Le falene in generale

falena-Poplar-SphinksIn natura le falene sono molto più numerose delle farfalle essendo infatti pari al 95% del numero complessivo (165.000) dei lepidotteri (l’ordine di insetti cui appartengono sia le farfalle che le falene, termine che letteralmente significa ‘ali con squame’, in quanto le squame, disposte come le tegole di un tetto, danno colore e consistenza alle loro ali). Il rapporto in Europa è pari a 500 specie diurne per 5.000 falene.

Da questa prima osservazione possiamo ricavarne:

  • che, percentualmente, è molto più facile imbattersi in una falena piuttosto che in una farfalla;
  • che chiamiamo farfalline quelle che in realtà sono falene. A voler essere precisi, per farfalline intendiamo spesso le tignole o camole (–> Quando la falena è già in casa) che sono poi le tarme dei vestiti, delle pellicce e dei tappeti (che però sono sempre falene) e le tarme del legno (che però sono addirittura coleotteri).

Nonostante il fatto che le falene siano in numero maggiore rispetto alle farfalle, sono però molto meno conosciute (e anche molto meno apprezzate, a dir la verità) probabilmente perché la maggior parte di esse (con le debite eccezioni) non sono vistose o, più semplicemente, (anche qui con qualche eccezione) sono notturne.

Per (semplificare e) poter distinguere in generale, anche se in modo assai approssimativo, le falene dalle farfalle (che in comune hanno, tra l’altro, tre paia di zampe e due paia di ali) ecco alcuni criteri di massima (con le dovute eccezioni):

  • Livrea: colori poco appariscenti (falene), vistosa (farfalle);
  • Posizione delle ali a riposo: distese all’indietro o arrotolate, tendenti quelle anteriori a coprire quelle posteriori (per le falene), aperte all’insù ortogonali al corpo (per le farfalle)
  • Presenza di un frenulo sulle sole ali delle falene (tra quelle superiori e quelle inferiori) che consente loro di muovere le quattro ali all’unisono;
  • Morfologia: peluria presente sul torace, sulle ali e sulla testa (per le falene), assenza di peli (per le farfalle);
  • Forma delle antenne: a pettine (per le falene, ‘eteroceri‘), a clava (per le farfalle, ed è per questo vengono chiamate anche ‘ropaloceri‘); qui a destra l’antenna di una falena della seta;
  • Tipo di volo: volo vero e proprio e velocità apprezzabile per le falene (che hanno le ali anteriori più sviluppate soprattutto le migratrici), ondeggiante e velocità molto bassa (farfalle, tranne alcune eccezioni come la Farfalla Monarca che può volare anche a 20 km/h);
  • Modello di vita: prevalentemente notturna (falene), prevalentemente diurna (farfalle);
  • Nella fase di trasformazione in crisalide la larva forma un bozzolo (–> La falena della seta (il baco da seta) che, nel caso della falena, è setoso (la falena cobra elabora una seta che è chiamata ‘seta di Zagara’ –> Altre falene strane e variopinte), mentre nel caso della farfalla è duro e liscio.

Se infine sei in cerca di significati sulle falene, dai un’occhiata qui –> Cosa significa se entra una falena in casa; –> Cosa significa se sogno una falena?; –> Cosa significa se sogno una falena?; –> La falena – significato angelico; –> Tatuarsi la falena – significato).
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–> La luce e le falene

<– Il gufo irritato e il suo verso
–> Le formiche nelle prese elettriche

<– Indice della Sezione ‘A domanda rispondo
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