Noz

La formica esploratrice aveva preso la Via sul retro, quella interna e profonda che avrebbe permesso alle consorelle di uscire dal formicaio in tutta fretta nel caso ci fosse stato un pericolo. Gli altri tentativi di ricerca del cibo, a est e a sud, non avevano avuto nessun successo; proprio non riusciva a capire perché si fossero ostinate a costruire la tana in un posto simile. Sì, tanto valeva provare a nord. Qualcosa da quelle parti doveva pur esserci che fosse sufficiente a sfamare un formicaio a pieno regime.
Noz, dopo circa cinquecento metri, si accorse che il cunicolo si fondeva con vecchie tane di altri abitanti. Dall’odore dovevano essere lombrichi o qualcosa di simile. Benché le strade possibili adesso fossero tante si lasciò guidare dall’olfatto e imboccò un altro percorso che, diversamente dagli altri, andava in salita. Giunto a un fenditura nel terreno sentì arrivare dall’alto dell’acqua. In superficie stava piovendo. Era meglio tenersene alla larga. La pioggia infatti significava gocce pesanti e improvvise, rivoli d’acqua impetuosi e mulinelli violenti non governabili. Doveva sicuramente rimanere sottoterra. L’odore di lombrichi ora era molto forte, tanto che, ad un tratto, ne sbucò uno enorme che subito si inabissò nel terreno. Poi vide che vi era qualcos’altro poco distante da lei. Era un grosso seme; poi ne vide un altro e un altro ancora. Forse aveva trovato la riserva che cercava, anche se si trovava lontana quasi un chilometro dal formicaio: se fossero giunte però le Operaie e anche le Ausiliatrici ce l’avrebbero fatta a fare la scorta prima dell’arrivo dell’inverno. Scese verso il seme più vicino e dopo averlo afferrato cominciò a spingerlo verso casa. Sapeva di dover farlo prima testare ai Responsabili. Erano molto pignoli sul punto e si era vista scartare tempo prima dei semi che aveva giudicato ottimi. Sì, sarebbe stata una faticaccia portarlo fin là, ma non voleva far brutte figure. Era il suo lavoro del resto.
Spingere in avanti nel cunicolo quel seme di così grosse dimensioni si rivelò ben presto un’impresa sfibrante. Si impigliava dappertutto ed era sproporzionato per le sue zampe. Ogni tanto rotolava indietro o si interrava o rimaneva incastrato. L’ideale sarebbe stato andare in superficie. Avrebbe potuto caricarselo sul dorso e portarselo così agevolmente. Ma stava piovendo molto forte e non le sembrava il caso di rischiare. Andò ugualmente avanti ma i cunicoli si facevano sempre più stretti. Si trovava ancora a duecentocinquanta metri dal formicaio quando non se la sentì più. Il seme si era impantanato sotto un sasso e non c’era più modo di toglierlo di lì. Pensò tuttavia che se fosse corsa alla tana, senza l’impaccio del seme, avrebbe comunque potuto far presto. I Responsabili non avrebbero avuto da ridire più di tanto. Noz rimase ancora un po’ lì, titubante. Poi capì che non c’erano alternative e decise di incamminarsi verso il formicaio, con la pessima sensazione di avere fallito.

«Tu pensi che troveremo qualcosa in questi campi?» domandò il ragazzo.
«Qualche anno fa qui c’era un allevamento di fagiani…» rispose l’uomo, gli occhi a terra nello sforzo della ricerca «molte deiezioni sono penetrate nel terreno e ora si trovano dei vermi davvero grossi…»
«Hai ragione pa’ eccone qua uno, guarda…»
«Bravo, mettilo dentro al barattolo… prenderemo una trota enorme con quello… Continua a cercare, ne abbiamo bisogno ancora. Cerca soprattutto sotto i sassi.»
«Qui c’è una pietra bella grossa, pa’…»
Il padre lo raggiunse e, chinatosi, la rovesciò da un lato.
«No, non c’è nulla… Cerchiamo ancora.»

E il seme, liberato dalla pietra, avvertì l’aria, il sole, l’umidità. Si sentì risvegliare nel profondo della sua essenza e un brivido, come di debole corrente elettrica, lo attraversò.

«Ferma qui Miriam che ho visto una cosa.»
«Non arriveremo mai ad Alvona se mi fai fermare in continuazione.»
«Hai ragione, questa è l’ultima volta, lo giuro.»
Non appena l’auto rallentò lui uscì velocemente con la macchina fotografica in mano. Davanti a sé si apriva un prato immenso a perdita d’occhio. In centro un grande girasole che svettava pieno di colore.

24 pensieri su “Noz

  1. elisabettafvg – Udine – Buongiorno! Sono Elisabetta ed abito a Udine. Questo blog è un "compendio" di ciò che voglio trasmettere (dalla frase di Ippolito Nievo che descrive il Friuli Venezia-Giulia come "un piccolo compendio dell'universo"!): -farvi conoscere i lavori manuali creati per la casa, per un regalo, per un evento,all'insegna del riciclo. In casa mi prendono in giro perchè smonto ogni oggetto fino al più piccolo pezzo! Uno dei miei motti:"può sempre servire!" Casa nostra fa concorrenza con i grandi magazzini di ferramenta!!!!Sono "idee di Beta" perchè le realizzo partendo da quello che ho in casa-magazzino ;) guardando un articolo in una vetrina, grazie alle idee di alcune riviste specializzate o ad un tutorial di un blog su una particolare lavorazione. -aprirvi il mio libro delle ricette collaudate, provate e riprovate anche perchè ogni giorno ti consigliano un nuovo ingrediente, ...si vede in televisione una nuova presentazione,...! -consigliarvi per un giro in Friuli (e non solo) attraverso l'arte, la cultura, la storia, la natura,... avendo un occhio di riguardo per i bambini, il mio grande amore! Sono mamma di due ragazzi maggiorenni (sigh!passa il tempo!), "camminano" da soli ed è anche per questo che ho voluto questo blog. Trasmettere fiducia nel saper creare qualche cosa con le proprie mani e con materiale povero,... curiosità, meraviglia nel conoscere, sapere di un luogo, di un evento... Adesso basta parlare, anzi scrivere di me! avanti con gli articoli! #BuonTutto a tutti da Beta! ah! dimenticavo.... Mandi Mandi !!! P.S."Mandi" è il saluto friulano. Vuol dire "ti lascio nelle mani di Dio" e/o "ti auguro tutto il bene per la tua vita" . NOTA BENE Il mio Blog STORIE DI BETA (ed i relativi articoli)NON è un prodotto editoriale, in quanto il blog non è concepito come una testata giornalistica. Il blog (come già dichiarato) rispecchia SOLO le mie passioni ed il mio PERSONALE pensiero, in materia di Lavori Manuali, Cucina, Libri, Bicicletta,Viaggi, Curiosità, Storia, Arte del FVG e non solo (v.i miei "Libri" :) ). Non e' una testata giornalistica, quindi NON sono tenuta agli obblighi dell’art. 5 – legge 47/1948, ovvero la registrazione obbligatoria presso il tribunale. Le fotografie sono state realizzate da Elisabetta Adami, titolare del blog e pertanto sono soggette a copyright. Nessuno è autorizzato a riprodurre parzialmente o totalmente i contenuti del blog. Chi lo fa viola le norme sul copyright e pertanto sarà passibile di richiesta danni.  L’autore Elisabetta Adami e il blog STORIE DI BETA NON SONO RESPONSABILI del contenuto dei link citati. E' un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione. I miei "lettori del web" sono i SOLI responsabili dei propri commenti/contenuti pubblicati. Data la mia natura educata e rispettosa, mi riservo di non pubblicarli qualora siano irrispettosi.
    elisabettafvg il scrive:

    Scrivo qua, dopo un pò di tempo, sei meravigliosa.ogni tuo scritto è un tuffo al cuore, un’immagine, una sensazione, un pensiero, un ricordo, felici o tristi, non importa, la sorpresa finale è sempre ben accetta.Fantastico. Un bacione.

      • elisabettafvg – Udine – Buongiorno! Sono Elisabetta ed abito a Udine. Questo blog è un "compendio" di ciò che voglio trasmettere (dalla frase di Ippolito Nievo che descrive il Friuli Venezia-Giulia come "un piccolo compendio dell'universo"!): -farvi conoscere i lavori manuali creati per la casa, per un regalo, per un evento,all'insegna del riciclo. In casa mi prendono in giro perchè smonto ogni oggetto fino al più piccolo pezzo! Uno dei miei motti:"può sempre servire!" Casa nostra fa concorrenza con i grandi magazzini di ferramenta!!!!Sono "idee di Beta" perchè le realizzo partendo da quello che ho in casa-magazzino ;) guardando un articolo in una vetrina, grazie alle idee di alcune riviste specializzate o ad un tutorial di un blog su una particolare lavorazione. -aprirvi il mio libro delle ricette collaudate, provate e riprovate anche perchè ogni giorno ti consigliano un nuovo ingrediente, ...si vede in televisione una nuova presentazione,...! -consigliarvi per un giro in Friuli (e non solo) attraverso l'arte, la cultura, la storia, la natura,... avendo un occhio di riguardo per i bambini, il mio grande amore! Sono mamma di due ragazzi maggiorenni (sigh!passa il tempo!), "camminano" da soli ed è anche per questo che ho voluto questo blog. Trasmettere fiducia nel saper creare qualche cosa con le proprie mani e con materiale povero,... curiosità, meraviglia nel conoscere, sapere di un luogo, di un evento... Adesso basta parlare, anzi scrivere di me! avanti con gli articoli! #BuonTutto a tutti da Beta! ah! dimenticavo.... Mandi Mandi !!! P.S."Mandi" è il saluto friulano. Vuol dire "ti lascio nelle mani di Dio" e/o "ti auguro tutto il bene per la tua vita" . NOTA BENE Il mio Blog STORIE DI BETA (ed i relativi articoli)NON è un prodotto editoriale, in quanto il blog non è concepito come una testata giornalistica. Il blog (come già dichiarato) rispecchia SOLO le mie passioni ed il mio PERSONALE pensiero, in materia di Lavori Manuali, Cucina, Libri, Bicicletta,Viaggi, Curiosità, Storia, Arte del FVG e non solo (v.i miei "Libri" :) ). Non e' una testata giornalistica, quindi NON sono tenuta agli obblighi dell’art. 5 – legge 47/1948, ovvero la registrazione obbligatoria presso il tribunale. Le fotografie sono state realizzate da Elisabetta Adami, titolare del blog e pertanto sono soggette a copyright. Nessuno è autorizzato a riprodurre parzialmente o totalmente i contenuti del blog. Chi lo fa viola le norme sul copyright e pertanto sarà passibile di richiesta danni.  L’autore Elisabetta Adami e il blog STORIE DI BETA NON SONO RESPONSABILI del contenuto dei link citati. E' un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione. I miei "lettori del web" sono i SOLI responsabili dei propri commenti/contenuti pubblicati. Data la mia natura educata e rispettosa, mi riservo di non pubblicarli qualora siano irrispettosi.
        elisabettafvg il scrive:

        ops! 😉 segnato!

  2. Alessandra Bianchi – Mi chiamo Alessandra Bianchi. Amo ballare, nuotare, il sole, il mare e il vento. Ho scritto un romanzo,"Lesbo è un'isola del Mar Egeo" (Borelli Editore, collana Pizzo Nero), che era reperibile nelle migliori librerie (Mondadori, Feltrinelli, etc.) e su vari portali (IBS, ad esempio); ma che adesso è esaurito. Il libro costava 12 euro. Il mio secondo libro si intitola "Sognate con me" ed è una raccolta di racconti, tratti dal mio blog. Costa 10 euro.
    Alessandra Bianchi il scrive:

    Un ennesimo saggio di bravura del mio blog-writer preferito 🙂

  3. max rocca – Da ormai 25 anni mi occupo di turismo, da agente di viaggio a booking alla programmazione Oriente, sino alla promozione di destinazioni e pacchetti turistici per i più grandi Tour Operator italiani. Sin da piccolo ho imparato a viaggiare in tutto il mondo e ancora non riesco a smettere! Seguitemi...e cercheremo di vedere il mondo dal punto di vista di chi il viaggio lo crea dall'interno!!!
    max rocca il scrive:

    Che bel racconto, è difficile non leggere i tuoi post….!
    Buona serata
    .max

  4. Magnifico racconto, bellissima metafora del faticoso “mestiere di vivere”, in cui, nonostante gli sforzi e la volontà di ogni essere vivente, il caso infine prevale e determina il destino di ciascuno!

  5. fulvialuna1 – Cammino sempre a due metri da terra, la mia testa vive tra nuvole e venti, tra leggende e figure mitologiche, tra storia e arte....Come dice mio fratello, dovrei vivere in una torre, sulla montagna più alta del mondo; dovrei vivere tra libri, pennelli, tele, colori, stoffe.... Amo le alte vette, ma non disdegno il resto della natura, amo gli animali e il cuore me lo ha rubato un lupo. Amo tantissimo gli uomini che per me sono un mondo incredibile, ma le donne sono la mia forza,; non posso vivere senza bambini e senza le storie che raccontano gli anziani. Amo cucinare, cucire, dipingere, leggere, scrivere diari, scrivere su foglietti che viaggiano nella mia casa come avessero le gambe; mi piace il cinema, il calcio, le moto. Mi piace occuparmi della mia casa e del mio giardino...ma non sono Biancaneve e nemmeno Cenerentola, sono Paola, che per una serie di incredibili storie posso essere anche Penelope e anche Fulvialuna. Il mio sogno più grande è la pace nel mondo, questo mondo in cui cammino sempre a due metri da terra, ma quando ci appoggio i piedi resto ben salda ed è difficile spostarmi, tanto che il mio motto è "...il posto che mi piace si chiama mondo..."
    fulvialuna1 il scrive:

    Ma che bella questa storia!
    La fatica del vivere e la vita che comunque vince. Su tutto.
    Mi piace tanto, grazie.

  6. come dire: la formica ha perso il seme e questo, casualmente liberato dalla, pietra è andato a sbocciare in tutto il suo splendore. Dalla tristezza rassegnata della formica che lo ha perso, allo stupore magnifico del clic che lo immortala, nella sua nuova veste di girasole lussureggiante. Questa storia di formiche mi fa tornare alla mente il mio caro amico Bepi che mi chiamava “formica atomica”. Bah! In fondo le formiche cominciano a diventarmi antipatiche. Troppo sagge, troppo tutto. Ciao e buona domenica

  7. Un fiore profumato in mezzo a cotanta roba olezzante non può far altro che destare gioia…una perla in mezzo ai porci si direbbe!!!
    Ciao…bel pezzo e bella la descrizione….

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