Mancate risposte

Perché questo silenzio? Non pensi che sarebbe ora che tu mi dessi una spiegazione? Non posso più andare avanti così. Non ce la faccio. Non puoi certo sostenere che io non abbia fatto la mia parte, che io non mi sia impegnato abbastanza. Non c’è stato un solo momento in cui tu possa dire che io l’abbia presa sottogamba… beh sì, forse un po’ all’inizio, quando non ci conoscevamo bene, sai com’è, ero ancora giovane, un po’ superficiale, non avevo capito quanto tu fossi preziosa per me, ma poi, lo devi ammettere, mi sono subito ripreso. Ci sono state tante difficoltà e imprevisti e avversità eppure eccomi qui… non ti ho mai abbandonato, anche se, a dire il vero, qualche volta l’idea mi è venuta. Invece sono rimasto al mio posto, ho migliorato quelli che erano gli aspetti più ruvidi del mio carattere, sono diventato più socievole, più tollerante, più sensibile e attento alle tue esigenze… mi sono preso cura di te con dedizione pressoché assoluta e tu cosa hai fatto per me? Dimmelo! Dopo tanti anni… è così che mi ripaghi? Con questo ostinato silenzio? Non mantenendo le promesse che mi avevi fatto?’

Ma la Vita continuò a non rispondergli.

14 pensieri su “Mancate risposte

  1. intanto complimenti, ti leggo da poco su segnalazione di un’amica, e non mi pento di averle dato retta…
    sul resto, saro` ottimista o ingenuo, ma io penso che in realta` siamo noi che a volte non sappiamo o non vogliamo ascoltare…

  2. Sai, ho avuto discussioni di questo tipo con Vita molte volte, talvolta il suo mi è sembrato un benevolo e bonario silenzio, ma adesso, in questo periodo sento che è un silenzio di ghiaccio, come se mi avesse sbattuto la porta in faccia… forse stanca delle mie domande, della mia voce…

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