Sono nato nel profondo blu. Quanto tempo è passato? Dieci anni? Cinquanta? Cento? Onda dopo onda, mareggiata dopo mareggiata, mi sono levigato contro il fondo, strusciato sotto la pancia dei pesci, accarezzato dalle correnti che mi hanno reso un ciottolo lucido, sottile, in alcuni punti persino tagliente. Parti di me si sono disperse nel mare a formare sabbia; altre sono state risucchiate da minuscole bivalve che hanno accresciuto il loro guscio. Ma quel più importa, dopo tanto aspettare, è che sono finalmente qui sulla battigia a godermi la luce del sole. Non più un alone tremulo e opaco sopra di me, ma il calore diretto sulla mia faccia che brilla e luccica. Ora sento la risacca del mare standone fuori e il soffio del vento e lo stridio di quelli che sembravano mostri e che ora mi accorgo essere solo eleganti gabbiani.
Ehi tu… ma cosa stai facendo… lasciami subito…
Il ragazzo sorridendo e vociando con un altro, i piedi sull’onda lunga e leggera, aveva appena raccolto il sasso e lo stava soppesando tra le sue mani. Quindi il ragazzo disse con aria di sfida:
«Adesso te lo faccio vedere io come si tira.»
E con tutta la forza che le sue braccia giovani sapevano esprimere lanciò quel proiettile piatto sulla superficie dove rimbalzò schizzando per sei, sette… dieci volte a decine e decine di metri dalla riva. E mentre il ragazzo faceva salti di gioia alzando le mani in segno di vittoria, il ciottolo piroettò dapprima sulla cima spumosa dell’onda, quasi fosse incredulo di quanto appena caduto, ma poi, come una foglia impietrita di stupore s’inabissò rapido sino a sparire nell’acqua gelida e scura.
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34 pensieri su “Sono nato nel profondo blu”
Bella, inquietante.
Bravo, come sempre, Briciola.
Buoni giorni.
Muji
…mi ricordi anni inabissati come quel ciottolo… Boccadasse, alle porte di Genova…
“Scusa” per la piccola assenza… :-)) in valigia ho due libri, “La ragazza delle arance” di Jostein Gaarder e “Attese” di Elena Loewenthal… dammi qualche altra idea…
un sorriso, ciiip! a presto.
Quanto tempo non passavo a trovarti… chissà se ancora ti ricorderai di me ^_^ ti lascio un bacio ed un sorriso… è sempre emozionante leggerti
smackkk per un dolcegiorno ormai alle porte…
Un abbraccio
Gio
Leggendoti mi viene spesso in mente una cosa alla quale non so se risponderai. Riesci a dare spessore ai sogni o scrivi in base a tue esperienze di vita?
Comunque sia sei avvincente 🙂
Sono riuscita a entrare e mi è “Partita” la Posta 🙂
Oramai mi sto abituando 😉
Un bacione !
Che fatica vivere!
Eppure che bei ricordi m’hai risvegliato.Soprattutto dell’adolescenza,quando il giocare coi ciotoli piatti sul mare accompagnava imbranate dichiarazioni d’amore.
Ebbene sì.Domenica mattina presto pioveva alle Cure.Da una parte bene perchè non ho annaffiato.Dall’altra accidenti.Sentissi come sono raffreddata!
Non è vero, sei pieno di storie con la morale che finiscono male… mi ricordo di una con un albero che voleva camminare, povero, mi sà che finiva morto… Ti abbraccio lo stesso va…
Credo che sia esattamente quello che è successo a me in questi giorni… :-))) Perché la gente è complicata? Altrimenti come fa a risolvere le cose ed a sentirsi importanti? Io, per me, ho smesso, ma mi è costato uscire dalla vita… :-)) Mica ti capiscono più se non hai nulla da nascondere e sei solo quella che sei! Un bacione Luna
Bella, inquietante.
Bravo, come sempre, Briciola.
Buoni giorni.
Muji
se fossi un sasso sarei un sasso sfigato come quello! *poverino* kiss kiss, eli.
Meglio così, anziché finire in qualche collezione di sassi senza il profumo del mare…
m.
Ecco, bravo…riscrive quella e pure questa! E se guardo bene sono sicura di trovare altre ;). Bacio
… una vita salata!!!
J’adore lancer les pierres. Complimentes.
🙂
amavo lanciare i sassi piatti nel fiume. bella storia come sempre!
😉
BELLO PROFONDAMENTE UGUALE A ME GRAZIE DI TUTTO BRICIOLA ADORO LEGGER EIL TUO BLOG
…mi ricordi anni inabissati come quel ciottolo… Boccadasse, alle porte di Genova…
“Scusa” per la piccola assenza… :-)) in valigia ho due libri, “La ragazza delle arance” di Jostein Gaarder e “Attese” di Elena Loewenthal… dammi qualche altra idea…
un sorriso, ciiip! a presto.
molto bello … ma forse il rientro nell’abisso non è poi così “scuro” …
Un bacio, Briciola!
bellissimo 🙂
ps visto che la storia dell’intervista t’è piaciuta prima o poi intervisterò pure te…briciolanellaNOTTE 🙂
bellissima
bello!
baci-daisi
un fresco tuffo nella gioventù…semplicemente perfetto. Alain
Quanto tempo non passavo a trovarti… chissà se ancora ti ricorderai di me ^_^ ti lascio un bacio ed un sorriso… è sempre emozionante leggerti
smackkk per un dolcegiorno ormai alle porte…
Un abbraccio
Gio
non conta dove ..non conta neanche quello che hai..conta solo quello che hai nel cuore . buona notte ,nel senso di buona notte e a domani,
Allegr@
Leggendoti mi viene spesso in mente una cosa alla quale non so se risponderai. Riesci a dare spessore ai sogni o scrivi in base a tue esperienze di vita?
Comunque sia sei avvincente 🙂
Sono riuscita a entrare e mi è “Partita” la Posta 🙂
Oramai mi sto abituando 😉
Un bacione !
Che fatica vivere!
Eppure che bei ricordi m’hai risvegliato.Soprattutto dell’adolescenza,quando il giocare coi ciotoli piatti sul mare accompagnava imbranate dichiarazioni d’amore.
Ebbene sì.Domenica mattina presto pioveva alle Cure.Da una parte bene perchè non ho annaffiato.Dall’altra accidenti.Sentissi come sono raffreddata!
Giuro non spostero piu un sasso perchè avro paura che sia pensante ciao. PS mi spiace ma credo che ti sara difficile trovare il libro
le metafore sulla vita e sui rapporti d’amore sono le mie preferite, lo sai.
Non è vero, sei pieno di storie con la morale che finiscono male… mi ricordo di una con un albero che voleva camminare, povero, mi sà che finiva morto… Ti abbraccio lo stesso va…
Ma perchè sei cosi cattivo?
ogni tanto pensare ci vuole dai…no?
la strada è lunga e quando sembra di avercela fatta.. paff! si ricomincia tutto da capo!!!
Credo che sia esattamente quello che è successo a me in questi giorni… :-))) Perché la gente è complicata? Altrimenti come fa a risolvere le cose ed a sentirsi importanti? Io, per me, ho smesso, ma mi è costato uscire dalla vita… :-)) Mica ti capiscono più se non hai nulla da nascondere e sei solo quella che sei! Un bacione Luna
Ecco come è stata coniata la frase: faccia di sasso!
Poveri sassi, anch’io mi diverto a spostarli, qualcuno lo dipingo e lo incastono in un quadro, con altri invece faccio monili!
PS mentre tu commentavi me, io ero qui ad aspettare che comparisse il tuo blog (non ci far caso: connessione lenta) 🙂
grazie 🙂 sei gentile!
…tu invece scrivi benissimo :))
qui si chiama pìopèss
onde adorate e blu….
Oh, povero sassolino! Elokia
magistrale! g***
ciao, è passato un pò di tempo , ma nel mio blog c’è qc. di nuovo…
cari saluti
Chiudo gli occhi..e mi lascio cullare dal fragore delle onde…di un mare a me caro ma ormai lontano…
baci
nicla
Mi fa pensare al rifluire costante delle nostre onde emozionali.
Davvero molto profondo! 😉