La voce del cuore

I due fratelli guardavano dalla finestra. Si stavano godendo il primo fresco della sera dopo la calura afosa del pomeriggio.
«Esci anche questa sera?» chiese quello più giovane cercando di distinguere le tegole della casa di fronte scontornate dal crepuscolo.
«Sì» rispose seccamente Leo. Non voleva aggiungere altro. Sapeva che il fratello Mirko stava passando un’adolescenza difficile. Un ragazzo dolce, timido, introverso, di quelli cui ti rivolgi a scuola per farti passare i compiti ma che poi lasci a se stesso negli impenetrabili gorghi dell’esistere. «Vedrai che prima o poi troverai anche tu la ragazza giusta che farà per te…» Leo non ci poteva credere di aver detto una cosa simile, usando oltretutto quell’odioso tono paternalistico. Osservò per un attimo il fratello per vedere se aveva avuto una qualche reazione, ma lo vide tranquillo che puliva gli occhiali nella maglietta. In quell’istante, nella via, arrivò a tutta velocità una macchina con i finestrini aperti e con lo stereo a tutto volume. Si bloccò davanti a uno spazio vuoto tra due macchine parcheggiate e con una manovra rapida e sicura incastrò la sua tra l’una e l’altra. Dalla parte del passeggero scivolò fuori una ragazza bruna, dell’età di Mirko. Aveva i capelli ricci, bruni e lunghi. Dalle movenze si capiva che sapeva di essere attraente e desiderabile.
«Tu pensi che una così uscirà mai con me?» domandò Mirko inforcandosi nuovamente gli occhiali.
«Ma certo!» gli rispose il fratello senza neppure pensarci. «Sono sicuro che andrebbe pazza per uno come te. Ha l’aria di una ragazza simpatica, sensibile, attenta anche alle qualità interiori di una persona».
Nel frattempo, dal lato guidatore, era uscito un ragazzo con i capelli cortissimi, l’orecchino dorato al lobo e una canotta aderente su un corpo ben disegnato. Si fermò un attimo prima di chiudere la portiera e poi, con espressione ispirata, emise un rutto profondo e sonoro lungo diversi secondi. La ragazza in sua compagnia lo guardò sorpresa. Poi gli corse tra le braccia dicendo:
«Amore mio, ma quanto ti amo!» E lo baciò sulla bocca.

15 pensieri su “La voce del cuore

  1. Credo che quella mezzora prima di arrivare e scendere dalla macchina, la ragazza abbia avuto fortemente ciò che desiderava e che laveva enormemente appagata, subito dopo essere scesa dalla vettura si è accorta che quel ragazzo parlava anche.

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