Al cinema

Era da molto che non andavo a cinema con Amina. E’ sempre difficile dirle di no anche se le sue preferenze per i film impegnati, da circuito d’essai, ultimamente mi avevano lasciato un po’ perplesso. Quando ero ragazzo non disdegnavo pellicole di tal genere, ma invecchiando mi son reso conto che un buon film d’azione o una commediola americana leggera leggera hanno il potere di distrarmi e di rilassarmi dallo stress del lavoro. I film commerciali potranno anche non avere il ‘messaggio’ incorporato, ma certo è che vivo bene lo stesso.
“Non è che poi ti metti a dormire come l’altra volta, vero?”
La sua domanda esigeva ovviamente un mio no deciso. Ma mi rifugiai in uno:
“Perché ti do fastidio se dormo?”
“A me no, è che disturbi i vicini di poltrona in quanto russi forte. E poi mi spiace che ti annoi, magari preferiresti fare qualcos’altro.”
“No no, affatto, per me è sempre un piacere starti accanto.” Nonostante tutto, ero sincero.
All’entrata del cinema il manifesto, assai spoglio e minimalista, preannunciava il film di un regista slavo impronunciabile. Anche il titolo era sibillino.
“Di cosa tratta questo film?” chiesi preoccupato.
“Vedrai che questo ti piacerà” rispose lei rassicurante.
Non appena furono spente le luci, il film partì subito in salita. La telecamera indugiò per dieci minuti buoni su un tizio seduto sulla sua poltrona di casa, immobile, mentre guardava la parete bianca davanti a sé. Poi ad un certo punto lo stesso tizio risvegliatosi dal suo torpore, si alzò andando verso la porta d’ingresso che, dopo aver ancora indugiato, spalancò all’improvviso: un fascio di luce abbagliante lo investì dolorosamente. Come (forse) sono riuscito a capire nel prosieguo della proiezione quella doveva essere la metafora della presa di coscienza del protagonista circa il proprio passato di dissidente politico in piena guerra fredda, passato che, essendo lui prossimo alla morte e alla catarsi finale, aveva deciso finalmente di rimuovere. Seguirono scene lentissime di esterni. Neve, dacie e tundra, tundra neve e dacie, dacie, neve e tundra. Non se ne poteva più.
“Allora come ti è sembrato?” ebbe il coraggio di chiedermi Amina all’uscita. La sua espressione di vivo interesse per la mia opinione mi lasciò interdetto. Avevo tuttavia deciso di dirle la verità.
“Hai visto come il regista ha espresso in modo così sublime il travaglio interiore di Serghiej Olomov?” mi chiese stoppandomi ogni velleità liberatoria. “Il candore della neve era un chiaro richiamo alla verginità del pensiero rivoluzionario del protagonista, mentre il rosso delle bandiere era un evidente riferimento al sangue che sarebbe stato inevitabilmente versato per la realizzazione dell’Idea. Non hai colto anche tu il significato intrinseco di questi passaggi fondamentali dell’opera?”
“Sì, sì certo…” mentii spudoratamente.
“E che dire di quella scena di nudo?” disse lei dopo una pausa.
“Nudo?”
“Già, nudo. Non si era mai visto in un film d’autore russo impegnato, scene così lunghe e particolareggiate di sesso esplicito.”
“Davvero?” mi scappò.
Poi Amina fece un’altra pausa proprio mentre salivamo in macchina. Fu quello il momento in cui il profumo di olive nere della sua pelle mi investì in pieno stordendomi piacevolmente.
“Hai dormito anche questa volta, vero?” mi chiese con aria da finta sconsolata.
“Forse… un po’…” confessai.
Prendemmo per la provinciale: in questo modo sarebbe stato più facile evitare il traffico del sabato sera.
“Non c’è stata nessuna scena di nudo… stavi scherzando, eh?” le chiesi dopo un po’ “mi fai i tuoi soliti trucchetti da avvocato…”
Lei senza distogliere gli occhi dalla strada mi sorrise.
“Però devi ammettere che non ho russato.”
“No, questa volta no.”

11 pensieri su “Al cinema

  1. Guarda che casa mia è praticamente già un bed & breakfast… ma mia madre ha smesso di rimproverarmi che “questa casa non è un albergo”. Comunque stasera Cat-raduno a Santarcangelo di Romagna… grande! Mi sento una privilegiata quando realizzo della bella zona in cui sono nata…

  2. grazie per il tuo commento al mio blog…trovo il tuo molto interessante, sei un bravo scrittore! tornerò a visitarti…
    [center][url=http://i.imdb.com/Photos/Ss/0133093/1][img]http://i.imdb.com/Photos/Ss/0133093/th-1[/img][/url][/center]

  3. Come ti capisco! C’è stato un periodo (ora per fortuna è passato) in cui, al cinema mi addormentavo regolarmente, se andavo di sera… Horror, thriller, drammatici… non riuscivo a finirne uno! Almeno, per fortuna, non russo (credo).
    Buona notte, Briciola e… attento al cuscino! ;-)Riccio

Lasciami un tuo pensiero