprare la legna

Altrove si è detto sul come caricare la stufa a legna (–> Come ti accendo la stufa) e su quale legna usare (–> Quale legna usare per la stufa).

Consigli per l’acquisto della legna

Qui si parla invece di acquisto della legna se non hai l’opportunità di farla per conto tuo nel bosco (come fanno alcune persone fortunate).

Se si compra la legna da un rivenditore accertarsi che sia stagionata (sul punto se ne è parlato –> Quale legna usare per la stufa). Poiché la legna si vende normalmente a peso (e non a volume come si dovrebbe) se non è secca sarà infatti più pesante di quella che dovrebbe essere (in quanto ancora umida). Questo vuol dire che quando la userai in inverno, molti mesi dopo l’acquisto, si sarà asciugata nella tua legnaia finendo tu per ritrovarti meno legna di quella che hai comprato; in realtà hai acquistato anche dell’acqua che nel frattempo si sarà inevitabilmente evaporata (considera che la legna si considera stagionata dopo due anni dal suo taglio, per saperne di più sulla stagionatura –> Come stagionare la legna da ardere) mentre per i problemi che la stagionatura insufficiente può determinare, come la formazione di muffa, –> La legna da ardere e la muffa).

Per questo il mio consiglio è di comprare sempre la legna da un rivenditore autorizzato (e non dall’amico fai-da-te che va per boschi magari senza permesso) anche quando ti sembra di fare un buon affare, chiedendo che la consegna sia fatta nei mesi caldi (giugno/luglio) previa pesatura del rimorchio utilizzato per il trasporto della legna presso una pesa apposita per veicoli (fatti mostrare il tagliando della pesatura). Se ti è possibile, vai anche tu alla pesa con il rivenditore. Io una volta, insieme alla legna, ho trovato anche due grossi sassi, ti lascio immaginare perché.

Assicurati, inoltre, quando ti rechi dal rivenditore, che la sua legna sia ben conservata e messa al riparo da agenti atmosferici. Informati del prezzo della legna in zona (da più rivenditori) e controlla bene quella che compri: stagionatura, tipo e lunghezza del taglio.

Ricordati che se richiedi che la pezzatura della legna sia quella che hai bisogno per la tua stufa, inevitabilmente costerà di più rispetto a una pezzatura più lunga perché ha bisogna di maggior lavorazione.

L’ideale sarebbe comprarti la legna (a pezzatura lunga) da tagliare poi a casa con una sega a nastro. Ma a parte che è pericoloso (se non lo sai fare) devi avere il macchinario adatto e il tempo (e la voglia) per tagliarla della misura giusta.

Altri consigli utili

Accordati infine soprattutto in relazione alla lunghezza della legna (la pezzatura standard del legno da ardere è di 30/35 cm di lunghezza e di 10/15 cm di diametro circa). Se ne hai bisogno per la stufa, una pezzatura per il caminetto ti costringerà a tagliarla ulteriormente.

Se non sai di quanta legna hai bisogno chiedi ai tuoi vicini, informandoti su quante stanze scaldano (se hanno un termocamino i calcoli però sono completamente diversi, –> I termocamini). quante ore tengono accesa la stufa e quanta legna acquistano per anno. Avendo questi dati potrai fare agevolmente i calcoli in base alle tue esigenze.

Ricordati comunque che è sempre meglio avanzare legna dall’inverno precedente piuttosto che rimanere senza al momento del bisogno. Potresti non trovarne più o non trovarla stagionata e comunque pagarla più cara.

Quando compri della nuova legna, tienila ben distinta da quella rimasta dall’anno precedente in quanto hanno giocoforza due stagionature diverse e dunque una resa nella stufa differente (nel caso invece in cui la legna dell’anno precedente sia anche “tarlata” –> Come allontanare i tarli dalla legna da ardere.)[.space]
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