Doppioblù

santa_clausEra da un po’ che stava battendo sui tasti del computer.
Stava visionando i database dei bambini nati nell’anno, quello degli anni precedenti, quello dei bambini che proprio non si poteva dire fossero stati buoni buoni. Niente. Nello stanzone enorme, che fino a poche ore prima aveva contenuto due miliardi di regali, ne era rimasto uno, uno solo. Non era né piccolo né grande, era incartato in modo che non si sarebbe potuto definire né semplice né ricercato e, soprattutto, non aveva indicazioni di sorta sul destinatario o sul luogo del recapito.
«Un bambino rimasto senza regalo! Ma è terribile! Uno scandalo!» disse Lui ad alta voce «ci deve essere per forza uno sbaglio.»
«Cosa c’è, Capo?» gli chiese Doppioblù entrando nella Sala, le mani dietro la schiena, e sbirciando da sopra il monitor. «Cosa ci fa ancora qui, Lei?»
«Oh ciao! È che sto diventando matto! Non riesco a capire come mai non ho recapitato questo pacco qui. Ero sicuro di averli consegnati tutti.»
«Mi faccia vedere!»
Doppioblù si mise velocemente alla console ed effettuò accurati controlli, utilizzando anche alcuni applicativi specifici che aveva caricato su una pendrive appesa al collo. «Ha ragione, Capo. Non ci sono dubbi: risultano consegnati tutti i regali: dal primo all’ultimo. Forse ne avremmo fatto uno in più e non ce ne siamo accorti.»
«Non è possibile! I regali sono preparati sulla base di un desiderio specifico dei bambini. Niente desiderio, niente regalo e il desiderio precede il regalo. Non si sfugge a questa logica.»
«Certo, Capo, è vero, allora è strano! Però se i regali sono stati consegnati tutti, io non mi preoccuperei più di tanto. Lo possiamo sempre tenere per il prossimo anno e…»
«Ma allora non mi ascolti… il prossimo anno ci saranno desideri ‘diversi e nuovi’ e quindi ci saranno anche regali ‘diversi e nuovi’ e questo, rimasto qui, dovrà comunque essere distrutto.»
«Uhmm non mi pare, allora, che ci sia una soluzione…» fece Doppioblù rivolgendo lo sguardo verso il pavimento «a meno che…»
«A meno che?»
«Potrebbe essere che non sia un regalo per un bambino…»
«In che senso?» e una luce si era intanto accesa negli occhi di Doppioblù. Il Capo lo guardò: non sembrava capire.
«AUGURIIIII!!!» fecero in coro entrando all’improvviso nella Sala. C’erano proprio tutti: gli spin doctor, i collaboratori stretti, gli esperti della rete organizzativa, i capisettore, gli operai, gli impacchettatori, i riservisti, gli attaccaetichette, i fainastri…
«Per Me?» si chiese Lui con la voce che gli tremava. «Davvero è per Me? Nessuno mi fa mai dei regali… se non i soliti biscotti e il solito latte, che a forza di trangugiarne mi han fatto diventare intollerante. È un pensiero stupendo, invece, il vostro…»
Zeroverde, il public relation man, con tanto di completo verde e papillon a pois, si avvicinò con un paio di forbici d’oro posato su un cuscino di velluto. «Tenga Capo, so che ha sempre qualche problema con i nastri…» disse schermendosi, in evidente imbarazzo.
«Che pensiero gentile, un regalo per Me…» ripeté Lui, come in un mantra, con aria incredula e afferrando le forbici. «Ma che carini!»
Tagliò il nastro, tolse la carta con cura e subito apparve una scatola con attaccato un biglietto che riportava la seguente frase:
A tutte le maestranze. La Direzione’.
«Ah, ma non è per Me, allora… è per Voi!» fece Lui rimanendoci male: «come mai avevate pensato che fosse per Me?»
«Per Noi?» si stupì Doppioblù che, guardando gli altri, non si raccapezzava. Un mormorio leggero serpeggiò tra i collaboratori sorpresi. Nel pacco ci avevano infatti stipato un enorme drago fiammeggiante, a grandezza naturale, che, balzando di scatto fuori dalla scatola, con tanto di petardi e fuochi di artificio, avrebbe dovuto spaventare il Capo con una grande risata generale. La delusione era palpabile.
«Sì, deve essere proprio il regalo che quest’anno la Direzione ha deciso di farvi» seguitò il Capo facendo l’espressione di chi finalmente si ricordava. «In effetti se ne era parlato, qualche tempo fa…. mi era proprio sfuggito, con tutto il lavoro di questi giorni!»
Doppioblù, che temeva il peggio, anche perché il regalo sembrava davvero identico al loro, si avvicinò sospettoso.
«Su, apri» lo incoraggiò il Capo «non morde mica…»
Doppioblù serrò gli occhi e dischiuse lentamente la scatola. Molti degli astanti si ripararono la faccia, altri si abbracciarono per proteggersi l’un l’altro, c’è chi si buttò sul pavimento.
«Ma è vuota!» esclamò con disappunto Doppioblù una volta aperta la confezione. «È vuota!» ribadì agli altri con un sorriso tirato e liberatorio.
«Come è vuota?» fece Lui sogghignando: «È invece piena della Considerazione che la Direzione ha per Voi, ingrati!»
E, allontanandosi dalla Sala, mormorò tra sé e sé:
Cercare di farla a Me… principianti!!!

27 pensieri su “Doppioblù

  1. sandro – Married, one child, working in banking, writer and painter. Sposato, un figlio, lavoro in banca, scrittore e pittore.
    sandro il scrive:

    questo è proprio bello (anche gli altri, ma questo di più perchè è divertente e ironico): nel leggerlo avverto le idee che si cumulavano mentre lo scrivevi e scoprivi per chi fosse davvero quel regalo avanzato. buon anno sandro

  2. Buon pomeriggio, oggi dopo un mese lavorativo pieno ho un po’ di tempo da dedicare agli amici virtuali … Buon Anno … Luli 🙂

  3. fulvialuna1 – Cammino sempre a due metri da terra, la mia testa vive tra nuvole e venti, tra leggende e figure mitologiche, tra storia e arte....Come dice mio fratello, dovrei vivere in una torre, sulla montagna più alta del mondo; dovrei vivere tra libri, pennelli, tele, colori, stoffe.... Amo le alte vette, ma non disdegno il resto della natura, amo gli animali e il cuore me lo ha rubato un lupo. Amo tantissimo gli uomini che per me sono un mondo incredibile, ma le donne sono la mia forza,; non posso vivere senza bambini e senza le storie che raccontano gli anziani. Amo cucinare, cucire, dipingere, leggere, scrivere diari, scrivere su foglietti che viaggiano nella mia casa come avessero le gambe; mi piace il cinema, il calcio, le moto. Mi piace occuparmi della mia casa e del mio giardino...ma non sono Biancaneve e nemmeno Cenerentola, sono Paola, che per una serie di incredibili storie posso essere anche Penelope e anche Fulvialuna. Il mio sogno più grande è la pace nel mondo, questo mondo in cui cammino sempre a due metri da terra, ma quando ci appoggio i piedi resto ben salda ed è difficile spostarmi, tanto che il mio motto è "...il posto che mi piace si chiama mondo..."
    fulvialuna1 il scrive:

    😀 Babbo Natale è sempre Babbo Natale!!!!
    Regalo originale (di questi tempi!): la considerazione.

  4. Veramente creativo e originale il tuo weblog!!! Complimenti! Tornerò sicuramente…
    Grazie per aver visitato il mio blog, è stato pubblicato da pochissimo tempo e ancora non ci sono molti articoli. Spero tu possa tornare a farmi una visita. Ci conto. Ciao

  5. ljac48 – Sono un' insegnante.....opps....ERO un' insegnante e dal 1^ settembre '08 sono un' insegnante in pensione anzi, una proaf, come mi chiamavano i "grezzetti" del Triennio in cui insegnavo, con quel particolare birignao che utilizzavano, da qualche anno a questa parte e che li rendeva così simpatici!! ;-)) Insegnavo Italiano e Storia nel Corso Informatico Telematico, ma la mia avventura al Triennio era iniziata con i Periti Meccanici e, sinceramente, i "grezzetti" per eccellenza sono e rimarranno sempre loro! Insegnare mi ha dato un mare di soddisfazioni[ forse si capisce...;-)]; non so se ho svolto bene o male la mia professione, di certo è quella che probabilmente avrei saputo fare meglio, e tanto mi basta per poter dire che sono stata fortunata! ;-)
    ljac48 il scrive:

    Grazie del passaggio nelle mie “fuffe”….Bello e originale il tuo racconto.

    Da antica ex-splinderiana raminga, ti chiedo “Ma tu sei Briciolanellatte di tanti, tanti anni fa , che veniva ogni tot nel Quartier des Lilas o sei un omonimo (mi parrebbe strano…) !!!! 😉

    • Che io sappia di Briciolanellatte ce n’è stato sempre solo uno 🙂
      E poi ero anch’io su Splinder…
      Ben ritrovata e buone feste.

  6. Che il desiderio debba portare per forza all’ottenimento di quanto sperato è una visione fanciullesca che ho perso da un po’…mi è piaciuto rivivere questo stato d’animo beato…

  7. Stupendo regalo di Babbo Natale – alias Briciolanellatte – ai suoi affezionati lettori.
    Finale pirotecnico degno del miglior briciolanellatte.
    Veramente emozionante il post.
    Auguri per delle serene festività.

  8. Bè la considerazione di chi si considera è una cosa importante…Doppioblù forse non stima chi gli dona la sua considerazione e quindi non sa cosa farsene…è evidente!!!
    Sai sempre stimolare riflessioni acute…ti ringrazio!
    CIAO

Lasciami un tuo pensiero