Le formiche pazze per il cortocircuito

Normalmente le formiche non ricercano luoghi a conduzione elettrica ma si ha notizia, in Inghilterra, di un tipo di formica, la Lasius neglectus, (la chiamano anche Formica super o Formiche del Fuoco) che si è messa a colonizzare ove, appunto, si trovano cavi elettrici (—> Lasius neglectus che è riprodotta nella foto in basso della pagina –> Le formiche nelle prese elettriche) Originaria dell’Asia (Mar nero) è stata portata dall’uomo in Europa dove si sta diffondendo rapidamente.

Stessa attrazione fatale per la corrente elettrica ce l’ha la Caribbean Crazy Ant, Nylanderia fulva (foto qui sopra) la formica pazza pelosa (specie Paratrechina pubens o Nylanderia pubens) che, nativa del Sud America, si sta diffondendo in America, in particolare nel Texas; l’hanno rinominata ‘pazza’ per il suo modo curioso di procedere con movimenti a scatto che la fanno sembrare stramba (—> Caribbean crazy ant).

Chiamata anche la ‘Formica pazza di Rasberry’, dal nome di colui che per primo in Texasha cercato di combatterla. è difficile da debellare e non solo perché la comunità è pronta a lasciare il proprio nido in pochi minuti, non appena avverte il pericolo, come fosse un accampamento militare, ma anche in quanto può contare su numerose regine, morta una delle quali possono continuare a riprodursi (100 volte più rapidamente delle altre consimili) grazie a quelle superstiti salvaguardando così la sopravvivenza della intera colonia. In un anno possono anche spostarsi di un centinaio di chilometri.

Diversamente da altri tipi di formiche che costruiscono la loro tana scavando nel terreno, le Formiche fulve sono alla ricerca di cavità e intercapedini già predisposte e non è facile immaginare che gli elettrodomestici in una casa, vista la loro passione per l’energia elettrica, abbondano (dal televisore all’aspirapolvere, dal frullatore al frigorifero).

È una formica altamente invasiva e dominante, di piccole dimensioni e dunque capace di entrare in qualsiasi formicaio (ma anche appunto in cellulari e computer), come un incursore-guastatore, soprattutto ai danni dell’altra formica temibile per la sua invasività, vale a dire la sopra citata ‘Formica del Fuoco’ (chiamata così per la sua puntura dolorosissima) di cui la Formica pazza sarebbe immune al morso potendosi creare all’occorrenza  una guaina protettiva a base di acido secreta da una ghiandola posta vicino al pungiglione.

Non solo, ma la formica fulva si dimostra pure resistente al veleno e forma colonie molto vaste che si coalizzano fra loro in assenza di antagonismo tra sottogruppi interni.

Sono nocive anche per diversi altri insetti (come ragni e millepiedi) sicché il loro proliferare finirà inevitabilmente per incidere anche sulla catena alimentare diminuendo la disponibilità di cibo per gli uccelli.
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