Il centro abitato

Per centro abitato, l’articolo 3, comma 1, n. 8, codice della strada, intende: insieme di edifici, delimitato lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e fine.

Per insieme di edifici si intende un raggruppamento continuo, ancorché intervallato da strade, piazze, giardini o simili, costituito da non meno di venticinque fabbricati e da aree di uso pubblico con accessi veicolari o pedonali sulla strada”.

Il centro abitato deve essere individuato da apposita delibera della giunta comunale ed essere concretamente delimitato, come già detto, dagli appositi segnali di inizio e fine.

Per capire bene oltre quale punto della strada sorge l’obbligo di accensione delle luci per i conducenti degli autoveicoli occorre individuare lungo il margine destro della carreggiata a stradale nella direzione di accesso e di uscita i segnali di località, là dove normalmente, per cartografia comunale, inizia appunto il centro abitato: è del tipo di quello di cui alla immagine più sotto; è di forma rettangolare, esposto sul lato lungo, ha il fondo bianco e i caratteri neri indicano il nome del comune, del quartiere, della frazione; è completato da una striscia rossa obliqua dall’angolo in basso a sinistra fino all’angolo opposto in alto a destra. Quando, al contrario, è collocato il cartello di “inizio centro abitato”, cioè il segnale appena descritto privo della striscia rossa obliqua, solo i conducenti degli autoveicoli – i conducenti dei veicoli a due ruote devono mantenere accesi i dispositivi anche in città! – possono spegnere il sistema di illuminazione di giorno.

Per una migliore visualizzazione della segnaletica, la medesima può essere posta anche fuori dal centro abitato cosiddetto ‘cartografico’, ma si soli fini di meglio regolamentare il comportamento degli utenti come stabilito dal codice della strada.

Per aumentare lo spazio di avvistamento è possibile far slittare il segnale di fine al di fuori del centro abitato. La diversa collocazione del segnale di fine centro abitato, rispetto al punto di delimitazione della cartografia comunale, ha valenza soltanto per le norme di comportamento da parte dell’utente della strada. La delimitazione del centro abitato individua un ambiente territoriale in cui è necessaria una particolare prudenza e cautela nella guida da parte degli utenti della strada.

In presenza di due centri abitati finitimi (contigui) all’interno del medesimo comune non viene operata di solito alcuna differenziazione, mentre se i due centri abitati ricadono in comuni diversi, la segnalazione vien fatta.

In giurisprudenza, la Corte di Cassazione ha ritenuto che in tema di circolazione stradale, la segnaletica di località sia di inizio che di fine centro abitato, in virtù del combinato disposto di cui agli art. 131 commi 4 e 6 d.P.R. n. 495 del 1992, incide direttamente sulla disciplina della guida in riferimento al limite di velocità, di guisa che l’errore sulla interpretazione di detta segnaletica, tipizzata per forme e colori, si risolve in un irrilevante errore di diritto, sub specie di errore su norma extrapenale che integra la norma penale – nella specie la previsione di cui all’art. 589 cod. pen. – ai sensi dell’art. 47, comma terzo, cod. pen. (Fattispecie relativa alla responsabilità dell’imputato, in ordine al reato di cui all’art. 589 cod. pen., escludendo che un cartello che non risponde alle caratteristiche tipizzate dalla legge e recante la dicitura ‘arrivederci a …” valga ad ingenerare nell’automobilista il legittimo convincimento di essere fuoriuscito dal perimetro urbano, integrando l’errore scusabile). (Cass., Sez. 4, 18/01/2012, n. 6405, Amoroso, rv. 251954).

Il che significa che il non aver compreso se una determinata segnaletica verticale fosse di inizio centro abitato, non può essere addotto dal conducente, che non ha conformato il proprio comportamento alla guida alla zona attraversata, come comportamento scriminante (scusante) la violazione commessa.

Sempre sullo stesso tema vi è da ritenere che la presenza di una casa isolata fuori dal centro abitato non costituisce di per sé sola, ai fini delle norme sulle luci, ‘centro abitato’ per cui il conducente dovrà rallentare per la possibile presenza di persone e non dovrà spegnere le luci obbligatorie.

L’obbligo di tenere accesi le luci di posizione, le luci della targa e, se prescritte, le luci di ingombro, per i veicoli a motore e per i veicoli trainati e, solo per i primi, i proiettori anabbaglianti, da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere e anche di giorno nelle gallerie (pur se illuminate), in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia e in ogni caso di scarsa visibilità vale solo per i conducenti degli autoveicoli quando circolano in città all’interno del centro abitato, poiché in tutti gli altri casi questo obbligo è già imposto in forza dell’art. 152 del codice della strada.
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2 pensieri su “Il centro abitato

  1. divreste correggere la frase “là dove normalmente, per cartografia comunale, inizia appunto il centro abitato: è del tipo di quello di cui alla immagine più sopra;” (o spostare l’immagine…) perché l’immagine dei due cartelli di inzio e fine centro abitato è posta più in basso nell’articolo…:-)

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