Il Mago girovago

Sembrava volersi nascondere: il libro, un paperback vissuto dall’aria trasandata, era rimasto sotto una pila di libri d’arte più voluminosi. Quando Gualtiero lo intravide ne apprezzò subito la particolarità: era un lavoro di un certo Thomas Swann, un autore gallese che non conosceva; tuttavia il titolo, d’istinto, lo intrigava lo stesso, così come la copertina misteriosa. “Maria e il Mago” si intitolava, e prometteva bene. Pagò in fretta l’omino seminascosto dalla enorme bancarella che lo sovrastava pregustando il momento in cui l’avrebbe letto.
Scoprì che narrava di un commerciante inglese che, per le vacanze estive, si era recato con la sua famiglia in un villaggio turistico del Sud Italia dove, in una calda serata di agosto, si era presentato, apparentemente non invitato, un Mago girovago che nel corso della sua non breve esibizione, aveva eseguito numeri stravaganti che avevano destato interesse tra il pubblico ma anche reazioni piuttosto controverse. Il Mago, dall’aria luciferina e inquietante, si era messo infatti, dapprincipio, a litigare con un ragazzo del posto che lo aveva, a suo dire, offeso, e poi, dopo averlo ipnotizzato a distanza, lo aveva costretto a ripetere per tutta la serata il verso della gallina suscitando l’ilarità ma anche lo sconcerto generale. Il Mago, che ogni tanto si lasciava andare a una risata squillante che dava i brividi, aveva anche fatto in modo che un gruppo di persone, scelte a caso tra il pubblico seduto ai tavoli per cenare, si alzasse e si mettesse a ballare una musica che solo loro potevano sentire. Aveva persino usato un uomo di mezz’età come panchina dopo averlo irrigidito come un asse da stiro tra due sedie; infine, aveva reso ridicola, facendo commenti sconci, la cameriera del locale, una certa Maria, cui aveva fatto rivelare nei minimi particolari, sempre sotto ipnosi, cosa avesse fatto quel giorno stesso da quando si era alzata la mattina. Ed è a questo punto che Gualtiero ebbe un sussulto. Ma certo! Maria! L’aveva conosciuta tre anni prima a Ginepri, proprio ad agosto. L’aveva incontrata per caso alla fontanella della piazza e avevano passato, ridendo e scherzando, una giornata indimenticabile fino a quanto, prima di cena, era sparita senza lasciarle un recapito e con esso la possibilità di rivedersi. Gli aveva detto, andandosene, che per caso si erano incontrati e per caso, se fosse stato vero amore, si sarebbero messi insieme.
Gualtiero, che non si era comunque dato affatto per vinto, aveva trascorso gli ultimi due giorni del suo soggiorno a cercarla per ogni dove per incontrarla nuovamente, “per caso”, senza però riuscirci. E ora quella ragazza era descritta così bene nel libro che sembrava fotografata: bruna, ventenne, minuta, un piccolo neo sul naso, un sorriso stordente e il colore del mare negli occhi; lei gli aveva anche detto di chiamarsi Maria, come il personaggio del romanzo, e che faceva la cameriera in un locale, come nel libro, anche se lui proprio non ci aveva pensato di cercarla sull’isola vicina dove c’era quel famoso piano bar descritto da Swann. Ma quel che c’era di davvero incredibile era che il Mago, facendo confessare alla ragazza cosa avesse fatto quel giorno, le aveva fatto raccontare, passo dopo passo, tutta la giornata trascorsa con lui.
Gualtiero capì allora che doveva partire. Sì, doveva assolutamente tornare in quei luoghi. Ora sapeva dove cercarla o quanto meno sapeva dove avrebbe potuto ottenere informazioni. Doveva ritrovarla: il caso si era ripresentato anche se sotto forma di un libro.

Quando arrivò ad Onèsti trovò subito il locale. Era esattamente come descritto nel libro. Ora che era lì il cuore gli batteva forte. Forse era una pazzia, dopo tanto tempo. Lei poteva averlo dimenticato o non volerne più sapere di lui. Ma si fece coraggio ed entrò.
Parlò con la proprietaria, una donna corposa ma simpatica che lo ascoltò con attenzione.
No, non c’era mai stata una ragazza simile al suo servizio, gli disse subito, se lo sarebbe ricordato, e soprattutto non c’era mai stato un mago, tre anni prima, che si fosse esibito nel suo locale.
«Ma no, signora, non è possibile è tutto scritto minuziosamente qui, in questo libro: è impossibile che ci possa essere un errore.»
La donna gli chiese di vedere il libro che si era portato dietro.
«Sì sì, eccolo…» fece lui pieno di speranza.
Lei lo sfogliò attentamente, poi lo abbassò scuotendo la testa.
«Guardi che questo libro è stato scritto nel 1915. Esattamente cent’anni fa.»
[space]


Questo racconto è stato inserito nella lista degli Over 100.
Scopri cosa vuol dire –> Gli Over 100
[space]

21 pensieri su “Il Mago girovago

  1. alessandria today – Ex Dirigente, consulente e ora blogger Background, di Pier Carlo Lava Le mie esperienze lavorative nel settore Commerciale & marketing, un mondo che affascina, motiva e stimola, che ha contribuito a farmi crescere sotto il profilo professionale e umano. Un mondo dove non esiste la routine in quanto si rinnova ogni giorno, quasi ogni momento, un mondo in cui organizzazione, metodo, psicologia, dialettica, ma anche creatività e improvvisazione, sono gli elementi essenziali che contraddistinguono gli abili commerciali così come i valenti creativi nel Marketing. Molti di noi potendo ricominciare da capo intraprenderebbero altre attività, altri percorsi, personalmente invece non cambierei quasi nulla farei la stessa scelta, ben sapendo che per motivazioni intrinseche non sarebbe mai uguale, forse l’unica cosa che cambierei sarebbe quella di dare maggiore spazio alla famiglia, perchè confesso di averla un po trascurata.
    alessandria today il scrive:

    L’ha ribloggato su Alessandria today.

  2. Antonio Falcone – Roccella Jonica (RC) – Appassionato di tutto ciò che fa spettacolo e di cinema in particolare prediligo noir e commedie made in usa, ma nutro anche una grande passione per il neorealismo e la commedia all'italiana. Giornalista pubblicista e critico cinematografico, collaboro con "Lumière e i suoi fratelli" e il periodico indipendente di cultura ed informazione cinematografica "Diari di Cineclub".
    Antonio Falcone il scrive:

    suonalancorasam.wordpress.com/2017/10/27/blogger-recognition-award/

  3. tachimio – Buongiorno a tutti. Sono Isabella l'autrice di ''Miscellanea- Visioni e palpiti del cuore-pensieri nascosti sotto forma di parole''.Sono una donna di 59 anni, sposata dal 1975 con due figli grandi: Chiara,ballerina professionista di danza contemporanea dedita oggi all'insegnamento , sposata, e Andrea, laureato in economia vicino a diventare dottore commercialista a tutti gli effetti. Mio marito ingegnere è oggi tranquillamente(si fa per dire) in pensione.Ho detto ''si fa per dire'' visto gli impegni che si è creato per non rimanere sempre a casa(vedi amici ect.) Insomma una bella famiglia con a carico anche un gatto un pò vecchiotto e ora con qualche problemino di salute.Ho scritto questo libro senza sapere di essere ''portatrice sana'' di parole che sono uscite così, per caso, ma che una volta fuori, non ho potuto più controllare. Ora spero che qualcuno di voi possa essere interessato alla sua lettura.Posso solo dire che mia figlia con la sua vita di artista, ha senz'altro influenzato un pò la mia nel farmi apprezzare, attraverso la danza, l'arte e in generale il ''bello'' che si trova in ogni forma espressiva(retaggio anche della mia cultura classica).Con questo spero siate in tanti a leggere il libro.A presto Isabella
    tachimio il scrive:

    I maghi han sempre la capacità d’imbrogliare le carte, mannaggia…Bel racconto come sempre mio caro. Un bacione. Isabella

  4. fulvialuna1 – Cammino sempre a due metri da terra, la mia testa vive tra nuvole e venti, tra leggende e figure mitologiche, tra storia e arte....Come dice mio fratello, dovrei vivere in una torre, sulla montagna più alta del mondo; dovrei vivere tra libri, pennelli, tele, colori, stoffe.... Amo le alte vette, ma non disdegno il resto della natura, amo gli animali e il cuore me lo ha rubato un lupo. Amo tantissimo gli uomini che per me sono un mondo incredibile, ma le donne sono la mia forza,; non posso vivere senza bambini e senza le storie che raccontano gli anziani. Amo cucinare, cucire, dipingere, leggere, scrivere diari, scrivere su foglietti che viaggiano nella mia casa come avessero le gambe; mi piace il cinema, il calcio, le moto. Mi piace occuparmi della mia casa e del mio giardino...ma non sono Biancaneve e nemmeno Cenerentola, sono Paola, che per una serie di incredibili storie posso essere anche Penelope e anche Fulvialuna. Il mio sogno più grande è la pace nel mondo, questo mondo in cui cammino sempre a due metri da terra, ma quando ci appoggio i piedi resto ben salda ed è difficile spostarmi, tanto che il mio motto è "...il posto che mi piace si chiama mondo..."
    fulvialuna1 il scrive:

    Reincarnazione…

  5. Birbo Bicirossa – Ciao, voglio avvisarti che proseguendo troverai due blog di pessima satira e dubbio umorismo. Un consiglio, non seguirmi credendo che contraccambierò, perché di solito non lo faccio. 😁🤪😉
    Birbo Bicirossa il scrive:

    Bel racconto, l’ho fatto leggere anche a Anna Karenina, e ne è nata una interessante discussione in cui si ipotizzava la possibilità che i personaggi della narrativa potessero annoiarsi sempre chiusi nei loro libri, e quindi ogni tanto ne uscissero per interagire con noi. Purtroppo però il discorso s’è interrotto sul più bello, perché Anna doveva prendere il suo treno.

  6. E’ un commento che avrei voluto scrivere qualche racconto fa. Ad ogni modo:
    Sei un po’ come quei maghi che infilano la mano nel cilindro e non sai mai quale strabiliante creatura ne uscirà fuori!

  7. Bel pezzo senza dubbio…e se fosse lui il mago? Si…Gualtiero che quando si trasforma nel Mago fa cose bizzarre…potrebbe finanche innamorarsi e quando si sveglia non sa cosa è accaduto…anzi il libro lo ha scritto mettendosi uno pseudonimo sulle vesti di mago…unica cosa che non quadra il tempo…perché dovrebbe essere ambientato nel 2015…forse il mago prevede che le cose migliori che fa gli ricapitino fra 100 anni? fantastico…da lode…grazie per il bel risveglio…ma tu qualche potere magico per far ritornare ai momenti migliori della vita lo hai? Io avrei una chiara idea in cui ho avuto la consapevolezza di essere felice…e tu rammenti i tuoi momenti migliori di vita?
    CIAO

Lasciami un tuo pensiero Annulla risposta