Evanescenze

Ennio si girava e rigirava inquieto nel letto.
‘L’ho chiuso il gas?’ si ripeteva nella mente mezza addormentata. ‘Ma sì che l’ho chiuso… lo chiudo sempre…’ 
Prese il cuscino, lo sprimacciò con gli occhi chiusi e vi affondò di nuovo la testa. 
‘In fondo non mi costerebbe nulla andare a vedere…’ si tormentava serrando i denti ‘con quello che costa poi il gas.’ 
Si mise così per obliquo sotto il lenzuolo fresco a due piazze, con il corpo che ormai non gli apparteneva più. La rilassatezza aveva preso il sopravvento sulle buone intenzioni e le immagini si stavano scontornando in una evanescenza fumosa.
‘Adesso vado a controllare… raccolgo le forze e vado…’ rimuginava ormai meccanicamente. Ma si addormentò.
Poi il tempo prese ad allungarsi, si stracciò in fili sottili che si incurvarono su se stessi fino a quando non implose in un lampo dove i colori si fusero tutti insieme.
‘Ah… sei qui…’ disse ad un certo punto nel buio una voce avvertita però più come una condizione dell’anima che come il risultato di una percezione.
‘Il gas era acceso vero?’ disse Ennio incespicando nelle parole.
‘Eh sì. Era acceso davvero. C’è stato un colpo di vento e la fiamma s’è spenta. Una scintilla del frigo ha fatto il resto. Però non hai sofferto, vero?’
‘No, non mi pare. E adesso?’
‘E adesso nulla… sto aspettando istruzioni… presto ti saprò dire. 
Dai, non devi rimanerci così male… in fondo un vantaggio c’è.’
‘Ah sì? E quale?’
‘La bolletta del gas. Non sarà più un tuo problema.’
‘Bella consolazione!’
‘Qui non ce ne saranno altre.’
Poi si sentì un colpo secco e qualcosa che rimbalzava su una superficie dura.
‘Cosa è stato?’ domandò Ennio spaventato. Aprì gli occhi. Aveva dato una manata al comodino facendo cadere il bicchiere pieno d’acqua. Sorrise confuso; quindi si alzò per andare a spegnere il gas.

17 pensieri su “Evanescenze

  1. Io ci credo, a queste cose… :)) me ne sono successe troppe per non crederci! :)) felice di poter leggere ancora parole come “cuscino sprimacciato”, o “il tempo stracciato in fili sottili”…. in fondo è stato detto tutto, quello che fa la differenza è “il modo in cui uno lo dice”…. :)) Baci Luna

  2. ..è strano come a volte la realtà si fonda con l’immaginazione, quando sei nella fase rem del sonno, pensi che stai facendo qualcosa ma è solo nella tua mente, pensi di esserti alzata, ma sei sempre rimasta immobile nel tuo letto è una sensazione che ho provato molte volte, ma non è molto piacevole!
    un saluto
    Nunass

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