Autovelox allo spray

Browser posò per un attimo il mastodontico panino sbocconcellato come solo avrebbe potuto fare un topo gigante. In quel gesto goffo, un cetriolino si liberò dalla presa della mortadella e del pane e rotolò sino a me. Browser squadrò preoccupato sia me che il cetriolino. Poi, veloce come un gatto, lo afferrò per lanciarselo in gola.
«Guarda che a me non piacciono i cetriolini» gli feci tentando di rassicurarlo.
«Non si sa mai» fu la risposta lapidaria mentre con pochi colpi di mascella lo stava già giustiziando. «Comunque non è vero che non mi muovo mai di qui» mi farfugliò in un linguaggio reso quasi incomprensibile dal successivo boccone che stava impastando.
«Ah no?»
«No. Ieri, per esempio, sono stato a Collefili e ci sono pure arrivato in venti minuti netti.»
«Hai praticamente volato.»
«Già, ogni tanto mi piace correre.»
«Lo sai che ci sono almeno due autovelox lungo la strada, vero?»
«Quelli non mi preoccupano. Ho inventato uno spray da spruzzare sulla targa della macchina. All’apparenza la targa rimane inalterata, ma in concreto diventa illeggibile alla foto.»
«Questa sì che è una bella invenzione!»
«C’è da diventarci ricchi, lo so. Guarda tu stesso, è il flacone vicino a te.»
Mi girai intorno e, seminascosto tra le riviste di informatica, lo trovai.
«Ma questo è un semplice spray per zanzare» gli comunicai sorpreso.
«Non è possibile!»
«Controlla…» gli dissi facendoglielo ruzzolare vicino.
«Porc… nella penombra del garage devo aver scambiato i flaconi!»
Per un po’ rimase con lo sguardo per aria aprendo un paio di volte la bocca come fosse stato un pesce allamato. Quindi riprese a mangiare tranquillo il panino:
«Va beh… tanto la macchina è ancora intestata a te.»

13 pensieri su “Autovelox allo spray

  1. maledizione sei troppo prolifico: non faccio a tempo ad assentarmi una settimana che mi vedo andare a leggere centomila racconti…

    Vai piu piano 🙂

    Grazie! :PPPPPPP

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