Life Simulator

“Ciao, finalmente l’ho finito.”
“Oh ciao, Browser, cos’hai finito?”
“Un programma… ci stavo lavorando da mesi…”
“Ah sì… bravo… senti come stai?”
“Come? Non vuoi sapere di che si tratta?”
“I giochini non mi piacciono granché, amico mio… anzi a dir la verità mi annoiano a morte.”
“Ma non si tratta di un video-game! E’ un programma complesso interattivo, una specie di test: l’ho chiamato Life Simulator. Si inseriscono i dati di una persona, età, sesso, grado di istruzione, quoziente di intelligenza, ambiente di vita e tanti altri elementi. Poi si mettono le varie scelte fatte durante la vita dall’individuo in questione e quelle che ha tralasciato (scelte di studio, lavoro, di amicizie, di donne…) quindi, sulla base degli studi di un campione elevatissimo di persone – il database è gentilmente offerto dalla UniReleever americana – è possibile sapere quali sarebbero stati gli effetti sulla vita di quella stessa persona se avesse opzionato le altre scelte che invece non ha fatto. Che ne pensi?”
“Stai fermo lì, fra venti minuti sono da te.”
Durante il tragitto in macchina mi venne in mente quante volte mi fossi chiesto che cosa sarebbe stata la mia vita se avessi fatto un certo tipo di studi anziché un altro, se avessi sposato quella brunetta dagli occhi dolcissimi anziché la signora che ora mi è accanto, se avessi scelto di rimanere in quella bella terra di mare anziché vivere a Poggiobrusco.
Salii le scale dell’abitazione di Browser che avevo il cuore in gola. Ero emozionato: stavo finalmente per verificare la bontà o meno delle mie scelte. Avevo il dito sul campanello di casa del mio amico, ma non mi decidevo a premerlo.
‘Ma cosa sarà di me se sapessi di aver in qualche modo sbagliato?’ pensai ‘come potrò affrontare la mia vita di tutti i giorni se venissi a sapere con certezza di aver fatto una scelta meno vantaggiosa o non giusta in uno degli snodi della mia esistenza?’
“Sei già qui?” mi chiese Browser avendomi visto sul pianerottolo con una delle microtelecamere da lui disseminate fuori dall’abitazione “dai… su entra, che fai lì impalato?”
Ero confuso, l’idea di provare il Life Simulator mi pareva ora pessima.
“Scusami” disse lui sbuffando e grattandosi il suo cespuglio di capelli “il server della UniReleever è disattivo e il suo database, indispensabile per il funzionamento del mio programma, sembra che non sia accessibile. Ti ho fatto venire per nulla.”
“Non preoccuparti, Browser” gli dissi sollevato “un caffè?!?”

15 pensieri su “Life Simulator

  1. caffè amaro. il life simulator è un’idea che mi affascina e al contempo mi terrorizza, per fortuna che non esiste. in ogni caso non mi farei spaventare, troppo, perchè la mia vita mi piace molto e non la vorrei cambiare nè vorrei cambiare alcune cose del mio passato: che senso avrebbe altrimenti?

  2. arrivo per ultima … leggo quello che hai scritto: molto, molto simpatico !!
    peccato che non ho un blog: mi attrezzerò quanto prima. simpatici tutti i commenti.

    farò un giro sul resto che hai scritto, ma la prima impressione è molto piaevole.

  3. Io, anche se la mia vita non è andata proprio come avrei voluto, soprattutto in campo sentimentale, un test del genere non lo farei mai; mai vorrei sapere che piega avrebbe preso se avessi fatto scelte diverse.A me ora basta sapere che comunque il risultato della mia vita, in parte frutto di scelte a suo tempo fatte, sono due splendidi figli, cui tengo più di ogni altra cosa, per dire che – nonostante tutto – sapendo che il prodotto sono appunto i miei “pargoli” (si fa per dire, ormai sono entrambi universitari), in ogni caso rifarei le stesse scelte.

  4. Bellissimi racconti. Anche a me piace scriverne, se ti va fatti un giro nel mio blog… Per quanto mi riguarda credo che una bella menzione non te la toglierà nessuno. Ciao, Gomma

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