Senza far rumore

“Cosa fai qui fuori a quest’ora?” – mi chiese Amina sedendosi sui gradini di casa.
“Sto guardando la luna” – le risposi senza girarmi, ma facendole posto perché venisse accanto a me. Poi mi voltai e vidi i suoi occhioni profondi che mi interrogavano curiosi. La sua pelle color dell’ebano sembrava ancora più morbida al chiarore di quella notte.
“Cos’ha di interessante la luna ai tuoi occhi?”
“Pensavo a quante cose, attorno e dentro di noi, ci emozionino senza far rumore.
A quante sensazioni, ricordi o sentimenti ci scorrano nell’intimo senza emettere neppure un suono. Sbocciano e si trasformano, si sfilacciano e scivolano via. Arrivano e passano, con l’umiltà del silenzio.”
Lei mi sorrise con quella dolcezza che sa sconfiggere ogni malinconia e cucire tutti gli strappi dell’anima.
Poi appoggiò la testa al mio braccio e sentii tutto il profumo della sua vita.

8 pensieri su “Senza far rumore

  1. e’ vero anche se a volte i ricordi fanno parecchio rumore perche’ ti sembra di rivivere esattamente cio’ che e’ passato

  2. Domanda:Amina fa la prostituta, è amata da Ulderico, ferroviere, figlio di Orestino?
    Se non è così meglio per Amina.

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