Le tre pizze

Si era appoggiato alla lastra di marmo del bancone e, come ogni altra volta, nell’attesa che il pizzaiolo gli preparasse le tre solite margherite, lo stava prendendo in giro. ‘Spero che tu ti sia lavato le mani’ gli diceva con sarcasmo facendo scivolare un poco la testa all’indietro. ‘Hai appena iniziato a lavorare e sei già stanco? Tutti indolenti voi bassitalia. Su… che non ho tempo da perdere’. L’uomo sorrideva cordiale mentre, succhiando il bocchino della pipa spenta, sparava i suoi apprezzamenti acidi sul pizzaiolo, che, in perfetto silenzio, si destreggiava invece rapidissimo tra le pagnotte di pasta da spianare. Il lettore CD diffondeva nell’aria le canzoni napoletane acquistate nel weekend nei vicoli di Scampia, a sottolineare ancor più la tinta surreale di quella scena. Era sempre così, da qualche mese, da quando Nicola con la sua abilità partenopea aveva riempito quel locale un po’ dimenticato sulla collina.
«Lui ti tratta così e tu non gli dici nulla?» fece il cameriere una volta che il cliente se ne era già andato.
Nicola sorrideva appena, senza rispondere.
«Oltretutto alla moglie e alla figlia, la pizza la fai anche a forma di cuore. Proprio non ti capisco. Ti dimostri pure gentile» insisteva il cameriere gettando con uno scatto il tovagliolo stropicciato sulla spalla.
Il pizzaiolo arrestò per un attimo il movimento frenetico delle mani e girandosi gli rispose:
«Le due pizze a forme di cuore gliele faccio apposta. In modo da essere sicuro che lui mangerà proprio quella su cui sputo ogni volta.»

28 pensieri su “Le tre pizze

  1. Nel caso dispecie il soggetto in questione lo sputo se l’è meritato. Ad ogni modo è bene evitare di discutere con ristoratori, camerieri, e con qualsiasi venditore di alimenti prima di aver mangiato!
    Sempre carini i tuoi racconti.

  2. E’ molto…molto raro che io sia così attiva, la mattina!!! Sicuramente il latte e caffè con i biscotti (molto sbriciolosi) mi hanno aiutato a svegliarmi! Eheheh!
    Buona giornata!
    La SoS

  3. brava hai olto nel segno delpiu’ grosso difetto dei terroni… (io anche vengo dal centro italia mi sono sempre sentita con orgoglio terrona) quello che ,ora che ci vivo nelprofondo Sud…non riesco a sopportare……
    Considerazioni a parte sulla stronzaggine e la demenza del cliente……
    Un bacione grande

  4. la versione che conosco io parlava di pisciatina, e a produrre il condimento era il cameriere

    (mai prendersela con un cameriere PRIMA di aver mangiato…)

  5. Anche io non vorrei tutto, non avrei più niente da desiderare 🙂
    I desideri sono moti dell’anima che se son buoni son buoni davvero.
    Stasera ho mangiato una Pizza 😉 Mi sono detta…meno male che è quadrata! 🙂
    Felice serata e notte.

  6. E’ verooo!!! Me lo ha raccontato anche un mio amico pizzaiolo! Quelli che rompono non possono immaginare che belle sorpresine gli vengono riservate…Ma lo sai che, proprio ieri, nell’attesa, ho avuto una breve conversazione con la titolare della pizzeria sotto casa? Mi raccontava che ha tre figli piccoli che lascia a casa con la nonna…e, poco prima, gli aveva telefonato uno di loro lamentandosi di non riuscire a commentare una poesia (un compito della scuola) e lei, affranta, non aveva potuto aiutarlo…forse chiuderà…non se la sente di continuare ad abbandonare a se stessi i figli in favore delle buonissime pizze che ci somministra…che tristezza…:(

  7. :-)) Sempre detto io che ne sanno una più del diavolo… !! Sapessi che piacere vederti da me… io leggo sempre, ma spesso non ho il coraggio di lasciarti messaggi…. rispettoso silenzio davanti a un maesto.. :-)) Un bacio Luna

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