Le strade extraurbane

È appena il caso qui di ricordare che cosa si deve intendere per strade extraurbane e qual è la differenza con l’autostrada. Intanto va detto che la strada extraurbana, come si intuisce dalla parola medesima, è quella ubicata fuori del centro abitato (secondo l’accezione di centro abitato –> il centro abitato) e si può ulteriormente distinguere in strada extraurbana principale e strada extraurbana secondaria.

  • La strada extraurbana principale è quella dotata di carreggiate indipendenti o separate. Ogni carreggiata ha almeno due corsie. Generalmente in una strada extraurbana principale non ci sono intersezioni (come si dice, ‘a raso’) da parte di altre strade che confluiscono nella strada extraurbana e la sosta è consentita soltanto in aree esterne alla carreggiata a cui si accede con corsie di decelerazione e di accelerazione; è quella che si chiama superstrada;
  • La strada extraurbana principale non va confusa con l’autostrada da cui si differenzia in vario modo: come la larghezza minima della corsia di emergenza ma non delle corsie di marcia, il colore della segnaletica (sfondo blu anziché verde come per le autostrade), il limite di velocità per le autovetture e i motocicli (110 km/h, anziché 130 km/h e ora per alcuni tratti autostradali anche 150 km/h), la presenza della corsia di emergenza, la presenza e delle colonnine SOS e la gratuità di accesso;
  • La strada extraurbana secondaria è invece costituita da un’unica carreggiata con una o più corsie per ogni senso di marcia. Lungo una strada extraurbana secondaria sono presenti delle possibili intersezioni da parte di altre strade.[space]

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